EUROLEAGUE COUNTDOWN – Darussafaka Dogus: una wild card per stupire

EUROLEAGUE COUNTDOWN – Darussafaka Dogus: una wild card per stupire

Fonte: haberoku.com.tr

La quinta squadra di una città dovrebbe essere gioco forza la vittima sacrificale e subire la legge delle più popolari e più seguite. Ad Istanbul non è così. Anzi, dal 2013, l’anno in cui la ricca Holding Dogus è diventata main sponsor del club, il Darussafaka è una Società ambiziosa che punta molto in alto. Infatti il Darussafaka sta riuscendo passo dopo passo a colmare il gap che fino a qualche anno fa sembrava incolmabile rispetto alle superpotenze storiche Fenerbahce, Efes, Galatasaray e Besiktas, tanto da convincere l’Eurolega ad offrir loro una wild card per la prossima stagione. Lo scorso anno i verde nero di Istanbul hanno giocato un’ottima regular season in TBL chiudendo al terzo posto, dove erano appena stati promossi a seguito della vittoria in TB2L nel 2014, salvo perdere nei quarti di finale dei playoff per mano del Trabzonspor, in coppa di Turchia invece la loro corsa si è fermata in semifinale. Gli ultimi (ed unici) successi della squadra risalgono ai lontanissimi 1961 e 1962 con la vittoria del campionato turco. In campo europeo il Darussafaka vanta due apparizioni in FIBA European Champions Cup, la “vecchia” Eurolega, nel 1962 con la conquista di un quarto di finale mentre l’anno successivo ha chiuso la sua avventura al primo turno. In tempi più recenti ha ottenuto un ottavo di finale in coppa Korac nel 2001, una partecipazione alla coppa Saporta e due in ULEB Cup sempre con un’eliminazione ai gironi. La storia di questa Società sembra dirigere verso una rassegna europea disastrosa, ma attenzione a sottovalutare gli investimenti che sono arrivati dal portafoglio Dogus.

ROSTER – Nel corso di questa sessione di mercato la squadra è stata rivoluzionata quasi totalmente rispetto allo scorso anno. Undici nuovi arrivi, alcuni dei quali che possono far sognare i tifosi del Da?ka. Nel ruolo di playmaker si alterneranno l’estro e la capacità offensiva di Jamon Lucas con l’esperienza del 32enne Ender Arslan, Mehmet Yagmur avrà anche lui qualche minuto a disposizione come PG. Sostanzialmente il roster verde nero ha una sola guardia pura, si tratta di uno dei colpacci di mercato: il georgiano Manuchar Markoishvili ed il suo tiro mortifero dalla lunga distanza arrivato dal CSKA . Oltre a lui, negli spot 2 e 3 coach Mahmuti può contare su tre giocatori capaci di ricoprire entrambe le posizioni sul parquet con il vero boom estivo Emir Preldzic, quel Reggie Redding arrivato dall’ALBA Berlino e chiamato a ripetere la favolosa stagione fornita lo scorso anno in Eurolega, ed il turco Serhat Cetin in prestito dal Fenerbahce. In aggiunta a questi pezzi pregiati, il classe ’96 Dogus Ozdemiroglu cercherà di trovare un po’ di spazio. Il settore lunghi è indubbiamente quello più folto con le ali forti Luke Harangody, Milko Bjelica ed Ersin Dagli (abituiamoci a chiamare così il passaportato turco Erwin Dudley) tutti assolutamente diversi e capaci quindi di far cambiare “pelle” alla squadra all’interno della stessa partita. Interessantissimi anche i centri con la coppia della Nazionale turca ad Eurobasket, Semih Erden (ottimo Europeo per lui!) ed Oguz Savas con la sua consueta capacità a fare punti e (ahi lui) la tendenza a fare molti falli in breve tempo, a sostegno del botto di mercato nel pitturato Marcus Slaughter che dopo aver sollevato il trofeo lo scorso anno con il Real Madrid con un ruolo marginale ha deciso di mettersi in gioco e provare la scalata in maglia Darussafaka. L’abilità sul pick and roll di Erden, la fisicità e l’atteggiamento difensivo di Slaughter oltre ai punti di Savas saranno il cardine del gioco della squadra. In fondo alla panchina troveremo i due giovani turchi Metin Turen e Samet Geyik che calcheranno ben poco i parquet europei, almeno per quest’anno.

