Buoni e cattivi della 2^ giornata di andata della Serie A 2013/2014

Buoni e cattivi della 2^ giornata di andata della Serie A 2013/2014

DWIGHT HARDY 10 – Diamo a Cesare quel che è di Cesare: questa volta il voto non può che essere altissimo, a coronamento di una prestazione straripante che parla di 27 punti (con 8/14 da 2 e 2/4 dall’arco), 4 rimbalzi ed 1 assist. Virtus corsara in volata e dopo un overtime a Cremona, successo preziosissimo che vale la testa della classifica e rimpolpa con robuste dosi di autostima il termometro umorale dei ragazzi di coach Bechi, bravi a riacciuffare una partita che sembrava già persa dopo i primi sonnecchianti 10′. Piace questa Virtus, costruita da 2 mastri d’opera fina come Villalta e Arrigoni, un bel mix di giovani(ssimi) sfrontati e di talento combinati con 2-3 elementi di maggiore esperienza. Punta di diamante sicuramente il nostro Dwight che, dopo la difficile stagione trascorsa tra Avellino e Barcellona, ha tanta voglia di rifarsi sotto le due Torri. Per adesso, Virtus imbattuta e testa della classifica marcatori per il numero 7 bianconero, che sta letteralmente crivellando i canestri avversari. E, con quello status da Cotonou… HANNAH, BROOKS, MOORE, ROBERTS – che segnano 68 dei 93 punti della Pasta Reggia corsara anche qui, dopo un OT a Pesaro, prendono tonnellate di rimbalzi ( 27 totali per il quartetto) e portano la Juve al secondo successo filato, che vale il primato in campionato. La sensazione è che Caserta prescinda da questi 4 elementi, che formano l’asse portante della formazione di Lele Molin, assieme ai veterani Michelori e Mordente ed a giovani nostrani pronti a stupire in questo torneo (leggi Vitali jr, il bravo Marzaioli e Tommasini). Intanto, i campani espugnano l’Adriatic Arena, rendendosi protagonisti di un avvio di campionato che va ben oltre i migliori auspici pronosticabili alla vigilia. DRAKE DIENER – Capirai che novità, mettere in classifica e dare un 8 ad uno che il        Drake Dienercanestro ce l’ha praticamente nel DNA, che realizza puntualmente la doppia cifra ogni maledetta domenica da quando è sbarcato alla Dinamo, che segna per un senso d’identificazione personale, per una missione spirituale, per un Karma raggiungibile solo bucando la retina. 31 per l’ex allievo di DePaul, che con un ottimo 5/9 da 3 schianta Cantù e permette a Sassari di cogliere il primo successo stagionale.      samuelsSAMARDO SAMUELS – Finalmente prestazione da vero big per il giamaicano dell’Olimpia, che affonda la Cimberio con la sua potenza sotto le plance, stravincendo anche il bel duello con il dirimpettaio Hassell. Doppia doppia per l’ex Cleveland Cavs che parla di 21 punti ed 11 rimbalzi e fa intendere che, se adeguatamente servito dai compagni (Jerrels tanto per fare un nome a caso…), può dire la sua, e alla grande, e costituire un fattore per l’EA7. Segnali di ripresa anche dal “congolese” Wallace, a sprazzi ma ancora insufficiente per avere il timone di Milano lo stesso Curtis Jerrels.   WILL THOMAS 6 – Bel giocatore il “georgiano” della Sidigas, forte, potente, una roccia. Imponente nel facile successo della Vitucci band a Pistoia, dove l’ex Pinar Karsiyaka ha chiuso con 20 punti all’attivo (notevole 9/11 da 2), 9 rimbalzi e anche 2 assistenze smazzate per i compagni. Potrebbe rivelarsi una delle sorprese del campionato, ha tutto per far bene ad alto livello, dopo un inizio di carriera in tornei continentali non di primissimo piano ( Belgio ad Ostenda e Liegi e Georgia a Tbilisi). lewisRON LEWIS 5 – Dov’è finito l’ottimo Ron che in casacca Enel aveva incantato in precampionato, fornendo prestazioni eccellenti e perforando il canestro avversario con irrisoria facilità? Partita toppata, siamo d’accordo, l’ex Ohio State saprà rifarsi presto, ma da uno con il suo curriculum ed esperienza è lecito aspettarsi molto di più (solo 3 punti nella sconfitta degli adriatici contro la Virtus sul neutro di Bologna, in aggiunta a 3 palle perse).     BRIAN CHASE 4 – Praticamente la copia sbiadita del giocatore che, arrivato a stagione in corso in quel di Cremona, aveva preso la Vanoli in mano e, grazie alla sua leadership, classe ed esperienza, aveva condotto i lombardi ad un brillante secondo spezzone di campionato, scongiurando i fantasmi di una retrocessione che sembrava inevitabile per i ragazzi di coach Gresta. Adesso sembra un dilettante allo sbaraglio (3 punti nella sconfitta contro la Virtus, solo 6 dopo le prime 2 giornate), la Vanoli ha bisogno di ritrovare la sua guida se non vuole incorrere in spiacevoli sorprese. Erick GreenERICK GREEN 3 – Virgola per il playmaker della Mens Sana nella debacle maturata a Reggio Emilia contro Cinciarini e soci. E dire che aveva mostrato notevoli segnali di miglioramento, anche in Eurolega, nonostante la sconfitta senese contro il Galatasaray. 0/5 dal campo al PalaBigi, notizia abbastanza irreale per uno che solo pochi mesi fa è risultato il capocannoniere NCAA di Division … GIORGIO TESI GROUP PISTOIASUTOR MONTEGRANARO 2 – Il voto non è da imputarsi ai giocatori o ai bravi coach Paolino Moretti e al totem Charlie Recalcati, bensì a chi ha messo su queste formazioni. Passi per Montegranaro, alle prese con vicissitudini societari e problemi di budget, ma Pistoia non poteva e non doveva sbagliare al ritorno nella massima serie dopo tanti anni di sofferenze in cadetteria. I marchigiani, che pagano ad onor del vero alcuni pesanti infortuni, hanno cambiato totalmente l’intelaiatura della scorsa stagione (via Di Bella, Slay, Amoroso, Burns, Freimanis) ed i nuovi arrivati avranno necessariamente bisogno di tempo, Pistoia ha evidenti lacune nello spot di playmaker e gli USA scelti non convincono del tutto. Il tempo c’è, non bisogna fare drammi dopo appena 2 giornate, ma si poteva fare meglio in fase di costruzione dei roster. KEYDREN CLARK 1 – Inguardabile, spaesato, grottesco, non sappiamo quale altro aggettivo aggiungere per descrivere la prestazione dell’ex play della Reyer nel derby perso da Varese contro Milano. Più in generale, allarghiamo l’analisi e la pesantissima insufficienza, all’avvio di stagione dell’ex scudiero di Andrea Mazzon, voluto da Cecco Vescovi per sostituire il marziano Mike Green, volato in Russia a rimpinguare il proprio conto corrente accettando la proposta del Khimki. Che non sia un costruttore di gioco lo sanno anche i muri, ma almeno dimostri di saper fare il realizzatore, caratteristica che avrebbe nelle sue corde ma finora sconosciuta ai tifosi varesini ( 3 punti contro l’Olimpia, scalzato nettamente da De Nicolao nel match al Forum). Tempo di vacche magre a Varese, dopo aver mangiato filetto per tutto l’anno passato ammirando le prodezze e la leadership di Mike Green, adesso sembra che bisogni accontentarsi dell’insalata (scondita) Kee Kee Clark.

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