Roseto si candida per un ripescaggio in L2 Silver, ma serve sostegno economico

Roseto si candida per un ripescaggio in L2 Silver, ma serve sostegno economico

Commenta per primo!

Archiviata la stagione 2012/2013, i Roseto Sharks si preparano alla nuova stagione 2013/2014 e il presidente Ettore Cianchetti, in una conferenza stampa indetta nel tardo pomeriggio di oggi, ha illustrato alla stampa i piani della società biancazzurra.

Il primo tifoso rosetano ha toccato vari temi, dall’entusiasmo respirato al PalaMaggetti durante i playoff 2013, all’importanza di una solidità economica che solo l’intero territorio può garantire alla società. Inoltre, il presidente Cianchetti ha chiarito la posizione degli Sharks in tema “ripescaggio in Silver”, chiarendo, infine, che la panchina rosetana ha già il suo allenatore per la prossima stagione.

Di seguito le dichiarazioni (per intero) del presidente Ettore Cianchetti alla stampa:

“Innanzi tutto, ringrazio la stampa che è intervenuta a questo incontro; un incontro, per la nostra società, molto importante, in quanto vogliamo mettere tutti al corrente di quanto sta accadendo in questi giorni.

Come bene sapete, purtroppo non abbiamo vinto il campionato, e questa è una cosa che ancora ci dispiace molto. Però, nella sconfitta, abbiamo comunque avuto la gioia di rivedere il PalaMaggetti pieno, esattamente come i vecchi tempi. Ecco, questo dovrà essere un punto di partenza da tenere bene a mente, poiché rappresenta a pieno l’importanza sociale della pallacanestro a Roseto. Sembra banale, ma non lo è affatto, perché andare al palazzetto, per i rosetani, non significa solo vedere una partita di basket, ma è proprio un qualcosa di sociale, che riguarda tutte le fasce di età, dai bambini agli anziani.

Questo aspetto potrebbe consolidarsi, si spera, dato che abbiamo buone possibilità di essere ripescati in Legadue Silver. Dai piani alti ci hanno confermato che, al momento, la Mec Energy Roseto si trova al secondo posto nella graduatoria delle ripescabili in Silver, subito dietro Mirandola che ha la priorità rispetto a noi, in quanto retrocessa dalla DNA. Per adesso, ovviamente, non c’è la certezza, ma le possibilità di ottenere la promozione via ripescaggio sono buone.

A questo punto, però, è bene interrogarsi, e a farlo deve essere il tessuto sociale, economico e politico di Roseto degli Abruzzi. Bisogna interrogarsi su cosa fare di questo aspetto sociale di Roseto che è il basket. In tal senso, sono d’accordo con quello che dice il nostro main sponsor – Industriale Sud, ndr – da diverso tempo: è ora che a Roseto si intuisca l’importanza di questo progetto, si capisca il peso di quanto è stato fatto soprattutto negli ultimi due anni, quando la Mec Energy Roseto è stata una delle pochissime squadre in Italia a offrire attività giovanili completamente gratis. Lo si è fatto, e si intende continuare a farlo, perché questa dirigenza crede fortemente nell’attività sociale di Roseto degli Abruzzi. Il nostro obiettivo è dare uno sbocco importante ai nostri ragazzi, i quali sono seguiti da professionisti competenti, con l’attrezzatura necessaria del tutto gratuitamente. E’ un obiettivo su cui la società ha investito tanti soldi, circa 70.000 euro negli ultimi due anni, ma se lo ha fatto è proprio perché vuole permettere a tanti ragazzi di venire a giocare a Roseto, con degli istruttori qualificati e tutto il necessario.

Arrivati a questo punto, gli imprenditori della zona, a tutti i livelli, dal più piccolo al più grande, e i politici devono capire lo sforzo che questo gruppo sta sostenendo, iniziando, quindi, a darci una mano per migliorare il tessuto sociale della gioventù di Roseto. Noi – dirigenza, ndr – operiamo nel basket semplicemente per questo motivo, perché crediamo che chi ha avuto dalla vita qualcosa di diverso, deve investire dove è nato e nel tessuto sociale dove si è immerso nella quotidianità.

Se si vuole portare avanti questo discorso, tutti a Roseto devono impegnarsi, iniziando a livello politico nel sensibilizzare gli imprenditori, ma non soltanto quelli più importanti, poiché basterebbe che tutti, dal piccolo al medio, dessero un contributo. Non chiediamo certo lo stesso tipo di impegno che ha il nostro main sponsor, semplicemente che diverse persone diano una piccola quota. In questo modo, ne sono convinto, ci sarebbero ampie possibilità di migliore e poter gestire meglio tutta l’attività. Altrimenti non si può chiedere ad un’unica persona, e io in primis non me la sento, di continuare a contribuire così onerosamente in tale progetto, quando poi tutta la città non risponde.

