Nell’audio del 1939, James Naismith ripercorre la sua invenzione del basket

Nell’audio del 1939, James Naismith ripercorre la sua invenzione del basket

48minutos.com

Pochi giorni fa è stato reso pubblico da un professore di Kansas University un reperto storico per il gioco della pallacanestro. Si tratta dell’unica intervista radiofonica mai rilasciata da James Naismith, il professore dello stesso ateneo, nonché arcinoto fondatore del “nostro” sport: l’intervento fu rilasciato il 31 gennaio 1939 a New York, solamente pochi mesi prima della sua morte, in occasione di un evento al Madison Square Garden.

Durante l’intervista, disponibile nella versione integrale in lingua inglese qui sotto, ritorna al periodo in cui quarantotto anni prima fondò le basi della pallacanestro di oggi: “Tutto cominciò nell’inverno del 1891, quando ero istruttore di educazione fisica allo Springfield College nel Massachusetts: una terribile tormenta di neve impediva ai miei ragazzi di uscire, che quindi cominciavano ad innervosirsi, chiusi tra quattro mura. Provammo una versione modificata del football, ma non funzionò affatto: allora mi venne un’illuminazione. Posi due cestini ai lati della palestra, divisi i ragazzi in due squadre da nove, e diedi loro una vecchia palla da calcio; l’unica cosa che dissi fu che l’obiettivo era di buttare la palla nel cestino avversario”.

“Il mio grande errore fu di non dare abbastanza regole” continua Naismith “subito i ragazzi cominciarono a picchiarsi e prima che potessi fermarli, alcuni avevano già occhi neri e uno addirittura una spalla slogata! Avevo paura della troppa veemenza, ma proprio loro mi pregarono di continuare a giocare anche nei gironi successivi, così come regola più importante misi quella di non poter correre con il pallone in mano. Il risultato fu che non ci furono più infortuni e riuscii ad avere un gioco sano: solamente dieci anni più tardi, la pallacanestro era giocata in tutto il Paese e nel 1936 diventò sport olimpico”.

Un messaggio per tutti, nella chiusura dell’intervista radiofonica: “Da due cesti di pesche all’Olimpiade del 1936: credo che questo dimostri cosa si può fare nei momenti più difficili

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy