DNB, 29a Giornata – Il punto, in esclusiva, del Girone A

DNB, 29a Giornata – Il punto, in esclusiva, del Girone A

Penultima giornata di ritorno del girone A della DNB. Ecco come è andata.

Monta e smonta una LTC travestita da Penelope che subisce le iniziative di Rossi (20 punti) nel primo quarto (12-19), prima di innescarsi e riaprire la gara nel secondo periodo con il solito prolifico Benzoni (26 punti, 4 rimbalzi) e Zanelli (22 punti).Nella ripresa però Sangiorgio cala ancora di concentrazione e Riva ne approfitta con Ciribeni (14 punti, 6 rimbalzi), Perin (15 punti) e Meschino (16 punti e 5 rimbalzi) oltre al solito Rossi per il 57-70 del 30′.Sangiorgio però non ci sta e vuole chiudere con una vittoria la regualr season davanti al proprio pubblico; così imbastice un quarto da 33-18, in cui, dopo la bomba di De Martino, che sembrava aver chiuso i conti, mandando tutto al supplementare, Gurioli (13 punti) inventa un canestro a fil di sirena che regala i 2 punti agli altomilanesi, che possono finire in una posizione dal 4^ all’ 8^ posto playoff.

CORNO DI ROSAZZO – URANIA MILANO 62-64

Gara combattuta e che Corno, dopo un inizio non particolarmente brillante, aveva raddrizzato con Tonetti (18 punti) e Zambon (11 punti, 11 rimbalzi) recuperando il 18-22 iniziale e portandosi al 30′ sul 53-48. Però, uno sciagurato quarto periodo friulano, in cui Novati (17 punti), Chiragarula (11 punti, 4 rimbalzi) e Pelliccione (8 punti, 13 rimbalzi) mettono insieme un 9-16 permette a Milano di spuntarla al fotofinish,  grazie alla tripla di Villa quasi allo scadere. Infatti c’è tempo per un disperato tiro dall’arco di Tonetti che però non ha fortuna.

MONTICELLI – LECCO 90-95

Primo periodo all’insegna delle difese allegre, la retina viene perforata in continuazione, in evidenza i totem contrapposti: Masieri (22 punti, 6 rimbalzi) e Angiolini (18 punti, 6 assist) che da lontano non sbagliano nulla, parità perfetta al termine dei primi 10’, 25-25.?Si rientra per il secondo quarto di gioco e la musica non cambia, Lecco tenta la fuga ma Monticelli controlla a distanza, Meroni (13 punti) cerca di suonare la carica, ma risponde un Bertolini (15 punti) per il 41-46 di metà gara.?Al rientro Rodolfo Rombaldoni con 7 punti consecutivi (18 alla fine con 5 rimbalzi e 3 assist) va ad impattare su 58 pari, tuttavia, Giovanelli da una parte e ancora Meroni dall’altra, tengono la partita più avvincente ed aperta. Requena (10 punti) dopo aver schiacciato va a rifilare a Negri (17 punti) una stoppata siderale ma il risultato rimane in bilico con i Lariani che chiudono il parziale avanti di sole 4 lunghezze.?Ultimi dieci minuti con Masieri che sgancia i suoi missili ma Lecco risponde colpo su colpo tenendo il muso avanti; ci pensano due liberi capitalizzati proprio dal numero 9 argentino a seguito di un fallo tecnico alla panchina lecchese ad impattare sul 78 pari, ma Monticelli non approfitta e il break lecchese con Giadini (16 punti, 14 rimbalzi), che non sbaglia dalla linea della carità anche sul tecnico a Bertolini, da un discreto vantaggio agli ospiti. Monticelli riesce a tornare a -3 con una tripla di Rombaldoni ma ormai è tardi e vince Lecco.

