Harlem Globetrotters 2016 @Roma

Harlem Globetrotters 2016 @Roma

Va in scena al Palazzetto dello Sport di Roma lo show itinerante degli Harlem Globetrotters: una serata di divertimento per tutti tra gag, comicità e spettacolare atletismo.

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Il basket è composto non solo di numeri, statistiche, schemi e competizione: una buona dose di questo meraviglioso sport è gioia pura, divertimento e il sorriso che spunta sul viso solo al tenere quella palla a spicchi tra le mani. E questo è il messaggio che gli Harlem Globettrotters, i famosi atleti acrobati dalle divise sgargianti, portano da novant’anni in giro per il mondo, e che ieri sera hanno voluto condividere con il pubblico accorso al Palazzetto dello Sport per la tappa romana del loro tour: famiglie, bambini, adulti, persino la Nazionale Femminile di Basket avevano un sorriso a trentadue denti vedendo le scenette comiche e gli occhi spalancati di meraviglia davanti ad azioni atletiche spettacolari.
Si comincia con una presentazione ballerina della squadra in tipico stile american-show, ognuno dei giocatori mostra le sue doti e fra balli, scenette e impressionanti giochi col pallone, vengono svelate le bellissime divise, che per il primo tempo sono quelle vintage della formazione storica, mentre per il secondo tornano ad essere quelle sgargianti a stelle e strisce che tutti amano e per cui sono famosi. Sono cambiate le spalle, che questa volta solo dei ragazzoni che rispondono al nome di World All Stars, ma l’animo è lo stesso e loro sono bravissimi a cercare di essere la squadra “antipatica” che contrasta gli eroici Harlem e a perdere ogni singolo incontro in favore di un rocambolesco finale che vede i nostri vincere con una schiacciata spettacolare a fil di sirena.

Al di là di gag, passi di danza, spettacolo e interazione col pubblico, traspare quanto tutti i ragazzi in campo siano giocatori di altissime qualità tecniche, dotati di un atletismo esplosivo, che conoscono questo gioco, amano questo gioco e riescono a far sembrare semplici cose che semplici non sono per niente, e a far canestro con nonchalance da metà campo, o a volare in aria per schiacciare come se fosse il movimento più normale del mondo. I ragazzi degli Harlem e i loro avversari sono atleti veri, solo che hanno deciso di votarsi alla parte più esilarante e divertente di questo gioco, di presentarne lo spirito più puro e bello. Basta vedere i bambini emozionati che corrono in campo alla prima occasione, o sentire le risate divertite degli adulti davanti alle scenette del simpaticissimo Hi-Lite, al sorriso contagioso del piccolo Cheese o alla velocità incredibile dell’esplosiva Ace, la tredicesima ragazza della storia degli Harlem, alta quanto un polpaccio dei suoi compagni e tre volte più rapida con il suo gioco di palleggio strabiliante e le sue scivolate sotto canestro: il messaggio è arrivato, ed è un messaggio di amore per uno sport che ultimamente, in Italia, troppo spesso è vittima di odio ingiustificato e rivalità esagerate tra tifoserie, troppo prese dall’insultarsi a vicenda per godere della meraviglia che il basket offre.

E’ giusto che i bambini, ma anche gli adulti, si ricordino ogni tanto perchè amiamo questo sport, e ieri i ragazzi degli Harlem Globetrotters hanno ricordato questo anche alla gente di Roma, come fanno in tutto il mondo: il basket non divide ma unisce, il basket non è odio ma condivisione di un amore per uno sport bellissimo, è uno sport che non crea nemici ma amici, uno sport da amare tutti insieme, dove la rivalità resta in campo, dove si ride, ci si meraviglia, ci si esalta tutti insieme, godendo di emozioni che solo il basket è capace di dare.

 

 

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