Dobbiamo ricordarci che Roseto, in tutta Italia, è famosa per la pallacanestro. Se negli anni ’60, a livello turistico, questa città è diventata una meta ambita, è anche per via del basket, basti pensare al Trofeo Lido delle Rose che, nella penisola, era l’unico trasmesso dalla televisione in diretta. Questo è un messaggio pubblicitario che i nostri imprenditori, anche e soprattutto quelli legati al turismo, devono capire: se i Roseto Sharks l’anno prossimo giocheranno in Legadue Silver, il nome di Roseto degli Abruzzi viaggerà da Trento ad Agrigento, in quanto terzo campionato nazionale. Potrebbe essere un momento di forte utilità a livello turistico, e, con le giuste formule, semplicemente da sfruttare.

In caso di ripescaggio in Silver, si tratterebbe di un investimento su tutta la città di Roseto, ed è per questo che chiedo ai nostri politici e imprenditori di investire su questo aspetto sociale, così da dare un’opportunità concreta di crescere alla nostra città. Se questa società non dovesse riuscire a sopravvivere, se per caso dovesse finire questo ciclo, difficilmente a Roseto ne sorgerebbe un altro, ad oggi, unico di vertice nella provincia.

Allora mi chiedo, possiamo correre il rischio di perdere questa tradizione? E’ possibile che il tessuto sociale, economico e politico di Roseto non riesca a trovare delle possibilità economiche per non perdere questa storia, la nostra storia? Roseto è un paese piccolo, giovane, e la cosa che unisce i rosetani è proprio l’attaccamento e questo sport, che in passato ha garantito l’evoluzione della città. Credo che, in caso questa società non riuscisse a sopravvivere, si tratterebbe di una vera sconfitta di tutta la città, di tutti gli imprenditori.

Siamo ad un bivio: abbiamo la possibilità di riportare 4000 persone al PalaMaggetti tutte le domeniche, ovvero il 20% delle popolazione di Roseto, oppure di tornare a fare quel tipo di pallacanestro di basso profilo. Chiedo aiuto alla stampa per battere chiodo al fine di far comprendere a chi di dovere, quanto sia importante l’aiuto di tutti. Se riusciamo a comporre un nucleo di persone che ci permette di guardare al futuro in maniera più serena, le possibilità di sviluppare dei miglioramenti sono tante. Quello abbiamo fatto in questi quattro anni, dalla C2 alla, forse, Silver, è stato qualcosa di strepitoso, difficilmente si sarebbe potuto fare meglio; ma adesso abbiamo bisogno di sostegno.”

Le domande della stampa:

Presidente, qualche imprenditore si è già fatto avanti?

Anche se ad oggi nessuno si è ufficialmente fatto avanti, restiamo ottimisti. A questo punto, comunque, inizieremo personalmente a cercare le reazioni che attendiamo da tempo, almeno proveremo a capire se da parte di qualcuno c’è volontà o meno di affacciarsi alla realtà.

A che punto siete con le pratiche per il ripescaggio in Legadue Silver?

La domanda di ripescaggio in Silver è già stata fatta. Siamo decisi ad andare avanti e vogliamo fortemente la Legadue Silver, anche se, come ho cercato di spiegare, non possiamo accollarci problematiche più grandi di quelle che possiamo sostenere.

In caso di ripescaggio, come si muoverà la società?

E’ chiaro che iscriversi in DNB ha un costo e in Silver uno totalmente differente. Se stiamo facendo questo appello è perché vogliamo fare la Silver in un certo modo, ovviamente sempre in caso di ripescaggio. Comunque sia, se non ci saranno le possibilità economiche per disputare un campionato di un certo livello, ci adegueremo a quel che potremo permetterci. La città di Roseto può permettersi tranquillamente una Silver, però se non ci sono gli aiuti necessari dovremo programmare molto attentamente il nostro futuro.

Avete fissato delle scadenze per quanto riguarda ipotetici coinvolgimenti a livello economico?

Dobbiamo guardare la situazione con pragmatismo: entro una decina di giorni dobbiamo avere dei riscontri e in base a questi decideremo il da farsi.

Fino a che non c’è l’ufficialità del ripescaggio in Silver, comunque, il mercato è in stand-by?

Ci stiamo muovendo su due binari paralleli, in quanto dobbiamo farci trovare pronti in entrambi i casi. Il nostro nuovo direttore sportivo, Marco Verrigni, si sta dando da fare su ambo i fronti, provando a formare un roster sia in caso di DNB che di Silver. Tutto dipenderà dalle sorti del ripescaggio, per il momento, chiaramente, il mercato ci sta dando delle insidie perché non sappiamo con certezza a quale campionato prenderemo parte. Per adesso, le uniche certezze sono a livello societario, con Vittorio Fossataro confermato general manager, Verrigni nuovo ds e Bruno Settepanella confermato responsabile del settore giovanile.

Per quanto riguarda l’allenatore?

Noi abbiamo un allenatore, Phil Melillo, che è sotto contratto già dall’anno scorso, per cui l’aspetto tecnico è già stabilito, ovvero ripartirà dalla struttura dell’ultima stagione. Allenatore e direttore sportivo andranno a scegliere una rosa di giocatori, non appena si avrà l’esito sul ripescaggio. Naturalmente ci auguriamo di comporre una squadra consona alle richieste di coach Melillo, sempre in linea, comunque, con gli obiettivi della società.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy