EUROLEAGUE COUNTDOWN – Fenerbahce Istanbul: adesso si punta al titolo

EUROLEAGUE COUNTDOWN – Fenerbahce Istanbul: adesso si punta al titolo

Bogdan Bogdanovic

Il Fenerbahce è, insieme al Galatasaray, la squadra storica di Istanbul con la Società fondata nel 1913. Al suo palmares conta 6 campionati turchi e 4 coppe Nazionali, mentre in campo europeo la miglior prestazione è stata raggiunta proprio nel corso della stagione appena conclusa durante la quale i ragazzi di Obradovic hanno agguantato l’accesso alle Final Four, salvo perdere due partite su due e chiudere l’avventura da quarta d’Europa. È proprio da questa base che il Fener deve ripartire, considerando gli investimenti estivi l’obiettivo è (almeno) quello di ripetersi.

ROSTER – È letteralmente da stropicciarsi gli occhi il roster a disposizione di Obradovic. Le cessioni più rilevanti di Preldzic andato agli avversari del Darussafaka Dogus, Nemanja Bjelica partito per inseguire il sogno NBA ed Andrew Goudelock alla conquista dei dollari in provenienza dalla Cina sono state a dir poco assorbite con facilità. Andiamo per ordine. La cabina di regia è super complementare dove l’esperienza, l’estro offensivo e la pericolosità sui pick and roll di Ali Muhammed (ormai sapete tutti della naturalizzazione turca di Bobby Dixon) si completano alla perfezione con il gioco ragionato e l’ottima difesa di Kostas Sloukas. Anche se solamente 19enne, il prodotto delle giovanili Berk Ugurlu avrà modo di mettersi in luce per alcuni minuti nel ruolo di playmaker. Escludendo i prodotti del vivaio sono solo 4 i giocatori confermati dalla scorsa stagione, il centro Jan Vesely e le tre guardie del roster: sempre più sulla via del recupero dopo essersi rotto il tendine d’Achille lo scorso anno Ricky Hickman è il tipo di esterno ideale per giocare al fianco di Sloukas alternandosi nel portar palla, oltre a lui c’è il doppio detentore del titolo di Euroleague Rising Star Bogdan Bogdanovic di cui parleremo più tardi e quel Melih Mahmutoglu che a 25 anni è ormai da considerarsi pronto per i grandi palcoscenici. Lo slot di ala tiratrice è quello più intrigante e più costoso alla dirigenza del Fener. In quintetto base dovrebbe partire Nikola Kalinic arrivato dalla Stella Rossa di Belgrado (a cui il Fenerbahce ha pagato 1 milione di buyout) che si è messo in luce la scorsa annata per la sua qualità nel tiro da 3, l’ottima propensione ad andare a rimbalzo e la solita cattiveria sportiva che caratterizza i serbi. Dalla panchina esce il giocatore più atteso da noi italiani, si tratta del capitano della nostra Nazionale nonché l’elemento del roster più pagato: per Gigi Datome, Maurizio Gherardini strapperà un assegno di 1,7 milioni di euro all’anno. Molti direte voi? Tutto da valutare perché potenzialmente Gigi è un crack in Europa, stoppatore sempre più affermato, una macchina da punti con il suo tiro mortifero da oltre l’arco, un palleggio arresto e tiro favoloso e tanto altro ancora… noi non vediamo l’ora di vederlo all’opera! Il ruolo di ala forte, premesso che anche Datome può giocare da 4, vede il ritorno in Europa anche di Pero Antic e l’arrivo dal Pinar Karsiyaka di Baris Hersek mentre si occuperanno del pitturato il devastante (solo in Europa per ora…) Jan Vesely ed Ekpe Udoh sbarcato in Turchia dopo 5 stagioni in NBA con un minutaggio medio di 16.9 minuti a serata. Da tenere assolutamente d’occhio anche il pivot classe 1998 Omer Yurtseven di cui sentiremo parlare molto nel futuro. Diciamo che può essere sufficiente per sognare…

