Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari/37 – Quanto vale la nostra “meglio gioventù” ?

Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari/37 – Quanto vale la nostra “meglio gioventù” ?

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Altra settimana a tutto basket, tra gli Under 19 di Torino, le Semifinali di A e la finale di Gold. Ammetto che non era facile seguire “de visu” in tutto e per tutto, ma ne è valsa la pena.  Sulla kermesse del Ruffini un grande plauso a Terzolo e la sua band: organizzazione super , belle partite , non tanti prospetti (nessuno fà canestro)…ma ecco i miei MVP. A  mio parere il miglior virgulto è Riccardo Visconti della Reyer: 1.94, guardia del 1998, ottima presenza in campo e buon tiro. Aggiungiamoci anche una bella visione di gioco con un uno contro uno fantasioso, se non si perde a mio parere è livello scudetto. Sempre della Reyer il pivot Leonardo Totè del ’97, alto 2.07, buona stazza, ancora “bambino”, anche lui ha mezzi per giocare in serie A . C’è poi neo trevigiano Davide Moretti  (PS: eccellente scelta, con Pillastrini può crescere in modo esponenziale): non ha molto fisico, solo 1.85, ma stiamo parlando anche di un 1998 dal tiro fulminante, dotato di una velocità di base che gli permette di volare in contropiede. Fondamentali come da manuale. se cresce… Altro pistoiese che mi ha colpito è Luca Severini : già maturo (1996), ottimi movimenti sia da 3 che da 4, se migliora il tiro e l’uno contro uno fronte canestro può essere il 3 che manca a Pistoia nella prima squadra. Menzioni importanti anche per gli stellini Andrea La Torre (neo Olimpia Milano, guardia di 2 metri, buona visione di gioco, buon tiro e punti nelle mani) e Alberto Cacace (guardiona di 1.96, sa far tutto e ha un temperamento che lo porterà in alto), non dimentichiamoci però del torinese Pichi , il biellese Mamukelashvili (un ’99 terrificante che sta bruciando le tappe), così come di Federico Gallinari: ancora bambino ma con un tiro che spacca (Domanda: come possono Danilo e Federico avere un tiro che spacca quando loro padre Vittorio non faceva canestro nemmeno nelle vasche da bagno? Merito ovviamente di mamma Marilisa… :)), coach della manifestazione il pistoiese Cristiano Biagini, la sua squadra gioca veramente bene.

Tirando davvero le somme però, era dai tempi del Basket Roma di Asteo e Gilardi ( 1975) che una squadra romana non conquistava lo scudetto il merito va a Germano D’Arcangeli anima e allenatore della Stella. Bravo Germano!

Passando invece dalle stelle…alle stalle, mi sento di dare uno zero a Facchini, che dal tavolo della giuria istigava gli arbitri a fischiar tecnici e espulsioni, con ben tre allenatori espulsi nelle semi-finali: assurdo, ma questo è il nostro istruttore CIA.

Piccola postilla sulle semifinali di A che hanno già fatto il botto con le vittorie esterne di Sassari e Reggio Emilia (ricambiata però dalla Reyer), nella seconda gara super Moss e Lavrinovic, eppure mantengo i miei pronostici: la finale sarà ancora Olimpia- Reyer.

In A2 Gold Torino si difende coi denti al Ruffini, ma nulla può sul Finale grazie alla grande regia di Ciani.

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