Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari – Quando in pre-season la mia Olimpia le perdeva tutte…

Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari – Quando in pre-season la mia Olimpia le perdeva tutte…

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Finiti gli Europei, rieccoci nel nostro orticello dove, almeno in Serie A, tengono banco i tornei pre-campionato. Spesso, in certe piazze, bastano due sconfitte due per parlare di “crisi”, anche in pre-season.

A questo proposito, e da consumato “tifoso professionista” quale sono, vi voglio raccontare come da dirigente vivevo i pre-campionati della mitica Olimpia negli anni ottanta e novanta.

Peterson voleva fare tanti tornei perchè voleva giocare, i giocatori volevano fare tornei perchè preferivano giocare invece di allenarsi, io invece perchè incassavo degli ingaggi di tutto rispetto. Tutto perfetto, direte, unico problema era il fatto che non si vincesse, il tutto con il garbato disappunto di patron Gian Mario Gabetti, che vedeva la vendita degli abbonamenti bloccarsi ad ogni sconfitta.

Il massimo lo raggiungemmo nel 1987, anno del famoso “quadruple” (Scudetto, Coppa Europa, Coppa Italia,Coppa Intercontinentale), quando in pre-campionato su nove partite beccammo altrettante sconfitte.

Vi ho voluto raccontare questo episodio perchè nel pre-campionato tutto può essere vero…come tutto può essere falso. Lo scudetto di settembre è un autentico castello di sabbia, che gli allenatori semmai costruiscono tanto per sperimentare, provare. Il vero scudetto, per ogni coach, sarà capire come dovrà giocare la squadra quando le partite varranno due punti, se non un’intera stagione, nella speranza che in questi momenti topici ci sia qualche italiano in più, a fare la differenza: l’estate delle nostre Nazionali lo ha dimostrato, non lasciamola cadere nel vuoto…

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