DNA Gold Review – Tris Brescia, ma c’è tanto equilibrio

DNA Gold Review – Tris Brescia, ma c’è tanto equilibrio

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La terza giornata di DNA Gold (il nome del campionato è stato clamorosamente modificato in settimana) ha offerto tanti temi interessanti: hanno fatto un passo indietro, dopo un brillante inizio di stagione, Verona e Torino. Si riscatta invece con una bella vittoria Napoli dopo una settimana complicata, le squadre più in difficoltà al di là di Imola (che in questo momento appare un gradino sotto la concorrenza) sono Ferentino e Capo D’Orlando. Pur con l’alibi delle assenze in entrambi i casi (Mosley per i ciociari, Basile e Mays per l’Upea). La costante è comunque il grande equilibrio: dopo tre giornate tutte le squadre hanno già perso almeno una volta, ad eccezione della capolista Brescia. Proprio la Leonessa ha colto un importante successo su Barcellona nel big-match di giornata al San Filippo, guadagnandosi la vetta solitaria della classifica. Partenza sprint per la squadra di Martelossi, e se nello scorso campionato la scalata di Brescia fu particolarmente sorprendente, quest’anno la Centrale del Latte è individuata da tutti come una delle principali candidate ai primissimi posti. Ed i biancazzurri hanno confermato il loro ottimo momento di forma conducendo per tutta la durata del match contro la Sigma, che solo negli ultimi minuti ha provato a rientrare nel match con una certa convinzione. Nel 74-70 finale ha un ruolo decisivo Fabio Di Bella, che non aveva avuto impatto clamoroso nei primi due match ma contro i siciliani è stato grande protagonista con 15 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Molto bene anche il solito Tamar Slay, in “doppia doppia” da 16+10, dall’altra parte invece troppo solo un pur ottimo Andre Collins (26 punti a referto) che non è bastato ad evitare la prima sconfitta stagionale alla corazzata giallorossa. L’attesissimo derby piemontese tra Biella e Torino ha visto prevalere nettamente la squadra di coach Corbani. Un successo probabilmente inaspettato, almeno nelle proporzioni: addirittura 81-61 il finale di una partita dominata fin dalle prime battute da Biella. È un Angelico che sta crescendo di giornata in giornata: dopo lo stop casalingo contro Veroli sono arrivate due belle vittorie su Capo D’Orlando e la stessa Torino. Il progetto giovani funziona, con Lombardi e soprattutto Laganà (MVP del match con 14 punti e 6 assist) sugli scudi, ben coadiuvati dall’esperienza di Infante e dal micidiale tiro di Alan Voskuil (contro Torino molto positivo anche l’altro straniero Hollis). La PMS incassa invece la prima vera delusione dell’anno, ma le condizioni in cui si era presentata la squadra di Pillastrini erano particolarmente complicate: oltre al lungodegente Steele, mancavano Mancinelli e il lungo Zanotti. In più Wojchechovski, rientrato sul parquet dopo un lungo infortunio, è ancora lontanissimo dalla forma migliore come testimoniano i soli 9 minuti in campo. Non è dunque bastato il solito Amoroso e la buona vena di Chessa: Torino è stata troppo imprecisa al tiro (39% da 2) e ha subito fin da subito la maggiore energia degli avversari (37-24 a rimbalzo in favore di Biella). La sorpresa di giornata arriva in un altro derby, quello del PalaTrieste dove i padroni di casa hanno sorpreso la più quotata Tezenis Verona, condannandola alla prima sconfitta stagionale. Una partita a due facce, con un primo tempo in controllo da parte della squadra di coach Ramagli che ha chiuso sul +10. Dall’intervallo la squadra di Dalmasson è però uscita completamente rigenerata: Hoover e compagni hanno decisamente cambiato marcia in attacco e soprattutto in difesa (12/35 dal campo concesso ai gialloblù nel secondo tempo), infiammando il pubblico di casa con una splendida rimonta. Eroe di giornata il giovane Ruzzier, uno dei giovani in rampa di lancio del basket italiano e migliore dei suoi con 16 punti e 5 assist. Ma è difficile trovare note negative in una Trieste data da molti per spacciata a inizio stagione e invece già capace di raccogliere due vittorie, dopo la sconfitta all’esordio contro Trento. La Scaligera paga invece un secondo tempo giocato forse con troppa sufficienza, e trascinarsi in un finale punto a punto soprattutto in trasferta può sempre riservare brutte sorprese. A coach Ramagli non è bastato un ottimo Jerry Smith, sempre sopra i 20 punti in questo inizio di stagione. Roboante il successo di Napoli ai danni di Imola: l’Azzurro di coach Cavina ha sofferto per un solo quarto contro gli emiliani, prima di chiudere agevolmente la pratica sull’85-55 finale. Vittoria importante per i biancazzurri dopo un inizio di stagione complicato (vittoria rocambolesca su Forlì e brutta sconfitta a Veroli), condizionato anche da qualche infortunio di troppo. Contro l’Aget mancava Ceron ma si è rivisto un Black vicino alla forma ottimale e in campo per 27 minuti (con 14 punti realizzati). Per la verità contro questa Imola bastava e avanzava: in questo momento i ragazzi di coach Esposito sembrano la squadra meno attrezzata del torneo, e se la sconfitta casalinga contro Trieste è arrivata solo dopo un overtime le due trasferte recitano un pesante -51 complessivo. Contro