Serie A, 2ª giornata: l’MVP è Alessandro Gentile

Serie A, 2ª giornata: l’MVP è Alessandro Gentile

Nella seconda giornata di Serie A, la nostra palma di MVP va ad Alessandro Gentile, autore non della miglior prestazione di giornata in termini di valutazione, ma in crescita esponenziale e comunque capace di mettere insieme 17 punti, 11 rimbalzi, 5 assist e 6 recuperi.

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Finalmente. La prima parola che mi viene da scrivere guardando e riguardando la performance di Alessandro Gentile contro Capo d’Orlando: era dal 24 marzo 2014 che il talento italiano non metteva a referto una doppia-doppia in Campionato (allora furono 29 punti e 10 rimbalzi nella vittoria esterna dell’Olimpia a Montegranaro). Stavolta i punti sono 17 e i rimbalzi 11 (record personale), conditi anche da 5 assist e 6 recuperi, per una valutazione complessiva pari a 28 che, sebbene non rappresenti il primato di giornata (appartenente a Dallas Moore con 37), è comunque un dato statistico confortante per un giocatore che sembra ritrovarsi di giornata in giornata, puntando a riavvicinarsi pian piano a quell’onnipotenza cestistica mostrata già con la maglia di Milano.

A Bologna, sponda Virtus, Gentile sta convincendo, sebbene la perfezione sia ancora molto lontana. Per quanto Capo d’Orlando abbia svolto la parte di vittima sacrificale, certo non umiliata ma comunque test non così probante come ce ne saranno per Bologna in futuro, il numero 0 ha disputato un primo tempo di assoluto livello – 15 punti e 6 rimbalzi, con 4/5 da due e 1/2 da tre punti – risultando fondamentale nel +18 con cui i padroni di casa sono andati all’intervallo lungo. Gentile è poi calato nella ripresa per quanto concerne la fase realizzativa, ma ha continuato a macinare gioco anche per i compagni e si è impegnato in fase difensiva nonostante il punteggio fosse ormai abbastanza rassicurante per le V nere. Questione di attitudine, aspetto tanto criticato nelle ultime stagioni e capo d’imputazione per un giocatore che comunque deve ritrovarsi a pieno, per il bene di tutto il movimento cestistico italiano.

L’emblema di questa positiva attitudine mentale è il potenziale gioco da tre punti che Gentile materializza a metà del secondo quarto, per il provvisorio 34-24: recupero difensivo su Kulboka lanciato in transizione, penetrazione a testa bassa contro due avversari, ottimo controllo del corpo e appoggio al tabellone dopo aver assorbito al meglio il contatto fisico con Atsur e Wojciechowski. A seguire altri recuperi con conseguenti schiacciate, deliziose giocate in post spalle a canestro ed esultanze che fanno capire al meglio come Gentile voglia disputare questa stagione: espressioni, body language, feeling con il match decisamente migliori rispetto a quelli mostrati nell’ultima – travagliata – stagione. Se l’esordio casalingo è stato molto convincente, Gentile deve comunque mantenere questa intensità e continuare a giocare la pallacanestro cui ha abituato tutti gli appassionati prima di vivere un’involuzione spaventosa, causata anche da infortuni fisici e dalla mancanza di continuità dovuta ai trasferimenti da un club all’altro. La versatilità dell’ariete di Maddaloni è un’arma che la Virtus potrà sfruttare in più situazioni, magari azzardando anche la scelta di schierarlo – per pochi minuti e con mismatch chiari – da “4” atipico: fisico e tecnica non mancano, così come non sono mai mancate letture e proprietà di passaggio, anche se attualmente Lawson sta mettendosi in luce anche nella massima Serie italiana, replicando quanto di buono già fatto vedere in A2.

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