Buoni e cattivi della 5^ giornata della Serie A 2013-2014

Buoni e cattivi della 5^ giornata della Serie A 2013-2014

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CALEB GREEN 10+ – Mattatore di giornata in Serie A Beko, ne scrive addirittura 45 nella facile vittoria del Banco al PalaSerradimigni contro una Cimberio mai in partita, che adesso deve fronteggiare anche la grana Coleman ( il suo infortunio alla caviglia convince poco la dirigenza varesina, verranno eseguiti nuovi esami, se l’ex biellese riceverà l’ok sarà in campo, in caso contrario si parla di un possibile taglio) e convivere con le prestazioni troppo altalenanti di Kee Kee Clark. Ma, parlavamo del numero 6 di coach Meo Sacchetti, che ha spaccato il match fatturando ben il 43% dei punti di Sassari, con ottime percentuali dal campo (10/11 da 2, 4/7 da 3, 13/14 ai liberi) ed in soli 29 minuti trascorsi sul parquet. Bisogna andare indietro fino alla stagione 2007/2008 per trovare una prestazione con scollinamento sopra i 40: quell’anno ci riuscì, ed anche in due occasioni, Delonte Holland, guarda caso in casacca Cimberio, autore di 47 e 50 punti, rispettivamente contro Montegranaro e Milano. Adesso, Caleb succede all’ex bomber di DePaul, in una serata indimenticabile per lui, di quelle da raccontare ai nipotini, magari tra un bel pò di anni. GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 9 – buona la prima per Paolino Moretti e i suoi ragazzi, che piegano a domicilio una Vanoli che aspetta con ansia il ritorno in campo di una pedina troppo importante come Brian Chase e l’inserimento nei meccanismi di coach Gresta dell’ultimo arrivato Tripkovic. Due punti importantissimi in chiave salvezza per i toscani, bravi a non disunirsi nel momento in cui la Vanoli rientrava in partita e lucidi nel finale del match, grazie ad un Washington sugli scudi. Restiamo della (personalissima) opinione che a Pistoia manchi un costruttore di gioco, ma quella colta contro la Vanoli è una vittoria che può dare slancio, costituendo un punto di svolta nella stagione dei biancorossi toscani. BOBBY JONES 8,5 – che rientrava nelle rotazioni dell’Acea in campionato, complice il Bobby Jonesfresco passaporto guineano (con conseguente status da Cotonou) ottenuto negli ultimi giorni. Esordio a dir poco scoppiettante per il numero 6 di coach Dalmonte che, nella vittoriosa trasferta di Caserta, ne mette a referto 20 con un ottimo 4/5 da 3, in aggiunta a 4 rimbalzi, dimostrando che può essere una pedina tattica chiave nelle rotazioni della squadra capitolina. JOE RAGLAND 8 – che da quando è sbarcato in Brianza ha forse “toppato” 2 o al massimo 3 partite, garantendo a Cantù leadership, punti e capacità di creare per i compagni. Bravissimo a spaccare le difese avversarie con le sue accelerazioni concluse da un elegante layup mancino, affidabile da 3 punti, ottimo nella visione di gioco e sempre lucido nei momenti chiave del match. Davvero gran bel giocatore l’ex Murcia, autore di 24 punti nella vittoria casalinga di Cantù contro la Sidigas Avellino, Lakovic domato e vetta della classifica per gli uomini di coach Sacripanti. JOSH MAYO – MARDY COLLINS 7 – la premiata ditta della Sutor, che affonda una coriacea e generosa Victoria Libertas al PalaSavelli, conquistando un successo platinato in ottica salvezza. Per gli uomini di coach Recalcati brillano su tutti il play ex UIC e l’ala di Philadelphia, con all’attivo importanti esperienze NBA in casacca Clippers e Knicks. Il primo ne scrive 21, smazzando anche 5 assist per i compagni, mentre il secondo ne imbuca 25, magari sparacchiando da 2, ma aggiungendo alla sua prova anche 6 rimbalzi e 3 assist. ENEL BRINDISI – GRANAROLO BOLOGNA 7 –le vere sorprese di questo primissimo scorcio di campionato, a braccetto con Cantù e Siena in vetta alla classifica, dopo le importanti