LA STELLA – Trovare una sola stella all’intero del roster messo in piedi da Maurizio Gherardini è riduttivo, ci sono almeno sei uomini in grado di spostare letteralmente gli equilibri. Dovendo però scegliere possiamo pensare che Bogdan Bogdanovic, a soli 23 anni, è destinato a essere l’equilibratore della squadra. Utilizzato la scorsa stagione come jolly difensivo sul giocatore più pericoloso degli avversari, Bogdanovic ha dimostrato in estate con la maglia serba ad Eurobasket di aver acquisito ulteriore fiducia nei propri mezzi e presumibilmente uscendo dalla panchina porterà in dote grande difesa sulla palla, tiro dalla lunga distanza e la giusta faccia tosta. Da un punto di vista puramente numerico non sarà sicuramente lui l’uomo che si metterà più in luce nei giallo blu di Istanbul, dove gente come Luigi Datome, il due volte campione d’Europa di ritorno nel vecchio continente dopo i due anni ad Atlanta Pero Antic o ancora quel Jan Vesely che con la canotta della Repubblica Ceca è stato letteralmente inarrestabile, saranno macchine da punti e rimbalzi… ma la sensazione è che Bogdanovic sarà fondamentale per dare equilibrio, leadership e spensieratezza a questa corazzata.

IL COACH – In panchina poco da commentare: c’è il top in Europa. Dal 2013 sulla panchina del Fenerbahce regna “sua maestà” Zeljko Obradovic. Nel periodo sulla panchina turca ha collezionato un titolo di campione di Turchia al primo anno (con la ben nota vicenda di gara 7 delle finali contro il Galatasaray) ed una Supercoppa, un bottino abbastanza deludente visto il palmares del santone Obradovic e considerando i roster a disposizione nel corso del biennio. Da giocatore era un playmaker capace di conquistare una coppa Korac, un campionato jugoslavo ed una coppa di Jugoslavia al livello di club, sempre con la maglia del Partizan, e con la Nazionale arriva all’argento Olimpico nel 1988 per poi conquistare la vetta del mondo nel 1990. Ma è da allenatore che vince trofei a raffica: 8 Euroleghe con 4 squadre diverse, 2 coppe Saporta, oltre a 6 ulteriori partecipazioni alle Final Four di Eurolega. In giro per le panchine d’Europa dal 1991, Obradovic ha portato a casa 13 volte il campionato Nazionale, due Supercoppe (fra le quali la Supercoppa italiana nel 1997 sulla panchina della Benetton Treviso) e 9 coppe Nazionali. Con la sua nota durezza verso i suoi uomini a roster ed il suo talento nel “lavorarsi” gli arbitri, in aggiunta alla sua ovvia capacità nel tirare fuori il meglio da ogni giocatore, il coach serbo è l’uomo giusto per tentare la scalata all’Europa del Fener.

PREVISIONE – All’interno del girone A di Regular Season il Fenerbahce non avrà difficoltà a passare il turno, anche se potrebbe soffrire i campi difficili di Belgrado (sponda Stella Rossa) e del Bayern Monaco. Le sfide allo Strasburgo, salvo sorprese, porteranno due vittore mentre le due rivali per aggiudicarsi un posto nelle prime due posizioni del girone (che consentono di avere un raggruppamento di Top 16, almeno sulla carta, più vantaggioso) saranno il Real Madrid ed il Khimki. Ma sicuramente il Fenerbahce non può non guardare oltre… Le Final Four raggiunte lo scorso anno sono un obiettivo legittimo e visti gli esborsi economici di questa sessione di mercato i giallo blu possono puntare alla vittoria finale a Maggio. Le pretendenti sono molte, con le spagnole Real e Barca oltre al CSKA in pole position, ma pensare alla vittoria è lecito! Nessuna squadra turca è mai andata oltre il terzo posto raggiunto dall’Efes nel 2000 e nel 2001, il Fenerbahce è chiamato a fare meglio se non vuole essere di nuovo deluso dalla sua campagna europea.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy