Cento di queste stagioni – Lynn Greer

Cento di queste stagioni – Lynn Greer

Uno dei talenti più sopraffini che abbia mai calcato i campi di Serie A compie 37 anni. Lo omaggiamo ricordando la strepitosa stagione in maglia Carpisa Napoli.

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Se vogliamo guardare sommariamente alla carriera di Lynn Terence Greer noteremo un curriculum che tanti giocatori americani possono vantare: una carriera modesta, in giro per l’Europa, in cerca del contratto più succulento. Ma per chi vive il basket italiano, di certo le statistiche della stagione 2005/2006 ruberanno l’occhio. In quell’anno il playmaker cresciuto a Temple vestì la maglia della Carpisa Napoli, dopo aver girovagato tra minors USA, Grecia, Polonia e Russia.

Il suo approdo nella città di Pulcinella passò abbastanza inosservato, sia perché non arrivò con la fama del grande giocatore e sia perché, si sa, a Napoli lo sport che primeggia è il calcio. Ma Greer ed il suo immenso talento non ci misero molto a fare innamorare i napoletani; fin dalle prime uscite stagionali, il play statunitense sfoderò prestazioni di altissimo livello che, partita dopo partita, fecero gremire sempre di più un PalaBarbuto che, mai come in quella stagione, divenne uno dei palazzetti più caldi d’Italia. Questo buzzer beater contro la Climamio Bologna, alla quinta giornata di campionato, mostra ottimamente il rapido ambientamento del folletto di Philadelphia nel capoluogo campano:

La Coppa Italia, vinta in quel di Forlì nel mese di febbraio, è probabilmente il più grande regalo che ‘Lynnafferrabile‘ – questo il suo soprannome che i supporters azzurri gli diedero – e soci, fecero al popolo partenopeo in quella stagione. Il titolo di MVP, tuttavia, gli sfuggì: a scippargli il trofeo fu proprio quel David Hawkins, guardia della Lottomatica Roma, compagno di college di Greer e suo grande amico. Ma questa sconfitta individuale, fu ben presto occultata dal premo di MVP della stagione regolare in Serie A: 22.6 punti a gara, 91.3% dalla lunetta ed oltre il 52% dal campo. Questi solo alcuni numeri di quella formidabile annata che, però, non vide i campani arrivare al Tricolore: il cammino della Carpisa, infatti, si fermò in gara 5 delle semifinali Scudetto, contro la Fortitudo Bologna di un giovane Marco Belinelli.

Il pubblico partenopeo poté godersi un solo anno questo scugnizzo che inseguì il sogno di giocare in NBA. I Milwakee Bucks, infatti, gli offrirono un contratto biennale che Greer accettò senza pensarci troppo. Oltreoceano, però, non si rivide mai più quel giocatore che aveva incantato in Serie A e solo un anno più tardi arrivò prontamente il taglio da parte della franchigia del Wisconsin. Allora, ci fu il ritorno nel vecchio continente, partendo dall’Olympiakos, arrivando al Darussafaka, passando anche per Milano. Lynn cambia addirittura 6 squadra in 8 anni ma i livelli toccati in quel di Napoli sono solo un ricordo. Il classe ’79, infatti, solo nella stagione all’ombra del Vesuvio ha mostrato tutto il suo immenso talento, non riuscendo mai più ad emulare le gesta ed i numeri di quell’annata.

Oggi, Lynn Greer ha appeso le scarpe al chiodo: poco più di un anno fa annunciò di voler lasciare il mondo del basket giocato per dedicarsi maggiormente alla sua famiglia che, per forza di cose, aveva trascurato nei 13 anni di carriera agonistica in Europa. In queste ore, starà anche spegnendo 37 candeline e noi gli auguriamo di passare un buon compleanno a modo nostro: grazie Lynn, grazie di aver decantato la tua poesia sui nostri parquet, cento di queste stagioni!

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