Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari – Bertomeu ha vinto, Baumann ha perso (per ora…)

Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari – Bertomeu ha vinto, Baumann ha perso (per ora…)

Perché nella politica quello che oggi è bianco domani diventa nero, e le ultime vicende sull’asse CONI-FIP lo dimostrano.

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Jordi Bertomeu ha vinto, Patrick Bauman ha perso. Questo dovrebbe essere l’esito della battaglia per il futuro delle coppe europee, – e usiamo il condizionale -, perché nella politica quello che oggi è bianco domani diventa nero, e le ultime vicende sull’asse CONI-FIP lo dimostrano. Intanto l’Uleb ha raggruppato ad oggi la bellezza di 11 licenze, e ha portato a casa numerose dichiarazioni d’intenti, con offerte faraoniche grazie al mega contratto IMG. E anche se Bauman ha i rapporti con le Federazioni e le Leghe, oggi ognuno va per conto suo. Soprattutto in Italia, dove il Presidente di Lega in scadenza di contratto è poco seguito per usare un eufemismo. Malagò però si era raccomandato con Petrucci di dare retta e assecondare Bauman (che è menbro CIO), e convincerlo a votare per Roma ’24. Ma come si suol dire: piove sempre sul bagnato.

Bauman si è battuto alla morte, lo fa ancora e fa bene, perchè capisce che l’Uleb vuole uccidere i campionati nazionali e fare una competizione europea con la struttura del campionato a ventiquattro squadre, che giocano anche nei giorni festivi. E’ chiaro che un campionato senza Milano, Reggio Emilia, Sassari e Trento non sarebbe una serie A; ma questo in tempi più o meno brevi succederà, perciò bisogna correre ai ripari e reinventarsi una A1 e una A2 con ingressi e uscite durante l’anno.

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