DNC, Le Finali, Girone G – Maddaloni in DNB, Taranto ko anche in gara-2

DNC, Le Finali, Girone G – Maddaloni in DNB, Taranto ko anche in gara-2

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Con il successo ottenuto ieri sera sul parquet di Taranto contro il CUS Ionico (73-80), la Cover Maddaloni vince per 2-0 la serie di finale playoff ed è promossa in DNB.

Un roster solido, completo e con buoni cambi dalla panchina quello della Pallacanestro San Michele, alla seconda promozione consecutiva in due anni. Ma, a nostro avviso, questa vittoria esterna certifica con un pedigree inappellabile il merito della Pallacanestro San Michele, per almeno due motivi: in tre turni di playoff, la squadra di Massaro per la prima volta riesce a chiudere i giochi in gara-2, così come non era stata capace di fare a Trani e a Venafro; la seconda considerazione muove dalla motivazione di cui sopra. L’imbattibilità perdurante da 37 partite tra le mura amiche del Pala Angioni Caliendo avrebbe senz’altro fatto apparire più scontata una promozione conquistata in gara-3 da Piscitelli e compagni. La serie B arriva invece su un parquet dal quale la Cover era già uscita a mani vuote in la stagione regolare: una delle otto sconfitte, a fronte delle sole cinque “W”, che i campani hanno ottenuto in trasferta durante il campionato, con ko da “clamoroso al Cibali”, come quello di Salerno.

Va detto che Taranto non ha certo lasciato passare gli avversari senza colpo ferire, tentando il colpaccio esterno in gara-1 e il pareggio della serie in casa, ma probabilmente è arrivata a queste finali con una condizione fisica leggermente inferiore a quella dei campani.

LA GARA – Nessuna variazione nei quintetti rispetto al primo appuntamento della serie, con Taranto che riesce a recuperare in extremis il suo play titolare Giuffrè. Leoncavallo e Valentini, rispettivamente nove e sei punti nel primo periodo, fanno terra bruciata sotto i tabelloni; due triple per Maddaloni, con Ferrante e Rusciano, a cavallo tra primo e secondo quarto, evitano il +5 per i padroni di casa.

Sono invece gli ospiti ad allungare a ridosso dell’intervallo, sfruttando un digiuno offensivo di Taranto che non ottiene granchè dal proprio sesto uomo, Moliterni: Sarli, per due volte dall’arco interrompe il momento negativo in attacco per il -2 (33-35), ma l’ultimo acuto prima di tornare negli spogliatoi è di Desiato che con un personale break di 5-0, regala addirittura il +7 per i viaggianti. Sarli ricuce ancora una volta lo strappo da tre punti – 6/12 dai 6,75 per la guardia tarantina, 22 i punti finali a referto – per il -3 CUS (41-44), ma Maddaloni è brava a non farsi racciuffare pur segnando praticamente solo dalla lunetta (20/29 la percentuale di squadra ai tiri liberi). Desiato (16) spezza in due la partita al 27′ con la tripla del 42-54, mentre Luongo viene spedito due volte in lunetta (4/6) e non fallisce la preziosa opportunità di incrementare il vantaggio della Cover (43-59). Ferrante, con tre dei suoi ventuno punti, marca il massimo vantaggio per i campani (45-62).

Termina il terzo quarto così come pure l’agonia del CUS Taranto, che si sveglia dal torpore giusto in tempo per gli ultimi, emozionanti, dieci minuti. Fallo e canestro convertito in tre punti da Rusciano (17). Maddaloni è ancora a +16 (55-71) al 35′, ma due minuti dopo Massaro è costretto al timeout perchè Sarli vuole guastar loro la festa, guidando un break dei padroni di casa di 11-0. Due liberi a testa per Fanelli e Giuffrè (8 assist), e Taranto è di nuovo lì a -2 (70-72) al 38′. Ferrante sbaglia da tre punti, ma Leoncavallo fa solo 1/2 dalla lunetta: l’aggancio non avviene, Taranto resta a quota 71, mentre Maddaloni segna altre tre volte da due. L’ultimo acuto degli uomini di coach Leale porta la firma di Leoncavallo (18 punti e 9 rimbalzi) per il 73-78, ma ormai è fatta per Maddaloni. Sul fallo sistematico, Ferrante fa 2/2 e stappa lo spumante. 

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