affermazioni dell’ultimo turno contro Reggio Emilia e Milano, successi maturati in entrambe le occasioni in casa. Brindisi ha un roster sapientemente assemblato e ben bilanciato in tutti i ruoli, nel quale in ogni giornata si prende la ribalta un protagonista nuovo ( Dyson, James, questa volta è toccato a Ron Lewis) ; via le prime donne della scorsa stagione e dentro tanta grinta, atletismo e carattere. Bologna ha messo su, invece, una formazione che è un mix tra gioventù ricca di talento, frombolieri che cercano la consacrazione anche a queste latitudini dopo annate da mattatori al piano inferiore e qualche elemento di esperienza, prezioso all’interno dello spogliatoio (si legga Matt Walsh). I risultati, tanto per emiliani quanto per pugliesi, sembrano incoraggianti, sia Brindisi che Bologna possono continuare a stupire nell’arco del torneo, magari centrando un posto nei playoff al termine della regular season. EMPORIO ARMANI MILANO 5 –che affonda a Bologna, palesando le difficoltà delle ultime uscite (Jerrels insufficiente, Gentile sottotono e spesso troppo nervoso con gli arbitri, assenza di un 4 tattico che possa aprire il campo ed essere pericoloso anche fuori dall’area, Wallace che dovrebbe rispondere all’identikit è ancora in condizione precaria, per Kangur invece tempi di recupero ancora lunghi…) e dando la sensazione di patire il doppio impegno settimanale, complici anche le numerose defezioni che hanno ridotto il roster a disposizione di coach Banchi. Lawal darà in questo senso una mano, aspettando i recuperi di Gigli e Kangur, ma occhio a non sottovalutare i problemi nello spot di playmaker, costante nota dolente delle ultime stagioni dell’Olimpia. COBY KARL 4,5 – preso per aumentare il tasso tecnico e d’esperienza nel settore esterni di Reggio Emilia, a Brindisi sembra quasi un esordiente (3 punti, 0/4 da 3, 3 perse), nonostante coach Menetti gli conceda parecchio minutaggio. Avvio di campionato insufficiente per il figlio di coach George Karl, che si desti da questo candido torpore, da un giocatore della sua caratura ci si attende ben altro. DONELL TAYLOR 4 – forse vittima di un incantesimo, ma davvero troppo brutto per essere vero, per avere anche solo la minima parvenza del miglior marcatore della Serie A Beko appena trascorsa. Non vorremmo raccontarvi che in 5 giornate ha totalizzato uno score di valutazione totale pari a 13 ( 2,6 a partita, roba da brividi…), non vorremmo rammentarvi la percentuale con la quale tira da 3 e neanche le palle perse a partita, ed infatti non lo facciamo, altrimenti verrebbe fuori l’identikit di un giocatore da campionato UISP e non invece quello di un ottimo atleta che ha anche calcato i parquet NBA. La resurrezione della Reyer passa in larga parte dal recupero dell’ex bomber di Reggio Emilia, condizione necessaria in Laguna per veder svoltare una stagione iniziata davvero come peggio non sarebbe potuto accadere. SIDIGAS AVELLINO 2 – voto slegato dalla sconfitta subita a Cantù, tutto sommato onorevole, su un campo ostico come quello brianzolo. Rimangono tante, troppe perplessità, nella costruzione del roster irpino, a dispetto di un budget da grandissima a disposizione per questa stagione. Lakovic combina poco e ci si è svenati per trattenerlo, i sostituti designati per farlo rifiatare sono impalpabili, c’è poca incisività sotto le plance e soprattutto manca un’ala forte capace di giocare lontano da canestro ed aprire il campo (Dragovic è in pausa di riflessione dopo le belle cose fatte vedere la scorsa stagione e Kaloyan Ivanov è più un 4,5 che un 4). Si parla di un sondaggio per Ignersky, appena liberato da Roma, sicuramente il polacco può dare una mano ad una formazione che, soprattutto lontano dal PalaDelmauro, sta dimostrando di fare davvero tanta fatica.

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