EUROLEAGUE COUNTDOWN – Khimki Mosca: talento ed ambizione per insidiare le big

EUROLEAGUE COUNTDOWN – Khimki Mosca: talento ed ambizione per insidiare le big

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Se c’è una squadra che si è qualificata alla prossima Eurolega passando dalla porta d’onore, questa è il Khimki Mosca. I russi sono i detentori dell’Eurocup, dunque di diritto hanno ottenuto la possibilità di prendere parte alla massima competizione europea. Il giovane club moscovita fondato nel 1997 parteciperà per la quarta volta al torneo, dopo aver già raggiunto in due circostanze il massimo traguardo delle top 16; dopo i due trionfi di Eurocup nel 2012 e nel 2015 è giunto il momento per i cugini del CSKA di diventare grandi.

ROSTER:
Squadra che vince non si cambia: il Khimki ha seguito l’insegnamento del famoso proverbio, ma al già ottimo blocco di giocatori vincenti della passata stagione ha aggiunto tre top players (Todorovic, Dragic e Shved) in grado di far fare il salto di qualità definitivo per competere con le big europee. Il reparto guardie è di altissimo livello: Tyrese Rice, MVP dell’Eurocup 2015, è stato il protagonista dell’Eurolega 2014 in cui riuscì a far trionfare il suo Maccabi in finale contro il Real Madrid, venendo tra l’altro nominato migliore giocatore delle Final Four di Milano; Zoran Dragic, fratello del più famoso Goran, è reduce da una stagione tra le panchine di Phoenix e Miami, ma tra le varie apparizioni con la nazionale slovena e il suo passato in quel di Malaga, non ha mai nascosto al pubblico il suo enorme talento sul campo da gioco; Alexey Shved, guardia russa di altissimo livello tecnico che dopo 3 anni di NBA non esattamente vissuti al meglio delle sue possibilità, non perderà l’occasione di riaffermarsi in una realtà stimolante come quella dell’Eurolega. A questi tre campioni si aggiungono un grandissimo esterno del calibro di Petteri Koponen, finlandese alla sua quarta stagione tra le fila dei gialloblu di Mosca, un veterano come Egor Vyaltsev in grado di assicurare punti ed esperienza nei suoi minuti in campo, e un giovane promettente come Maxim Sakharov. Confermata tra le “forwards” la coppia MoniaAugustine presente in quel di Mosca dal 2012; il primo, russo 32enne alla sua sesta stagione con il Khimki, è un’ala piccola che fa di velocità ed imprevedibilità le sue armi principali, mentre il secondo, statunitense prodotto di Illinois, è un’ala forte dirompente ottimo nel pick and roll e con degli interessanti spunti in post basso. Apporteranno il loro contributo dalla panchina Tyler Honeycutt e Maxim Sheleketo, mentre ancor più dietro si farà le ossa il giovane 94 Stanislav Ilnitskiy. Sotto le plances agiranno Paul Davis, ex Clippers reduce da 3 buone stagioni in maglia gialloblu, Marko Todorovic, gioiello montenegrino del 1992 proveniente da una splendida annata in Liga con il Bilbao Basket, e Ruslan Pateev, gigante russo di belle speranze cresciuto proprio nel settore giovanile del Khimki.

STELLA:
In mezzo a così tanti bei giocatori è difficile stabilire chi possa essere il trascinatore e leader della squadra; per ciò che ha dimostrato nelle scorse stagioni e per le sue incredibili qualità tecniche crediamo che questo ruolo possa rivestirlo ancora una volta Tyrese Rice. Il folletto da Richmond, snobbato in passato dalle franchigie NBA, è diventato in pochi anni uno dei playmaker più eccitanti attualmente nel panorama cestistico europeo. Rice, montenegrino di passaporto, ha vinto l’Eurolega del 2014 con il Maccabi Tel Aviv, sconfiggendo il CSKA in semifinale grazie ad un suo canestro negli ultimi secondi, e il favorito Real Madrid in finale al termine di una gara spettacolare conclusa all’overtime; le due performances hanno permesso al 28enne di aggiudicarsi il titolo di MVP delle Final Four. Nella scorsa annata il prodotto di Boston College ha trascinato il Khimki alla vittoria dell’Eurocup, ottenendo i riconoscimenti di MVP della stagione e delle finali.
Tyrese Rice è un playmaker minuto; il suo fisico leggero gli permette di sfuggire alle difese avversarie, inoltre la sua capacità di penetrare e concludere al tabellone accompagnata dal vasto range di tiro lo hanno reso un eccezionale realizzatore difficile da marcare per qualsiasi avversario. Ciò che di Rice stupisce, oltre il suo talento, è la grande capacità di leadership ed il sangue freddo più volte dimostrato nei momenti chiave dell’incontro.

ALLENATORE:
Il coach di questa armata russa è Rimas Kurtinaitis, 55enne lituano alla sua quinta stagione sulla panchina del Khimki. L’esperienza dell’ex tecnico  della nazionale U20 lituana non è ricchissima: Kurtinaitis nel suo passato ha partecipato all’Eurolega in sole due occasioni, la prima con il Lietuvos Rytas, nella quale non è riuscito a superare il primo turno della competizione, e la seconda con la sua attuale squadra, classificandosi infine tra le migliori 16 del continente. Quest’anno, con una squadra molto ricca a disposizione, Kurtinaitis ha il dovere di migliorarsi, e confermare i risultati dell’ottima passata stagione ottenendo un buon piazzamento in Eurolega.

PREVISIONE:
Un roster così ricco di talento e dispendioso dal punto di vista economico (Rice e Shved hanno i contratti più ricchi d’Europa) come quello allestito quest’anno dal Khimki Mosca non può deludere le aspettative: l’obbiettivo minimo per gli uomini di coach Kurtinaitis è raggiungere i playoff e giocarsi l’accesso alle Final Four di Berlino; la strada è lunga ed il lavoro ancora molto, ma con un blocco di giocatori come questo “Sky is the only limit”.

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