Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari – Il mio 2015 a spicchi, le speranze per il 2016

Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari – Il mio 2015 a spicchi, le speranze per il 2016

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Smaltita la sbornia natalizia, siamo ormai nell’ultima settimana del 2015, compreso quello cestistico… e per la pallacanestro italiana non è stato un buon anno.

Cosa è successo… – Sui nostri lidi Sassari ha dominato la scena fino a giugno, poi è si attorcigliata su se stessa e ha cacciato Meo Sacchetti, colui che ha trasformato una squadra di medio livello in una squadra da scudetto, anzi da “Triple crown”. La Nazionale, un canestro dentro un canestro fuori, ha recitato una parte comprimaria agli Europei, ha cambiato coach e si giocherà nel Preolimpico il suo futuro. Nelle coppe poi abbiamo raggiunto il top: Olimpia e Dinamo, nostre vedette di Eurolega, hanno chiuso all’ultimo posto nei rispettivi gironi. La speranza è che in Eurocup e FIBA Europe Cup arrivi qualche smentita.

Cosa succederà nel 2016? – Il primo appuntamento è a Losanna, per sapere se la FIBA assegnerà all’Italia uno dei tre gironi del Preolimpico. Tutte le nostre forze politiche stanno lavorando alacremente, e penso che Petrucci/Meneghin raggiungeranno l’agognato risultato. La sede sarà ovviamente Torino con coach Messina a offrire il suo valore aggiunto, i problemi a mio avviso susussitono sulla squadra da un punto di vista tattico: mancano un play e un pivot, ma nonostante il girone di ferro con i tre NBA e Ettore si può e si deve sperare.

….E in campionato? – L’Olimpia Milano, se riuscirà a controllare il nervosismo dei giocatori, farà una passeggiata, ma la vera lotta è quella per la retrocessione, dove per la prima volta partecipano squadre eccellenti che fino a ieri lottavano per lo scudetto (Pesaro, Virtus Bo, Varese,Caserta).

2016, anno di elezioni – Sul fronte FIP immaginiamo un trionfo per Petrucci, in Lega invece, dopo aver bruciato la miglior soluzione Bulgheroni si cerca un manager. Speriamo non si commetta “l’errore Pieraccioni” che non essendo dell’ambiente poco sapeva delle problematiche del mondo della pallacanestro.

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