i partenopei, oltretutto, è clamorosamente mancato Young (3 punti e 1/13 dal campo) rendendo ancora meno pericoloso l’attacco emiliano che ha chiuso poco sopra il 30% dal campo e con soli 5 liberi tentati. Napoli invece, in attesa di test più probanti, si gode una buona prestazione di squadra con Malaventura e soprattutto Weaver (19+6, 31 di valutazione) in particolare evidenza. Coglie il suo primo successo stagionale anche Casale Monferrato, che supera Capo D’Orlando lasciando ancora al palo in classifica gli uomini di coach Pozzecco. Non è stato un match particolarmente spettacolare, ed entrambe le squadre hanno tirato con basse percentuali (addirittura il 34% da 2 per la Novipiù) ma era importante vincere e Casale ci è riuscita, nonostante l’assenza di Martinoni. Top-scorer l’americano Dillard nonostante qualche forzatura di troppo, un ottimo contributo l’ha dato anche il giovane Giovara con 10 preziosi punti dalla panchina. L’Orlandina è invece ancora un cantiere aperto viste le assenze di Basile e del neoacquisto Mays che dovrebbe debuttare solo la prossima settimana. I siciliani sono inoltre “traditi” da Archie, che dopo i 53 punti realizzati nelle prime due gare si ferma a 7 con 3/12 dal campo. Obbligatorio invertire la tendenza nei prossimi match, vista la classifica che lascia l’Upea per il momento ancora a secco di punti. Un vero e proprio dominio, invece, quello della Bitumcalor Trento sul campo di Ferentino. I bianconeri di coach Buscaglia nelle due trasferte fin qui disputate possono vantare un clamoroso +65 complessivo (mentre in casa è arrivata una sconfitta contro Brescia), considerando anche l’altro trentello sul campo di Trieste all’esordio. Al Pala PonteGrande importante il contributo dei due americani (17 a testa), ma coach Buscaglia deve ringraziare soprattutto i suoi italiani. Nonostante l’assenza di Poltroneri (che deve operarsi e ne avrà per un bel po’), sono il solito Pascolo (22 punti e 16 rimbalzi per 41 di valutazione, in questo momento è il miglior lungo del campionato) e un sorprendente Spanghero da 18 punti e 4/5 dall’arco a prendersi la scena contro i ciociari. Che hanno fatto invece un evidente passo indietro rispetto alle prime due uscite, che avevano visto Bucci e compagni sconfitti di misura contro Torino e Barcellona. A coach Gramenzi non sono bastati i 17 del solito Bucci e i 10 di un sorprendente Paesano: pesano gli errori di Rodney Green (2/10 da 2) ma soprattutto una tenuta difensiva insufficiente che concede il 68% da due e dieci rimbalzi offensivi all’Aquila. Si ferma al PalaIlio di Trapani l’imbattibilitá di Veroli, con i giallorossi di coach Ramondino che hanno comunque battagliato fino all’ultimo su un parquet tradizionalmente molto difficile da espugnare. Decisivo lo starting five di coach Lardo, tutto in doppia cifra e bravo a costruirsi un primo vantaggio importante nel primo quarto che si rivelerà fondamentale nonostante i tentativi di rimonta di Blizzard e compagni. La Lighthouse tira con percentuali elevate nei primi tre parziali prima di smarrire un po’ la via del canestro nel finale, forse anche a causa della stanchezza dei titolari impiegati quasi tutti oltre i 30 minuti. Veroli paga al contrario un approccio troppo soft alla partita (13 punti e 7 palle perse nel primo quarto), e l’imprecisione di un Samuels molto utile sotto i tabelloni ma poco incisivo al tiro. Coglie il suo primo successo stagionale infine Jesi, rimontando nell’ultimo quarto una situazione che si era fatta decisamente complicata contro Forlì. Decisivi i liberi di Santiangeli, che ha tolto le castagne dal fuoco ad una squadra un po’ bloccata psicologicamente dopo un inizio complicato di stagione. Come sempre sotto le plance il duo Rocca-Maggioli ha fatto la voce grossa, pur avendo di fronte un validissimo avversario come il forlivese Cain (18 punti e 14 rimbalzi): l’ex capitano di Milano chiude in “doppia doppia” per la seconda volta in stagione, il compagno di reparto segna solo 6 punti ma cattura la bellezza di 16 rimbalzi. Serataccia al tiro di Goldwire e di un irriconoscibile Borsato (3/19 dal campo in stagione), a salvare una squadra con percentuali bassissime dal campo è stato il 16/20 dalla lunetta. Ancora sfortunata invece Forlì, che probabilmente merita qualcosa in più in classifica: i due punti conquistati contro Trapani sono serviti solo ad annullare la penalizzazione, e nelle due trasferte di Napoli e Jesi la squadra di Galli ha sfiorato il colpaccio. I romagnoli hanno pagato probabilmente le rotazioni ridotte nell’ultimo quarto, oltre al pessimo 3/17 dal campo di Ferguson. CLASSIFICA Centrale del Latte Brescia 6 Sigma Barcellona 4 Lighthouse Trapani 4 Angelico Biella 4 GZC Veroli 4 Expert Napoli 4 Aquila Trento 4 Pall.Trieste 4 Manital Torino 4 Novipiu Casale Monferrato 2 Fileni BPA Jesi 2 Fulgor Forlì 0 (-2 di penalizzazione) Upea Capo D’Orlando 0 Aget Imola 0 FMC Ferentino 0 PROSSIMO TURNO: Tezenis Verona-Manital Torino Angelico Biella-Expert Napoli Upea Capo D’Orlando-FMC Ferentino Fulgor Forlì-Aquila Trento Sigma Barcellona-Lighthouse Trapani GZC Veroli-Centrale del Latte Brescia Aget Imola-Novipiu Casale Monferrato Fileni BPA Jesi-Pall.Trieste

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