DNA Silver: cade Omegna, resistono Ferrara e Ravenna, occhio ad alcune mini crisi

DNA Silver: cade Omegna, resistono Ferrara e Ravenna, occhio ad alcune mini crisi

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Il nuovo che avanza, il “vecchio” che arretra, potremmo tessere questa come trama per l’ottava giornata del campionato di DNA Silver, che lancia in testa Ravenna e Ferrara che approfittano in pieno della caduta di Omegna.

La vittoria dell’Acmar non solo però sancisce l’ottimo avvio di stagione dei romagnoli, ma apre ufficialmente anche la crisi in casa Firenze, che con questa arriva alla terza sconfitta di fila e continua nonostante l’arrivo di Caja. Due stili di gioco diversi quelli confrontatisi al “Mandela Forum”, dove i padroni di casa, nonostante qualche acuto di Cucco e Pazzi, continuano ad essere molto “Wood-dipendenti”, con Swanston che non riesce ad avvicinarsi minimamente agli standard del connazionale. Dall’altra parte una Ravenna che ha rinunciato a questo stereotipo di stranieri,puntando decisamente più sul collettivo e su gente che questi tornei li conosce sicuramente meglio degli americani. Parliamo quindi di gente come Amoni, Bedetti ma in questo caso soprattutto Rivali, autore di 24 punti e bravo nel portarsi a casa molti falli tramutati poi in tiri liberi vincenti. Con un contesto così Sollazzo può “limitarsi” a buone prestazioni, e la forza di questa Ravenna è quindi senza dubbio avere più punti di riferimento: e se dovesse aumentare anche il contributo della panchina, allora questa squadra può continuare a sognare. Chi continua a vivere a suo volta un sogno è Ferrara che risponde all’Acmar, e sbanca a sua volta il campo di Mantova.

Partiamo però proprio dai padroni di casa che, come Firenze, sono ora in un tunnel molto pericoloso e soprattutto hanno dovuto incassare il quarto ko in altrettante gare sul parquet amico. Il rientro di Nardi (10 punti e 7 assist) non è bastato a dare una scossa agli Stings, la cui panchina decisamente decimata, ha prodotto solo 6 punti con Alibegovic. La differenza della gara è proprio qui, nella profondità del roster e nei 28 punti realizzati dalla panchina estense. Ed è proprio nelle difficoltà che esce fuori la squadra: in una serata in cui Mays non ne mette dentro una e Jennings non è straripante, ecco arrivare contributi da Andreaus, Ferri, Infanti e soprattutto Benfatto autore di 16 punti.

Chi invece in casa propria non sbaglia facilmente è Recanati, e lo sa bene Omegna che ha dovuto frenare la propria corsa proprio al “Cingolani”. Partita vibrante quella andata in scena in terra marchigiana con un finale thriller, e con un James che, nonostante i soliti 22 punti, questa volta “ha sulla coscienza” l’ultimo pallone. Ma di certo la sconfitta della Paffoni non può essere attribuita al proprio fuoriclasse, ma anche qui forse a una panchina poco produttiva, e all’assenza di una pedina importante come Masciadri. A proposito di fuoriclasse, ha invece prodotto fino alla fine il solito Tavon Mosley (18+12), ma questa volta il ruolo di top scorer nonché di MVP, spetta di diritto a Fantinelli autore di ben 16 punti. Ora per i marchigiani sarebbe importante cominciare a raccogliere punti anche in trasferta, perché solo così si può mirare davvero in alto, li dove anche Omegna vuole assolutamente restare.

Della sconfitta di Omegna ne hanno ben approfittato tre compagini, che si sono quindi portate a ridosso delle zone più importanti. Cominciamo dalla sfida che metteva di fronte due squadre che venivano entrambe da buoni momenti di crescita, ossia Casalpusterlengo e Lucca. La sfida però non è stata così del tutto equilibrata come ci si poteva aspettare, con l’Assigeco brava nel mettersi avanti e gestire la partita. Una prova importante anche perché sostenuta in una serata in cui non tutto è girato benissimo, con Chiumenti e Aronhalt al di sotto dei loro standard, ma in cui è quindi probabilmente emersa la forza di questa squadra che, oltre al sempre in crescita Sant Roos, ha potuto beneficiare dei 34 punti in due della coppia Ricci-Bonessio. Male male Lucca che al contrario, nella serata in cui Deloach sparacchia un po’, non riesce ad organizzarsi di squadra e finisce per affidare la reazione spesso al solo Parente, i cui 22 punti con 6/10 da 3, non servono a mettere delle toppe decisive, cosa alla quale avrebbero dovuto contribuire in modo diverso gente come Valenti o Conger.

