DNA Gold Review: cade anche Brescia, sorprese Veroli e Biella, dove stiamo andando?

DNA Gold Review: cade anche Brescia, sorprese Veroli e Biella, dove stiamo andando?

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La quarta giornata di Legadue Gold ha regalato tanti spunti interessanti, cancellando due “zero”: quello delle sconfitte di Brescia, caduta per la prima volta a Veroli, e quello delle vittorie di Imola che ha superato Casale. Tutte le squadre del torneo hanno dunque già vinto e perso almeno una volta, ad eccezione di Ferentino ancora al palo (a quota 0 c’è anche Forlì, ma con due punti di penalizzazione e una vittoria sul campo). Si ferma dunque l’imbattibilitá stagionale della Leonessa Brescia, sconfitta senza appello da Veroli in uno dei due anticipi del sabato sera. Un secondo quarto da 28-10 ha praticamente spezzato in due la gara, che Brescia non è mai riuscita a rimettere in piedi dopo l’intervallo. Coach Martelossi paga la serataccia in attacco (inusuale per una squadra offensiva come la Leonessa chiudere a 53 punti con 2/17 da 3) con nessun giocatore del quintetto in doppia cifra (raggiunta solo da un Giddens in versione sesto uomo a quota 13). Va però rimarcata la straordinaria prova difensiva della squadra di Ramondino, e due indizi cominciano a fare una prova: Veroli in casa ha concesso a due squadre di grande talento come Napoli e Brescia 100 punti totali, segnale di grande soliditá e compattezza nella propria metà campo. La poco reclamizzata Veroli continua dunque a stupire, senza grosse individualità (nessuno raggiunge i 13 punti di media finora) ma con tanti protagonisti in grado di incidere. Contro la Leonessa quattro in doppia cifra, e la piacevole novità del giovane Giammò autore di 7 punti. L’altro anticipo del sabato metteva di fronte Verona e Torino in quello che poteva essere considerato il big match di giornata. Un po’ a sorpresa l’hanno spuntata gli uomini di Pillastrini, reduci dalla pesante sconfitta nel derby contro Biella e ancora condizionati dalle assenze di Steele e Mancinelli. Contro i veneti la PMS ha tirato fuori dal cilindro una clamorosa prestazione offensiva (96 punti, mai meno di 22 in un quarto) con un irreale 16/27 dall’arco dei 3 punti. D’altro canto la Tezenis ha decisamente concesso troppo in difesa, contrariamente a quanto avviene di solito al PalaOlimpia. A castigare la squadra di Ramagli (a cui non è bastato un buon inizio di gara ed un terzo quarto da 33-24) l’ex Massimo Chessa, che per la verità l’anno scorso in maglia gialloblù non incise tantissimo in fase realizzativa. Sabato sera i suoi 25 punti, assieme ai 19 con dieci rimbalzi di Amoroso, hanno trascinato i gialloblù nonostante una rotazione ridotta a soli sette elementi. Verona, che era partita benissimo in questa stagione, esce un po’ ridimensionata dalla doppia sconfitta con Trieste e Torino: coach Ramagli ha bisogno di un maggiore apporto in fase realizzativa dagli italiani, in particolare da Carraretto che non ha ancora metabolizzato al meglio il passaggio da giocatore di complemento a uomo da quintetto. Pronto riscatto per la Sigma Barcellona, che nel primo dei due derby siciliani ravvicinati ha la meglio su Trapani. Sempre avanti gli uomini di Perdichizzi, con la squadra di Lino Lardo che rimane comunque orgogliosamente in partita fino alla fine. La Lighthouse infatti, scivolata anche a -14 nel terzo quarto dopo un primo tempo tutto sommato in equilibrio, era riuscita a tornare ad un solo punto di distacco nel finale di gara. Alla fine ha prevalso la maggior