BASSANO – TORINO 78-68

Inizio al rallentatore con gli ospiti avanti sul 5-6 al 5’. Crosato (19 punti, 11 rimbalzi) e Carlesso (10 punti, 9 rimbalzi) violano l’area torinese, Pietrobon mette una tripla e i padroni di casa salgono sul 12-8 al 7’. Tassone (10 punti) impatta a quota 12 con due liberi e un contropiede dopo un recupero difensivo, ma il Bassano riparte di slancio e con 3 di D’Incà e ancora con Carlesso tenta per due volte l’allungo in avvio di secondo quarto: 19-14, e poi 21-16. In 4’ il Kopa sa opporre solo i canestri di Verri e Raucci (14 punti, 8 rimbalzi), non trovando mai il bersaglio dalla lunga distanza. La difesa cussina chiude il colorato ma concede margine sugli esterni, dove D’Incà (15 punti) e Crosato la piazzano ancora (27-20 al 17’), prima che una persa di Raucci induca Guidi al time-out. Al ritorno in campo il Kopa perde di nuovo palla e Crosato allunga il divario. Sul 29-20 capitan Tassone mette a referto la prima bomba biancoblù, e poco dopo si ripete riportando le due squadre ad un solo possesso: saranno le uniche due triple torinesi della gara. ?Il momento propizio è allungato da una percussione di Vitali 18 punti, 8 rimbalzi, 5 recuperi) che porta Torino sul -1 quando il cronometro inizia il suo ultimo giro del primo tempo. A Pietrobon risponde con un recupero-e-canestro Vitali, che poi sigla il 2+1 che vale il 37-35 al 24’. Bassano non si fa pregare e riparte, facendo leva sul gran lavoro di Gallea e sulla ritrovata vena di capitan Stopiglia. A tradurre l’energia giallorossa in punti ci pensa ancora Crosato, autore dei 5 che portano al 42-35. Il tiro dalla distanza continua a latitare e il Kopa rimane aggrappato alla preda con una vampata firmata dal trio Raucci-Ficetti-Verri: 44-41 al 27’. Prezioso rimbalzo difensivo di Alberti, sul ribaltamento Vitali attacca Antrops (11 punti,  6 rimbalzi) e lo costringe a fallo: 2/2, 44-43 al 28’. Poi il biondo esterno torinese si alza da tre e subisce ancora fallo: l’1/3 a gioco fermo è subito castigato dall’altra parte da una bomba di Stopiglia. Antrops consolida il vantaggio interno in prossimità della mezzora (51-44), con Danna che va a peggiorare ulteriormente le percentuali da tre degli ospiti (2/14 fino a qui). ?Il 7-0 con cui il Bassano apre l’ultima frazione manda il Kopa al tappeto: 58-44. Danna (4/4 da due) ci crede sempre e comunque e con 6 punti di fila ispira una rimonta che, per quanto visto poco prima, ha del rocambolesco : Vitali e Francione ci mettono del loro, Raucci (6/8 da due) chiude il break di 0-12 per il -2 del 37’: 58-56. Bassano accusa ma si tiene avanti con D’Incà e Gallea, Vitali confeziona un complessivo 3/4 dalla lunetta nell’arco di un minuto e il Kopa è a -3 al 38’: 62-59. I padroni di casa sono letteralmente piantati, il CUS si avvicina con Verri e pareggia con un 1/2 dalla linea di Vitali, che poi dopo l’errore di Gallea ha 4” per correre fino a metà campo e sparare: la palla tocca il ferro, la tabella ed esce.?Nel supplementare c’è solo il Bassano (16-6), che saluta così il suo pubblico con una meritata vittoria.

COSTA VOLPINO – TORTONA 66-63

Il primo periodo di gioco è di quelli per stomaci forti visto che basta leggere il tabellone dopo 10 minuti (4-9) per capirne l’andamento. Le difese sicuramente fanno la loro parte ma le percentuali al tiro sono davvero iper-deficitarie (2/19 dal campo per Costa Volpino e 3/11 per Tortona). La seconda frazione di gioco non si discosta molto dalla precedente anche se i piemontesi provano più volte l´allungo sotto la spinta di Degrada (18 punti), ma la Vivigas, pur giocando in maniera non troppo lucida, rimane a contatto grazie a un Furlanis (9 punti, 6 rimbalzi) concreto (21-25 al riposo lungo). Cominciano a carburare i rispettivi attacchi nel terzo periodo di gioco con Piazza (14 punti, 7 rimbalzi, 4 assist) che orchestra meglio i locali mentre per Tortona è Samoggia (21 punti, 7 rimbalzi, 5 stoppate) a salire in cattedra. Il parziale a metà frazione (35-34) indica chiaramente che l’equilibrio sara´ ancora il leit motive nel proseguio della partita (44-42). Davvero emozionanti e tirati gli ultimi dieci minuti dove Pignalosa (21 punti) “spacca” la partita con 4 triple chirurgiche che consentono a Costa Volpino l´allungo che si rivela decisivo ai fini del risultato finale. Non demorde Tortona che con la grinta , l´orgoglio i tiri dalla lunga distanza di Samoggia e Anselmi (10 punti, 7 rimbalzi) tenta un ultimo e disperato tentativo di rimonta che si infrange pero´ sul ferro che respinge l´ultimo tiro per il possibile pareggio.

LEGNANO – SPILIMBERGO 92-86

Partita ininfluente per le classifiche delle due squadre, ma gara che vive sempre su un equilibrio di base, che la tiene aperta per tutta la durata dei 40′. Parte meglio la Vis che va subito sul 2-7 grazie a Gaspardo (16 punti, 5 rimbalzi), ma Masper (21 punti, 8 rimbalzi) e Cotani (16 punti, 6 rimbalzi, 5 assist), permettono subito il riaggancio. il repentino infortunio di Rambaldi (storta alla caviglia) complica le rotazioni di Crotti, che comunque trova dal trio del ’92 (Arui, Scomparin, Corno) ottime iniziative che tengono la partita sempre in bilico (22-21 al 10′ e 42-41 al 20′). Nella ripresa Cotani è il protagonista del terzo quarto con buoni canestri e gran difesa, mentre per Spilimbergo si attiva Pesaresi (24 punti, 5 rimbalzi, 3 assist), che inizia a segnare con efficace continuità, tanto che il quarto finisce sul 68-62. Nell’ultima frazione Arui (21 punti, 3 rimbalzi, 2 assist) inventa due triple e due penetrazioni che spaccano la partita, anche se Legnano non riesce mai ad andare oltre il +9. Ciò nonostante, Spilimbergo ci prova ma non va oltre il -4 dell’ultimo minuto, con Legnano a siglare dalla lunetta la vittoria.

