Considerazioni di un tifoso professionista/3 – Un ricordo per Jim, lo scopritore di Mike D’Antoni

Considerazioni di un tifoso professionista/3 – Un ricordo per Jim, lo scopritore di Mike D’Antoni

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FONTE: tfm.usc.edu

E’ passata qualche settimana ormai, da quando Jim McGregor ci ha lasciato. Eppure mi sembra impossibile, fatico a crederci. Soprattutto perchè la pallacanestro italiana deve essere grata ad un uomo che prima come allenatore e poi come animatore dei tornei estivi ha avvicinato migliaia di appassionati al nostro sport. Jim penso abbia un record ha allenato la bellezza di nove nazionali: Italia,Grecia,Svezia,Turchia,Austria,Perù,Marocco,Colombia e Centro Africa.

La pallacanestro Olimpia in particolare, deve molto a quest’uomo che ha portato Art Kenney e Mike D’Antoni.

Art giocava in una delle squadre storiche di Jim la “Gillette”, che per anni ha dato spettacolo in lungo e in largo nelle spiagge italiane con quel genio in regia Kenny Grant che poi lo seguì diventando uno dei più importanti agenti della pallacanestro.

Ma voglio raccontarvi come fece scoprire Mike D’Antoni all’Olimpia. Jim era un grande amico del Presidente Adolfo Bogoncelli, e ogni volta che passava per Milano era ospite del Presidente e lo allietava con episodi e “nanetti” della pallacanestro mondiale. Bogoncelli era assai curioso, e voleva sapere se c’erano giocatori per la sua Olimpia. Da un po’ di tempo però Jim magnificava le imprese di un italo-americano di nome MIKE D’ANTONI.

Una mattina allora squilla il telefono del “Bogos”, e dall’altra parte del filo da Parigi Jim s’invita a cena ovviamente detta il menù “ risotto giallo e cotoletta alla milanese” e preannunciava grosse novità.

Fui invitato anch’io a quella cena, e la grande notizia era che D’Antoni era stato tagliato (per l’ennesima volta ….) ma non solo: si era convinto a venire a giocare in Europa e bisognava organizzare un try-out per battere la concorrenza.

Detto fatto, e inviato il pre-pagato a Mike, organizzammo una amichevole con il Federale Lugano del mitico Earl Williams.

Venne il giorno del provino Palalido: sala principale, tutto è pronto: Bogoncelli ha parcheggiato la sua 850 nei corridoi dell’impianto grazie all’intercedere di Zagara: palla a due e VIA……………

Dopo pochi minuti Mike aveva già rubato cinque palloni agli svizzeri allibiti di questo giocatore mai visto che aveva la calamita nelle mani.

Bogoncelli incominciò a battere il bastone sul parquet per attirare la mia attenzione, andai da lui che sentenziò dì a Faina (il coach) di toglierlo dal campo questa sera lo voglio a cena con me e se mi convince anche come uomo sarà il nostro playmaker per molti anni.

Sapete come è andata a finire. GRAZIE JIM.

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