qualità di Barcellona, sfruttando il probabile miglior nucleo italiano della lega in una serata non felicissima dei due americani (7/24 dal campo per Collins e Young). Protagonisti principali Fantoni e Maresca, 17 punti a testa, assieme a un solido Filloy che si fa valere sia sotto canestro (8 rimbalzi) che dalla lunga distanza con tre bombe dall’arco. Trapani manda tutto il quintetto in doppia cifra ad eccezione di Baldassarre (comunque utile alla causa con 8 rimbalzi e 6 assist) ma la panchina poco profonda si fa sentire fuori casa. Gridano inoltre vendetta i 37 rimbalzi (10 offensivi) concessi alla Sigma, 10 in più di quelli catturati da Lowery e soci in una serata negativa per entrambe dalla lunga distanza (9/41 complessivo dall’arco). Altra sorpresa di questo inizio stagione è Biella, al suo terzo successo consecutivo e sempre contro avversari di valore (dopo Capo D’Orlando e Torino, anche Napoli si è dovuta piegare). Delle tre vittorie di Laganá e soci, quella di domenica scorsa è stata senza dubbio la più sofferta: l’Angelico conduce il match nei primi due quarti e scappa sul +13 nel terzo, ma la squadra di Cavina rientra fino a centrare addirittura il sorpasso nell’ultimo minuto di gara. Due liberi di Voskuil e una palla rubata da Raspino regalano i due punti ai ragazzi di coach Corbani, trascinati dal lungo Hollis ma come al solito pericolosi con tanti elementi (in doppia cifra anche Berti oltre ai soliti Voskuil e Laganà). La giovane Biella diverte il pubblico e dopo tre giornate guida la classifica, seppur assieme ad altre cinque squadre, ridando entusiasmo ad un ambiente depresso dopo la retrocessione dell’anno scorso. Napoli dal canto suo esce ancora sconfitta in trasferta, ma con una prestazione di spessore decisamente diverso rispetto a quella di Veroli. Le indicazioni migliore a livello offensivo le ha offerte la coppia Black-Brkic (40 punti in due, in attesa del rientro di Ceron assente anche al Biella Forum. Nel folto gruppo di capoliste c’è anche l’Aquila Trento che si conferma squadra da trasferta piazzando il terzo colpo esterno in altrettanti match. Come avvenne a Trieste, anche contro Forlì è stato un clamoroso terzo quarto a lanciare la squadra di Buscaglia: 9-26 il parziale bianconero al rientro dall’intervallo, dopo un primo tempo nel quale Triche e compagni avevano fatto tanta fatica in attacco chiudendo con soli 23 punti e 7 lunghezze da recuperare ai romagnoli. Mattatore ancora una volta Davide Pascolo, immarcabile per molti lunghi in questa Legadue Gold: 19 punti, 17 rimbalzi e 33 di valutazione per un giocatore che viaggia sopra il 72% da due in stagione. Forlì paga invece la pessima serata al tiro (33.3 % dal campo) e una panchina obiettivamente povera per questo livello (Basile, Eliantonio e Ravaioli si fermano a 3 punti totali e in stagione ne producono appena 5). È tra le mura amiche del PalaTriccoli che Jesi sta invece risalendo la classifica dopo una partenza a rilento (due ko nelle prime due giornate). Dopo la vittoria su Forlì, la squadra di Coen supera anche Trieste e la raggiunge a quota 4 in classifica. Il +2 finale è però parzialmente bugiardo, perché dopo tre quarti molto equilibrati la Fileni prende un piccolo vantaggio nell’ultimo periodo e lo amministra senza troppi problemi al di là della tripla di Ruzzier che a due secondi dalla fine fissa l’80-78 finale. Protagonista in casa marchigiana Leemire Goldwire, 28 punti a referto, assieme a un Rocca incisivo sotto canestro (8/10 in area) e a rimbalzo assieme a Jukic (17 in due). Stecca ancora