Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari – Speciale RNB 2016, la vera pallacanestro italiana era a Rimini

Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari – Speciale RNB 2016, la vera pallacanestro italiana era a Rimini

Fine settimana piuttosto intenso, per il tifoso professionista.

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Fine settimana piuttosto intenso, per il tifoso professionista. Prima tappa a Rimini, dove si sono disputate le Coppe Italia di A2, B e C, ancora una volta devo tessere gli elogi di una manifestazione ben organizzata, che parla di basket ma con un linguaggio e un messaggio aperto a tutti. La Fiera si è confermata una location eccellente, i due campi hanno la capienza giusta e hanno offerto ottime connessioni fibra, diversi i bar, ristoranti, stand e salottini per le “spieghe” di vari clinic sia tecnici che argomenti. E’ l’ennesima testimonianza di una crescita della LNP, arricchita con l’acquisto dell’ottimo Massimo Faraoni.

Quanto al campo, in A2 non si può non registrare la delusione per Treviso e Brescia, crollate già al primo turno; bene Arigento e Casale Monferrato, che forse ha giocato la miglior pallacanestro del torneo, troppi alti e bassi per Mantova, che forse è la squadra più attrezzata. Dulcis in funo felicità esplositva e legittima per la Scafati del Presidente Longobardi, che pur soffrendo in tutte le partite si impone con il talento e l’atletismo, mettendo in bacheca un trofeo importante. Merito anche di giocatori italiani che dovrebbero avere ben altre occasioni al piano di sopra, su tutti Portannese, che grazie a Perdichizzi non è solo tiro ma anche un 1/2 di valore, senza dimenticare Baldassare – che da tre domina i rimbalzi -, Crow, devastante in finale con il suo gioco a tutto campo.

“Scendendo” in B, grandi emozioni per il trionfo di Forlì, che ha portato oltre 2.000 persone all’Arena Parigi ’99. Dietro questa vittoria c’è il lavoro di Garelli e Giroldi, che hanno il dovere di riportare la piazza bianco-rossa dove merita. Delusione per l’Eurobasket di Bonora, la capitale però si è rifatta con la Vis Nova di Rossetti, che ha dominato nella Coppa di C contro la Tarcento di Bellina, a dimostrazione che nonostante la crisi Virtus, il basket a Roma pulsa come non mai.

Chioso con due considerazioni. Primo: sabato mattina sono intervenuto al convegno dell’associazione dei dirigenti DIPA, e ho lanciato un messaggio chiaro, che spesso ho messo nero su bianco su queste pagine. Le squadre devono farle i GM, il reclutamento non può più essere un optional, gli italiani ci sono, e questa manifestazione ne è stata la testimonianza più reale. Bisogna iniziare un percorso, speriamo che Petrucci e La Guardia si battano per tornare ai due stranieri, e dare la possibilità a questi ragazzi di giocare. Secondo: la stampa nazionale e la televisione hanno trascurato l’evento, pensando che esista solo la A e l’NBA, limitandosi a una copertura satellitare su Sky. Un gravissimo errore: la vera pallacanestro italiana era a Rimini!

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