Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari/43– Nazionale: c’è talento, ma mancano il play e il pivot

Considerazioni di un tifoso professionista, di Toni Cappellari/43– Nazionale: c’è talento, ma mancano il play e il pivot

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La Nazionale è osservata, guardata, analizzata, criticata: alla vigilia degli Europei, è al centro dell’interesse di addetti ai lavori ma non solo. E questo è un gran bene, lo dico prima di ogni altra considerazione, per sgomberare gli equivoci.

Il punto ora è farsi alcune domande, prima di mettersi alle spalle le prove offerte a Capodistria. Primo: chi lascerà a casa Pianigiani? Vitali si è auto eliminato per un problema a un ginocchio, Pascolo e Della Valle rimarranno a casa al 95%, mentre per il quarto eliminato c’è una bella corsa tra Cervi, Poeta e Aradori…allora? Cervi non è un drago ma è l’unico centro oltre i due metri e dieci, Poeta è ancora in ritardo di condizione, non sembra fatto per questi livelli di competitivtà ma è un play puro, e di metronomi veri abbiamo solo Cinciarini, Aradori infine è il miglior tiratore che abbiamo ma fisicamente è abbastanza indietro: davvero un bel nodo da sciogliere, per il nostro C.T.

Passiamo invece a quanto visto in campo: la squadra ha grande talento, sia tecnico che fisico. Hanno delle belle facce, si vede che stanno bene insieme, ma non è quel gruppo che Petrucci ha osato definire “la Nazionale migliore di sempre”. Innanzitutto, sul piano storico, farei un bel distinguo: nel passato avevamo meno talento sia fisico che tecnico, ma c’erano Meneghin e Marzorati: due autentiche superstar nelle posizioni chiavi (pivot e play). Oggi abbiamo sicuramente più talento fisico e tecnico, ma ci sono due grane da risolvere, e tutto sommato lo abbiamo anticipato parlando di Poeta e di Cervi: non abbiamo un centro e un play al top europeo.

La situazione sul primo tassello è che Cinciarini è ok , di Belinelli si può dire solo che la sua palla è dritta , che fa giocare la squadra e sembra abbia accettato questo ruolo , mentre Hackett è super in difesa e ai rimbalzi, molto meno in regia, palleggiando troppo senza preoccuparsi mai di far correre di più la palla.

Agli antipodi invece direi che Cusin potrebbe essere il quarto lungo non il primo, Cervi ha l’altezza ma è troppo limitato nei movimenti spalle a canestro ed è troppo falloso… il nostro miglior centro è Bargnani, ossia tiro che spacca ma pochi rimbalzi.

Sul resto invece potremo stare tranquilli: Gentile con la sua forza fisica e il suo talento può decidere le partite , capitan Datome ha il tiro che spacca, tanta difesa e si sacrifica per gli altri (speriamo bene per i suoi esami), Gallinari se non ha problemi sarà la nostra stella, potendo giocare in tutti i ruoli.

In vista c’è Trieste, poi il momento della verità. Il girone è tosto, e lo ripetiamo: tranne l’Islanda (che pure ha impressionato nel weekend), le altre squadre sono forti e poi si gioca meno di ogni 24 ore. Dobbiamo vincerne almeno una tra Turchia e Germania, ma direi che per passare il turno non ci saranno problemi. Salvo le brutte sorprese viste con Finlandia e Ucraina.

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