invece Maggioli, un po’ in difficoltà in questo inizio di stagione (meno di 9 punti a partita). Trieste ha comunque venduto cara la pelle, con i veterani Carra e Hoover a supportare i tanti giovani a disposizione di coach Dalmasson (in una serata storta di Ruzzier, buone indicazioni da Mastrangelo oltre ai due stranieri Harris e DiLiegro). Primo sorriso stagionale per l’Upea Capo D’Orlando, che supera Ferentino in un match che vedeva impegnate due squadre ancora a caccia della prima vittoria stagionale. La squadra di coach Pozzecco conduce comodamente a lungo il match, prima di subire il ritorno dei ciociari che nel finale vanno vicini a completare una clamorosa rimonta. In casa siciliana, si sente la differenza nel poter schierare la squadra al completo: fanno il loro debutto stagionale sia il neoacquisto Mays (23 punti) sia un acclamatissimo Basile. A farne le spese è Laquintana, molto positivo in questo inizio di stagione ed impiegato per poco più di due minuti domenica. L’importante però era conquistare i due punti, anche per preparare con più serenità il derby infrasettimanale contro Barcellona. Ferentino dal canto suo deve ancora rimandare l’appuntamento con la prima vittoria stagionale, e come l’anno scorso è costretta a una partenza ad handicap. Il solito Rodney Green ha prodotto 23 punti, ma con due giocatori da quintetto come Guarino e Pierich che sommano un 2/13 dal campo è difficile pensare di vincere al PalaFantozzi. A ciò si aggiungono le difficoltà sotto canestro, accentuate dall’assenza di Mosley e dall’incosistenza del suo sostituto a gettone Mortellaro, nonostante un ottimo Paesano. Proprio in questa direzione la società si è mossa con l’acquisto di Luca Garri, giocatore di lusso per la categoria come mostrato l’anno scorso a Trento che potrebbe esordire già nel prossimo impegno infrasettimanale contro Imola. Proprio Imola ha colto nello scorso weekend la sua prima vittoria stagionale, superando Casale al PalaRuggi. Vittoria meritata per la squadra di coach Esposito che a Napoli era parsa un po’ arrendevole, ma contro i rossoblu ha sfoderato una prova d’orgoglio che è valsa i primi due punti in classifica. Due i dati da rimarcare: il roboante 51-28 nei due quarti centrali che ha di fatto spianato la squadra agli emiliani, e il clamoroso 45-19 a rimbalzo frutto di un controllo totale dei tabelloni da parte di Dordei e compagni. Proprio l’ex Trento e Barcellona è il migliore dei suoi con 16 punti e 11 rimbalzi, ma è tutto il quintetto di coach Esposito a funzionare a dispetto di una panchina povera di impatto e talento. La Novipiu tira invece male sia dal campo che dalla lunetta (7/16), e coach Griccioli deve registrare un brusco passo indietro dopo la vittoria su Capo D’Orlando. Buona prova di Dillard che chiude con 21 punti, molto male invece l’altro americano Jackson (3/14 dal campo). CLASSIFICA: GZC Veroli 6 Angelico Biella 6 Sigma Barcellona 6 Aquila Trento 6 Centrale del Latte Brescia 6 Manital Torino 6 Tezenis Verona 4 Lighthouse Trapani 4 Expert Napoli 4 Pallacanestro Trieste 4 Fileni BPA Jesi 4 Aget Imola 2 Novipiu Casale Monferrato 2 Upea Capo D’Orlando 2 Fulgor Libertas Forlì 0 (-2 di penalizzazione) FMC Ferentino 0 PROSSIMO TURNO: Novipiu Casale Monferrato-GZC Veroli Centrale del Latte Brescia-Fileni BPA Jesi Manital Torino-Fulgor Libertas Forlì FMC Ferentino-Aget Imola Sigma Barcellona-Upea Capo D’Orlando Lighthouse Trapani-Expert Napoli Pallacanestro Trieste-Angelico Biella Aquila Trento-Tezenis Verona

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