VILLAFRANCA – VARESE 57-77

L’equilibrio dura giusto il tempo per Varese di riscaldare un po’ i motori: sei minuti. Dal 5-6 gli ospiti piazzano un parziale di 0-6, che Panni interrompe da 3 (8-12 8′), ma il canestro del playmaker gialloverde non arresta l’avanzata della Robur et Fides, che allunga sul +10 con una tripla allo scadere di Matteucci (13 punti, 5 rimbalzi) per il 12-22 del 10′. La risposta veneta non arriva, anzi, la Tosoni è contratta, rinunciataria e troppo passiva in difesa. Il break varesino è di quelli che lasciano il segno, un 0-10 secco in tre minuti che sprofonda i gialloverdi sul -20 (12-32 13′). Faccioli lotta a rimbalzo (7 punti, 13 rimbalzi) segna tre punti, imitato da Panni, ma le distanze non si accorciano, gli ospiti trovano con costanza il canestro mettendo insieme ben 29 punti nel quarto. Al riposo il divario è imponente, 22 punti di differenza, 29-51. Nella ripresa la reazione di Villafranca sembra arrivare quando Mori si mette in proprio e realizza sette punti consecutivi in due minuti (14 alla fine), ma Varese non cede nemmeno un centimetro continua come uno schiacciasassi e allunga ancora con Realini (15 punti), Lombardi (13 punti, 4 rimbalzi, 4 assist)e Santambrogio (10 punti, 5 rimbalzi) per il 45-66 del 30′. Villafranca prova a ridurre il passivo con qualche buona giocata di Quartieri (9 punti, 5 rimbalzi), ma non è proprio giornata, Varese sbaglia poco e amministra fino alla fine non concedendo nulla alla truppa di coach Bindi, costretta alla resa.

MAROSTICA – PIACENZA 53-51

Il primo quarto è di studio, i fratelli Garofalo sembrano subito i più in palla tra gli emiliani, mentre gli scaligeri (ancora privi di Tisato) si affidano alla verve del rientrante Fevola, che ne mette 7 consecutivi per l’ 11-8 iniziale, recuperato col sorpasso dagli ospiti sul 13-15 della prima sirena. La seconda frazione si gioca con l’elastico, l’ingresso di Campiello propizia l’ 11-0 con cui Marostica si issa sul 24-15, ma Giosuè Garofalo (18 punti) griffa un controbreak personale di 10-0, per il sorpasso sul 24-25. Si va avanti punto a punto, Soave a rimbalzo vince il duello con Paleari ma Garofalo jr (17 punti, e 12 rimbalzi) è molto attivo, e col fratello segna tutti i punti di Piacenza della seconda frazione, che vede gli emiliani avanti 29-34. Nella terza frazione gli emiliani segnano solo tre canestri, e benché i padroni di casa non facciano tanto meglio con 9 punti a referto, la partita cambia inerzia e si capisce che le difese prevarranno sugli attacchi sino alla fine. L’ultimo quarto lo conferma: Piacenza prova una mini fuga sul 38-44 con Bedetti, ma Soave e De Angelis fissano il 48-44, dilatato sul 50-44 da due liberi di capitan Benassi: 13-0 e partita che sembra saldamente nelle mani dei padroni di casa. A due minuti dalla fine Fevola (16 punti) si svita in post basso per il 52-45, ma gli emiliani non ne vogliono sapere di abbandonare partita e play off, così ricuciono fino al -1, quando Garofalo jr schiaccia di prepotenza nel canestro scaligero.  A 11” dalla fine Piacenza sul 52-51 ha la palla del sorpasso, ma la penetrazione di Bedetti è ostacolata molto efficacemente da Soave (11 punti, 12 rimbalzi); fallo immediato su Tasca quando mancano 2”, col tiratore veneziano che segna il primo (53-51) e sbaglia volutamente il secondo, per far partire il cronometro e non concedere agli ospiti la possibilità di replica.

LA CLASSIFICA

 

1.         Controlgom Monticelli Brusati       44

2.    Royal Castellanza     42         

3.         Pall. Marostica          34       

4.         ABC Utensili Varese 34         

5.         Orsi Derthona Tortona          34         

6.         LTC Sangiorgese       34         

7.         Kopa Engineering Torino     32         

8.         ViviGas Costa Volpino         30         

9.         Bakery Piacenza       26         

10.       Fiorese Bassano        26         

11.       Tosoni Villafranca    26         

12.       Basket Lecco 26 

13.       Urania Milano           24         

14.       Calligaris Corno di Rosazzo 24         

15.       Graphistudio Spilimbergo    12         

16.       Cartiere del Garda Riva *     10         

 * Cartiere del Garda Riva : -6 punti  

 
 
 
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