Il concetto di altalena che va su e va giù è sicuramente applicabile invece alla sfida andata in scena tra Roseto e il Nord Barese. Infatti nel momento in cui il Nord Barese sembra aver ritrovato la retta via, intrapresa all’inizio e poi leggermente smarrita, Roseto dopo un buon avvio sta ora vivendo una mini crisi, e il tutto è stato ampiamente confermato da quanto visto al Palasport di Roseto, dove gli ospiti hanno letteralmente dominato, e dal freschissimo esonero di Phil Melillo. Non bastano più agli Sharks i soliti Legion e Sowell coadiuvati di tanto in tanto da Bisconti, soprattutto se poi in difesa si fa acqua da tutte le parti. Situazioni sfruttata in pieno dal Basket Nord Barese, che ha condotto una gara perfetta con la doppia cifra toccata da ben 6 giocatori. Quindi Moore e Contento, ma anche Ancellotti, Petrucci e Merletto, ma soprattutto Ryan Amoroso autore di 24 punti e letteralmente indomabile. Ci avevamo visto giusto prima che il campionato iniziasse, questa squadra può fare strada.

L’altra parte del basket barese continua invece a navigare in cattive acque, infatti nel posticipo del lunedì per la Liomatic è arrivata una nuova sconfitta, questa volta contro un’altra “rivelazione” di questo torneo ossia Chieti. Prova concretissima dei “tre tenori teatini” che si confermano, non ce ne vogliano gli altri, l’anima e la forza di questa squadra. La coppia Shaw-Soloperto, che ieri ha prodotto in tandem 36 punti e 19 rimbalzi, è senza dubbio una delle costanti fisse di questa Proger,  ma un altro fattore non indifferente è Raschi, autore domenica di una prova eccellente fatta di 7 rimbalzi ma soprattutto 28 punti, frutto di gran percentuali al tiro. Sul fronte pugliese è Monaldi (22 punti) che sta cercando di prendere in mano la situazione, ma purtroppo, ad eccezione di Iannone, la squadra continua ad apparire poco competitiva, e anche gli altri pochi elementi dai quali ci si aspetterebbe più costanza, come Jovanovic, continuano ad avere più bassi che alti.

Matera invece rompe la propria “mini crisi” e ricomincia a carburare, imponendo invece a un nuovo stop la Viola Reggio Calabria. La squadra di Ponticiello continua a faticare in trasferta, e non riesce a cavalcare l’entusiasmo della vittoria di scorsa settimana, e dell’impatto di Ashley Hamilton, il quale però nella trasferta lucana è risultato comunque di nuovo importante, nonché quindi un’aggiunta importantissima per questa squadra, come dimostrano i 23 punti e 10 rimbalzi messi a referto. Però, nella giornata in cui anche Bell torna a carburare, sono gli italiani, ad eccezione di Fabi, a stentare, in particolar modo l’anima “esperta” di questa squadra composta da gente come Sorrentino e Caprari. Con una panchina poco produttiva e giovani forse non ancora pronti, è proprio l’anima “senior di Rezzano (26 punti) a trascinare la Bawer verso questo importante successo, firmato pesantemente anche dai 33 punti dei due americani. Tuttavia appunto bisognerà cercare di ricavare di più dalla panchina, se Matera vuole effettivamente tornare lì dove tutti ci aspettiamo e crediamo possa tranquillamente stare.

Chiudiamo la nostra analisi, con il terzo ko di fila di Treviglio, che viene superata in casa anche da un Agrigento, che invece tenta la risalita. Sta infatti pian piano ritrovando la quadratura del cerchio la squadra siciliana, che abbiamo sempre indicato come una delle più “organizzate” di tutta la lega. L’asse play-pivot, composto da Piazza e Mocavero, rappresenta senza dubbio una delle certezze di questa squadra, che si sta pian piano rassicurando sempre di più anche su un Vaughn in continua crescita, autore questa volta di 23 punti, e un 11/11 ai liberi. Mian a sua volta si sta dimostrando una freccia molto importante, e se gente come Chiarastella, Di Viccaro e De Laurentiis, tornano ad essere quelli visti lo scorso anno, questa squadra salirà presto. Discorso diverso per Treviglio che paga senza dubbio moltissimo l’assenza di Marino, ma che in generale non riesce ad accendersi ultimamente nel complessivo, lasciando spesso gli oneri e gli onori, al solito grande Rossi anche questa volta in doppia doppia (17+12).

La classifica quindi ci propone ora come tandem di testa, quello composto da Ravenna e Ferrara, ma con subito alle spalle Omegna, BNB, Chieti e Casalpusterlengo.Centro classifica per Matera, Recanati, Roseto, Agrigento e Lucca. Scendendo, a quota 6 troviamo Treviglio, Mantova e Reggio Calabria, a 4 Firenze e a 2 Bari.

Delle due capolista dopo la prossima giornata ne rimarrà una sola, infatti all’”Andrea Costa” si sfidano Ravenna e Ferrara. Pronte quindi ad approfittarne le inseguitrici, soprattutto Omegna che ospita l’ultima della classe ossia Bari. Impegni interni, ma decisamente più complessi, anche per le altre tre a quota 10, con Casalpusterlengo, il Nord Barese e Chieti che ospitano rispettivamente Mantova, Matera e Treviglio. Per continuare il proprio momento positivo, anche Recanati e Agrigento giocheranno davanti al proprio pubblico, i marchigiani contro Roseto, mentre i siciliani accoglieranno un’altra squadra in crisi come Firenze. Chiude il quadro Reggio Calabria-Lucca.

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