LA STELLA – Il nuovo roster dei turchi è tutto da scoprire ma per esperienza maturata durante gli ultimi anni in maglia Fenerbahce e dopo il biennio sotto la guida di Zelimir Obradovic, il giocatore dal quale ci si aspetta il salto di qualità definitivo è Emir Preldzic. La sua stagione migliore in Eurolega è stata il 2013-2014 quando il ragazzo di Zenica (dotato di doppio passaporto sloveno e turco, ma da anni parte della Nazionale turca anche se assente ad Eurobasket 2015) sembrava essere finalmente diventato il leader dei giallo blu di Istanbul con 10,2 punti di media conditi da 4,7 rimbalzi ed altrettanti assist. Lo scorso anno era attesa l’esplosione definitiva ma, anche causa di un roster del Fener di primissima scelta che ha visto il suo spazio sul parquet diminuirsi, Preldzic ha fatto diversi passi indietro tanto da condurre Maurizio Gherardini a rilasciarlo. Il 25 agosto, poche ore dopo il suo taglio dall’altra sponda di Istanbul, il Darussafaka è saltato sull’occasione puntando su di lui. In dote alla squadra porta ottima visione di gioco, buona fisicità e qualità nel crearsi situazioni di tiro dal palleggio. Negli ultimi anni ha aggiunto anche una difesa aggressiva che fa di lui un “all-around player” capace di ricoprire indistintamente tre spot. I successi del Darussafaka, soprattutto in campo europeo, passeranno inevitabilmente dalle sue mani.

IL COACH – Nel corso dell’estate 2014, l’allora neo promosso Darussafaka decise di mettere il proprio roster nelle mani di Oktay Mahmuti. Il 47enne nativo di Skopje in Macedonia, anche se è a tutti gli effetti turco, è in attività da più di 20 anni passati sostanzialmente in Turchia, inframmezzati da un biennio in Italia. Dal 1992 rimane nove stagioni come assistente all’Efes, al fianco di Ataman sfiora anche il sogno di arrivare sul tetto di Europa con un terzo posto in Suproleague nella stagione 2000-2001, dopo la quale viene promosso ad head coach dove vi rimarrà per 6 anni. Durante questo periodo raggiunge i suoi massimi traguardi personali con la conquista del titolo di campione di Turchia nel quadriennio dal 2001 al 2005 ed i quarti di finale raggiunti in Eurolega nel 2004 e 2005 (raggiungerà di nuovo questo obiettivo nel 2013 sempre sulla panchina dell’Efes). Nel 2007 viene chiamato a metà stagione per approdare sulla panchina della Benetton Treviso chiudendo la prima annata fuori dai playoff con un anonimo decimo posto. La stagione successiva è migliore con un quarto posto in regular season, l’eliminazione di Bologna ai quarti di finale per 3-2 prima di soccombere all’allora imbattibile Siena con un secco 0-3. Anche in Europa non andò male con la conquista di un quarto di finale in Eurocup, oltre al titolo di coach dell’anno della competizione, perdendo al primo turno delle Final Eight di Torino contro il Lietuvos Rytas. Dopo l’esperienza trevigiana torna in patria, prima con il Galatasaray, poi di nuovo con l’Efes ed infine al Darussafaka Dogus. Dopo una prima annata da neo promossa, gli investimenti effettuati dalla Dogus obbligano Mahmuti a provare a vincere qualcosa sin da subito, e la sua esperienza sarà fondamentale in tal senso.

PREVISIONE – Inserito nel Gruppo D, il Darussafaka Dogus avrebbe tutte le carte in regola per passare alle Top 16. Dietro al CSKA Mosca che pare inarrivabile in questo girone, la lotta per gli altri 3 slot che porteranno alle migliori 16 di Europa sembra apertissima. Il Brose Bamberg campione di Germania guidato da Andrea Trinchieri pare la meno accreditata al passaggio del turno, mentre il Maccabi Tel Aviv (che in estate ha firmato proprio dal Darussafaka l’ex Lakers Jordan Farmar) è la favorita per il secondo posto. Presumibilmente sarà quindi lotta a tre per due posti con la nuovissima e molto intrigante Dinamo Sassari e l’Unicaja Malaga di Joan Plaza. Se il roster a disposizione di coach Mahmuti dovesse raggiungere velocemente la giusta amalgama il Da?ka arriverà alle Top 16 durante le quali giocherà sicuramente il ruolo di mina vagante, in caso contrario la “retrocessione” in Eurocup può essere un serio rischio. Il talento dei singoli c’è, adesso tocca a Mahmuti renderlo funzionale al risultato di squadra.

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