ESCLUSIVA BASKETINSIDE – I Signori della Serie A2: Valerio Spinelli

ESCLUSIVA BASKETINSIDE – I Signori della Serie A2: Valerio Spinelli

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Valerio Spinelli nasce a Pozzuoli il 10 Luglio del 1979. Segno zodiacale Cancro, attitudine immensa per i “pick&roll” e per  le piazze “calde” da trascinare, difendere e salvaguardare. Ne sanno più di qualcosa in quel di Montecatini ed in tutta la Campania. In estate, il nuovo regista della Viola è stato protagonista di uno strano caso: il 4 luglio 2015 è stato nominato direttore sportivo della Società Sportiva Felice Scandone Avellino. Le sue dimissioni lampo hanno permesso il suo approdo alla Viola. Innanzitutto, benvenuto alla Viola Reggio Calabria: non è una squadra qualsiasi dico bene Valerio Spinelli? “Grazie mille. Avevo chiesto al mio agente di interessarsi per una piazza storica come la Viola: fortunatamente l’interesse era reciproco. E’ una squadra con storia, pubblico, seguito e fortunatamente era interessata a me ed il matrimonio è andato a buon fine. Sono onorato ed ho tanta voglia di iniziare questa nuova avventura”. E’ stata un’estate tribolata per lei: prima nomina a Direttore Sportivo della Scandone in Lega A e poi cosa  successo? Le idee non erano le stesse. Le tempistiche non erano le medesime: avevo appeso ‘le scarpette al chiodo’ a malincuore ed ero pronto ad iniziare questa nuova avventura ma, francamente, anche in quei giorni non avevo mai smesso di allenarmi giornalmente. Le cose sono andate così: prendo di buon grado il lato positivo della vicenda, continuo a giocare ed a fare quello che mi piace fare e lo farò direttamente sul parquet”. Nuova formula dei campionati, ennesima riforma con due gironi di Serie A2 divisi in Est ed Ovest. Non si saranno più i gironi di Gold e Silver. C’è un po’ di confusione in voi giocatori? “Assolutamente si: c’è un po di confusione anche se per noi giocatori sinceramente cambia poco considerando che incontrare una squadra o un’altra non fa molta differenza. Devi prepararti al massimo per affrontare i tuoi avversari senza stare troppo a guardare contro chi giochi: rispetto per tutti ma paura di nessuno! La cosa alquanto negativa è l’unica promozione in palio: la normativa era la medesima con i play off della passata stagione ed è, a mio, avviso, troppo riduttiva. Volare nella massima serie del basket italiano è realmente un terno al lotto. A mio modesto parere, per esempio, nella passata stagione avrebbe meritato Verona perché aveva dominato tutto il campionato. Può capitare che sbagli due partite e ti ritrovi sempre nella stessa categoria. Altre squadre che hanno fatto un campionato di medio-alto livello, al contrario, o per fortuna, per bravura o per coincidenze hanno ottenuto di più. Non ho niente contro Torino (complimenti a loro) ma credo che la formula possa subire qualche variazione per essere migliorata”. Il giocatore Valerio Spinelli che ricordo ha delle sue sfide contro la Viola Reggio Calabria? “Ho giocato contro la Viola ai tempi della Serie A1 con Napoli ed a quei tempi la Viola aveva tante problematiche societarie. Ricordo un pubblico super, molto caldo ed una squadra non fortissima che tuttavia ci teneva tanto alla maglia e vinsero contro di noi. Per fortuna, nella passata stagione, mi sono preso la mia rivincita!”. A tal proposito, facendo riferimento alla passata stagione, esiste una fotografia dove il coach della Viola Giovanni Benedetto guarda “malissimo” Valerio Spinelli dopo il tiro da tre decisivo realizzato durante Viola-Scafati. Niente avviene per caso? “Fa parte del gioco. Era un momento delicato per noi a Scafati ed avevamo tanta pressione. Il Presidente ed il Coach mi avevano dato tante responsabilità. Avevo grande voglia di giocare al meglio quella palla, ricordo che Spissu passò dietro al blocco ed io me la sono sentita di tirare e sigillare la partita con un più quattro determinante!”. Che Viola Reggio Calabria si aspetta Valerio Spinelli? “Credo tantissimo nel gruppo e nello spogliatoio. Cercherò di essere un esempio per i miei compagni di squadra. Dobbiamo fare il massimo per vincere ed agire consapevolmente anche in caso di sconfitta provando a rialzarci sempre. Se qualcuno si tira indietro o non da il massimo sarò il primo ad intervenire!” Gigli, Bulleri, Pecile, Cittadini, Spinelli e tanti altri italiani che hanno scritto pagine importanti al piano di sopra! Sembra questa una Serie A2 molto “camuffata”, dico bene? “Confermo! In serie A ci giocano tanti giocatori stranieri. A Torino, nella passata stagione, durante un’intervista avevo affermato che, a mio avviso, l’inno nazionale sarebbe più corretto divulgarlo in Serie A2, molto meno nella massima serie del basket italiano considerato il numero dei giocatori azzurri in scena. Il campionato è avvincente e tanti di noi preferiamo essere dei protagonisti in A2 che fare le comparse in serie A!” Fantastichiamo un po’: dove può arrivare Reggio Calabria? Si potrebbe partire dal PalaCalafiore pieno e subito dopo un passo alla volta. Cosa ne pensa? “La prima cosa che ho chiesto al mio agente è giocare in un campo caldo. Amo giocare sotto pressione, amo il calore del pubblico e mi piace giocare davanti a tante persone. A cospetto di tanta gente rendo molto di più! La squadra non è ancora completa; non possiamo ancora dire dove possiamo arrivare. Ogni stagione è lunga ed è fatta di tante incognite da risolvere e decodificare. Mi aspetto una squadra che lotti e non molli mai. Spero che la Viola diventi una squadra fastidiosa per tutti!” Pre-Europeo per la Nazionale di Coach Pianigiani. A chi ha vestito quella canotta che effetto fa guardare gli azzurri? Ho avuto delle esperienze in azzurro. Oggi guardo la nazionale con entusiasmo e tranquillità. E’ una squadra forte che negli ultimi anni non ha i risultati sperati. L’auspicio è che le idee siano chiare e concrete per portare in alto l’intera nazione cestistica!”. Parola di Valerio Spinelli, un altro “Signore della Serie A2”!

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