DNA Silver, l’Editoriale – Cadono Chieti e Roseto; Omegna, Ferrara e Ravenna in vetta; crisi di Matera?

DNA Silver, l’Editoriale – Cadono Chieti e Roseto; Omegna, Ferrara e Ravenna in vetta; crisi di Matera?

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Ci eravamo lasciati la scorsa settimana con un quintetto di testa, ma dopo la settima giornata solo tre di quelle cinque possono per il momento continuare a guardare tutti dall’alto verso il basso.

Uno dei compiti più difficili per mantenere questa vantaggiosa posizione spettava a Ravenna, che si doveva confrontare con la voglia di riscatto di una Matera che invece ha confermato il proprio deludente inizio di stagione. Con il rientro di Foiera, l’Acmar ha ritrovato il proprio gioco collettivo, come dimostra anche l’ottima distribuzione dei punti tra i vari componenti della squadra. Non tange quindi ai romagnoli un Sollazzo che questa volta non ha tirato benissimo(3/13 al tiro), non portando il solito mattoncino alla causa, soprattutto se capitan Amoni incide con 19 punti e alcune triple nei momenti clou dell’incontro. La Bawer paga invece, dati alla mano, proprio il fatto che a rendere siano stati solo i due americani (29 punti in due), mentre Cantone, Rezzano e Iannuzzi sono andati troppo a corrente alternata, infine Vico ha vissuto una serata pessima, con 1/9 dal campo. Ravenna continua quindi il proprio percorso da terribile matricola, per Matera spie di crisi?

Un altro impegno decisamente ostico era riservato a Ferrara, che ha dovuto sudare molto di più per avere la meglio su Treviglio. Riscatto fallito per la Remer, che ha potuto usufruire della seconda prestazione monstre consecutiva di Rossi (26 punti, 11 rimbalzi e 40 di valutazione), supportato dai contributi importanti da Ihedioha e Carnovali, anche se quest’ultimo a tratti non ha esitato a sparacchiare dall’arco. Ancora una volta prova da 10 in pagella per la Mobyt, che complice uno Jennings fuori forma, ha tirato fuori tutte le energie possibili anche quelle meno attese. Benfatto non è sicuramente una sorpresa, né di quest’anno né tantomeno di questo campionato in generale, ma insieme a Mays, Casadei e Ferri, è stato il principale trascinatore con 23 punti e 9 rimbalzi. Come detto per Ravenna e Matera, anche qui ruoli invertiti: la neopromossa sogna, e la “nobile” deve stare attenta a non decadere.

Del trio di testa la vittoria “più semplice” è di Omegna, che si è sbarazzata di Firenze. Mai come in questo periodo la Paffoni sta dimostrando di essere sempre la candidata numero uno alla promozione, con un roster che oltre al solito immenso James (32 punti), può contare ogni volta su risorse diverse. E se questa volta Sheperd è rientrato nell’ordinario, Masciadri e Paci non hanno offerto grandi prove, ecco brillare altri elementi di assoluto valore come Saccaggi e soprattutto Borra (21 punti), che quando vuole dimostra sempre di essere uno dei giovani più talentuosi in giro per il vecchio stivale. Omegna continua quindi la propria marcia e chissà chi riuscirà a fermarla.

Dopo due vittorie consecutive  cade invece Chieti, contro una Casalpusterlengo che invece ora sta pian piano risalendo la china verso le zone importanti. Si ferma quindi la Proger che trova un’altra prova importante di Soloperto (15+13) e non perde la solidità di Shaw, ma che per il resto, a cominciare dall’impatto non eccelso del nuovo volto ossia Bonfiglio, delude le aspettative in quella che era un po’ la prova del 9 per la squadra teatina. A proposito di punti di riferimento e di alte prestazioni sotto canestro, alla gran prova di Soloperto replica il solito Chiumenti che con i suoi 22 punti e 8 rimbalzi mette una firma importante su una vittoria, contrassegnata anche dalla buona prestazione di Masoni, e dal contributo da 26 punti della coppia americana Sant Roos-Aronhalt.

Dell’ex quintetto di testa molla anche Roseto che è la vittima sacrificale per la ripartenza di Reggio Calabria. Le statistiche parlando da sole per gli Sharks che hanno vissuto nel loro complesso una giornata no, nella quale il solo Sowell è stato costante per tutti e 40 minuti, segnano 26 dei 61 punti totali. A proposito di americani, con una settimana di lavoro in più sulle spalle, George Hamilton ha offerto la sua prima prestazione d’impatto in maglia nero-arancio segnando 27 punti e raccogliendo 9 rimbalzi. Con un Bell invece ancora un po’ sottotono nonostante la doppia cifra, il resto per la squadra di Ponticiello è rappresentato soprattutto dal nome di Sorrentino che ha messo a referto 23 punti, con un 3/4 da 3. Per Roseto questa deve rimanere solo una giornata no, mentre per Reggio potrebbe trattarsi  un nuovo punto di partenza.

