Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari/42– Nazionale: buoni segnali, ma non diamo pressioni agli Azzurri

Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari/42– Nazionale: buoni segnali, ma non diamo pressioni agli Azzurri

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Ho trottato per tutta l’estate, quasi un po’ come ai bei tempi…e per non farmi mancare nulla, ho unito alla tre giorni cestistica in quel di Trento una passeggiata al Monte Bondone e una visita alla Valle dei Laghi. Panorami, aria pura, un fresco che già mi manca, attanagliato come sono e come saranno molti di noi nell’afa di queste settimane, ma soprattutto la Trentino Basket Cup: kermesse anche quest’anno ottimamente organizzata dal Presidente dell’Aquila Luigi Longhi, con la collaborazione del miglior GM italiano Salvatore Trainotti, è stato il primo snodo della preparazione degli Azzurri verso gli Europei, nonostante la pesante defezione degli NBAs.

Anche per questo le nazionali non erano di grande valore, e partiamo dall’Austria:  quadra debolina, l’unico prospetto vero è Jakob Poltl, un 2.13 attualmente all’University di Utah,  ne sentirete parlare. Ha  bel fisico, buone mani, buoni movimenti da centro , ottimo al rimbalzo, quanto al resto davvero poca roba…

Passerei la palla all’Olanda, che parteciperà a Eurobasket nel girone di Grecia e Croazia:  non un grande gruppo con i centri Norel e de Jong (non quello del Milan) in evidenza, assieme al tiratore Slagter.

Abbiamo poi la Germania, che ci ha battuto sul filo di lana: anch’essi senza le stelle Nowitzki e il gigante Pleiss, nelle tre partite si è distinto alla grande Benzing – un 2.10 con un tiro da tre che spacca- oltre al play/guardia Maodo Lo e il boscaiolo Maik Zirbes, che a spintoni si faceva largo in area senza problemi.

Capitolo di casa nostra: l’Italia come ho già detto non ha play e non ha centro a mio parere. Poeta non è di questo livello, Hackett non è un playmaker. l’unico assimilabile al ruolo è Cinciarini ma mi pare comunque troppo forzato: vedrete, il nostro play sarà Belinelli…

Situazione centri: Cusin è stato in bambola per tutte le tre sere, mentre Cervi – forse frastornato dalle ultime vicende che lo hanno visto protagonista -, non ha dato nessun contributo… diciamo pure che la batteria langue e non poco in fatto di valore aggiunto.

Le note positive sono arrivate invece nel back e nel front-court, a cominciare da un super Gigi Datome:  spesso si è caricato la squadra sulle spalle, MVP del Torneo, sarà il nostro leader. Bene anche Polonara, del resto ha tutto: tiro,rimbalzi, difesa… sarà a mio parere la vera sorpresa di questa nazionale. Sugli altri Melli ha lasciato il segno nella prima partita, salvo poi “imborghesirsi” per un colpo al ginocchio, riflessione a parte per Alessandro Gentile: quando gioca senza sbalzi emotivi e psicologici è un giocatore eccezionale, uno contro uno da manuale, rimbalzi e anche difesa. Il suo limite però sta proprio nel non tenersi a freno:  in certi momenti prevale il suo avercela quasi contro tutto e tutti,  e spesso questi stato d’animo lo porta a prestazioni negative (vedi Germania): tatticamente lo vedo più in coppia con Cinciarini che non con Hackett… e Pianigiani lo deve gestire, perché senza il miglior Gentile non andiamo da nessuna parte…

Chioso (per chi resterà)…con i nostri NBAs:  sicuramente Belinelli darà il massimo e così Gallinari, che speriamo si sia ristabilito dai suoi mille infortuni. Bargnani fino ad oggi non ha mai dato nulla in maglia azzurra, speriamo che valga il “c’è sempre una prima volta”…

Quanto ai possibili esclusi, a mio parere saranno Vitali e Pascolo che sono già a casa mentre Aradori rischia molto; Della Valle a mio parere non portarlo è un errore, è il giovane più talentuoso del nostro movimento, bisogna fargli vivere un esperienza di questo genere, in fondo quando il coach lo ha utilizzato si è sempre fatto trovare pronto.

Dulcis in fundo il mio pronostico:  passare il girone non sarà facile, la prima partita con i Turchi sarà decisiva come il tour de force Spagna e Germania nel giro di 18 ore. Il nostro Presidente Petrucci è molto fiducioso, io spero come lui e come tutti che tutto fili liscio, ma andiamoci piano. Senza troppe pressioni.

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