Ricade, e anche piuttosto rumorosamente, Mantova che dopo la vittoria di scorsa settimana, perde di ben 30 punti in casa contro Lucca. Partita giocata i limiti della perfezione per l’Arcanthea che, oltre ai soliti Parente e Deloach che in due hanno portato anche questa volta 39 punti, trova la prima grande prestazione stagionale di Rudy Valenti autore di 23 punti e di una prestazione balistica quasi eccellente, 5/5 ai liberi, 6/7 da 2, e 2/2 dalla lunga distanza. Ancora senza Nardi, e con gente come Alibegovi, Losi e soprattutto Jefferson in versione “normale”, agli Stings non basta un ritrovato Ranuzzi e un buon Clemente (24+10), per evitare quella che senza dubbio, per lo scarto finale, risulta essere una figuraccia da cancellare quanto prima.

Dopo due sconfitte consecutive che ne avevano un po’ frenato gli entusiasmi, il Nord Barese torna al successo e lo fa nel derby contro Bari. Il successo in questa sentita sfida è senza dubbio tinto d’azzurro perché, con un Moore deludente e un Elliott positivo ma non sfavillante del tutto, i grandi protagonisti sono stati gli italiani e, ad eccezione dell’esperto Amoroso, e parliamo dei più giovani ossia di Petrucci, Merletto e soprattutto Contento autore di 16 punti conditi da 6 assist. Se quindi da una parte c’è una parte di Bari che può sorridere per essersi ritrovata, la restante si rammarica per non essere riuscita a cavalcare l’entusiasmo creato in seguito al primo successo stagionale ottenuto la scorsa settimana. Monaldi (22 punti) e Iannone hanno replicato le proprie recenti buone prestazione, ma lo stesso non è riuscito a Zaharie, Latinovic e in parte anche a Infante, Spissu e Jovancic: tutta gente che, in una squadra dal potenziale non elevatissimo, dovrebbe sempre stabilirsi su alti standard per cercare di dare qualche speranza in più alla Liomatic.

Da due KO di fila era reduce anche Agrigento, che si è a sua volta riscattata contro Recanati. Resta altalenante il rendimento dei marchigiani, che hanno una sola costante ossia Tavon Mosley che, nonostante percentuali al tiro non eccellenti, colleziona un’altra doppia doppia di 15 punti e 10 rimbalzi. Per il resto, oltre a un Tortù che offre spunti molto interessanti, ci sono i vari Pettinella, Fantinelli, Pierini e Gnaccarini che si spengono, tutta gente di cui questa squadra ha bisogno.Dopo qualche prestazione decisamente sotto le aspettative, la Moncada Solar ritrova se stessa e soprattutto uno dei propri leader, ossia Vaughn autore di ben 29 punti. Ma non c’è solo l’americano da dover citare quest’oggi, ma anzi una serie di nomi da menzionare senza dubbio. Dal ventello di Mian, alla ritrovata solidità di Mocavero, agli assist di Piazza per finire all’importante ritrovarsi di Chiarastella, che ha offerto la prima prova convincente di questa stagione. Se Agrigento dovesse continuare così, senza smarrire ulteriormente pezzi per la strada, ben presto potrebbe ritornare nelle zone nobili della classifica.

Come detto quindi in testa ci sono ora Omegna, Ferrara e Ravenna, mentre seguono a quota 8: Roseto, BNB, Lucca, Chieti e Casalpusterlengo. Nella seconda metà della classifica troviamo a 6 punti non solo Matera e Treviglio ma anche Recanati, Mantova, Reggio Calabria e Agrigento. Penultimo posto per Firenze, chiuda la graduatoria Bari con 2 punti.

Triplo impegno in trasferta per le tre capoliste con Omegna, Ferrara e Ravenna impegnate rispettivamente a Recanati, Mantova e Firenze. Per que che riguarda le più dirette inseguitrici, compito abordabile per Chieti in quel di Bari, mentre si sfidano reciprocamente da una parte Roseto e Nord Barese, dall’altra Lucca e Casalpusterlengo. Chiudiamo con Matera e Treviglio alla ricerca del riscatto, ospitando però le ritrovate Reggio Calabrie e Agrigento

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