EUROLEAGUE COUNTDOWN – Maccabi Tel Aviv: rivoluzionare paga?

EUROLEAGUE COUNTDOWN – Maccabi Tel Aviv: rivoluzionare paga?

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La Coppa d’Israele è un bottino piuttosto misero per una squadra abituata a dominare in patria e incutere timore in Eurolega. L’eliminazione alle semifinali play-off del Campionato Israeliano, patita per mano dell’Hapoel ha fatto storcere il naso a molti la scorsa stagione. E dire che la squadra allenata da Guy Goodes si era presentata ai nastri di partenza da campione d’Europa in carica dopo i miracoli milanesi di Tyrese Rice &Co. Dopo le partenze di Joe Alexander (a Sassari), Jeremy Pargo (al Guangsha) e Alex Tyus (all’Efes) la domanda da porsi è: il Maccabi riuscirà a stupire ancora o attraverserà un periodo di transizione? ROSTER:  Gli arrivi di Jordan Farmar Taylor Rochestie sono acquisti di prim’ordine per quanto riguarda gli spot di playmaker e guardia. Rochestie ha chiuso la scorsa stagione in Eurolega con la miglior media punti della manifestazione (18.9 a partita), mentre Farmar l’anno passato ha guidato il Darussafaka ad un incredibile terzo posto nella Turkish League al termine della stagione regolare. Entrambi dotati di grandi capacità balistiche, costituiranno probabilmente le due bocche da fuoco principali del Maccabi. L’ala piccola titolare sarà il sempreverde Devin Smith giunto ormai alla sua quinta stagione in maglia giallo-blu. Il reparto lunghi è stato quasi del tutto rivoluzionato, persi Tyus e Schortsanitis, la dirigenza israeliana ha deciso di pescare dalla NBA il mastodontico brasiliano Vitor Faverani e Arinize Onuaku, entrambi delusi dalle loro esperienze Oltreoceano. Il pivot titolare sarà probabilmente il secondo, ma dovrà giocarsela anche con Trevor Mbakwe, vecchia conoscenza del basket italiano (Roma) ed ormai ex giocatore del Brose Baskets. L’unico lungo titolare rimasto in squadra dall’anno scorso è l’americano Brian Randle (anche se in realtà si era accasato al Lokomotiv Kuban fallendo però i test fisici), chiamato a confermare l’ottima stagione passata e proprietario quasi indiscusso del ruolo di ala grande titolare. La panchina è molto interessante, un mix di vecchie conoscenze come Ohayon e Pnini e nuove facce come Dagan Ivzori. La vera scommessa è Dragan Bender, talento croato da anni sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori nonostante la giovane età (nato nel 1997) che assaggerà sicuramente l’Eurolega quest’anno. STELLA: Dopo aver cambiato così tanto si potrebbe riscontrare un po’ di difficoltà nel designare la vera stella del Maccabi, tuttavia ci sentiamo abbastanza sicuri nell’affermare che questo ruolo calza a pennello a Jordan Farmar. La point guard californiana è un vero e proprio cavallo di ritorno a Tel Aviv, dove aveva già giocato nel 2011 con ottimi risultati. La sua capacità di costruirsi il tiro dal palleggio può essere molto utile ad una squadra che non ha altri giocatori tale caratteristica (Rochestie infatti è più un tiratore che punisce sugli scarichi). Farmar inoltre ha ormai raggiunto l’età della maturità cestistica quindi sarà l’uomo a cui affidarsi nei momenti chiave di una partita.
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ALLENATORE: Giunto ormai alla seconda stagione consecutiva sulla panchina del Maccabi, Guy Goodes è chiamato a migliorare i risultati un po’ deludenti dell’annata passata. Quando David Blatt ha lasciato libero il ruolo di capo allenatore della squadra, molti hanno pensato che Goodes sarebbe stato più che all’altezza di raccogliere tale eredità, ma presto hanno iniziato a ricredersi, ora starà all’ex assistente dell’attuale coach dei Cavs smentire le critiche che gli sono piovute addosso dopo l’eliminazione alle semifinali play-off del Campionato Israeliano (non accadeva da 22 anni che il Maccabi non arrivasse nemmeno in finale dei play-off). Per fare ciò la già costante presenza di Pini Gershon sarà fondamentale. PRONOSTICO: Squadra relativamente nuova, quindi bisognerà testare l’alchimia che potrebbe mancare soprattutto quando arriveranno le prime difficoltà. Detto ciò la compagine israeliana pare avere un giusto mix di esperienza e gioventù che è fondamentale per puntare in alto. Il girone D vede una moltitudine di squadre particolarmente interessanti, ma il Maccabi dovrebbe riuscire a passare il turno. Pure le Top16 non saranno un ostacolo insormontabile per gli israeliani. Tutto dipende dagli accoppiamenti, ovvio, ma ci sentiamo di dire che il Maccabi non è particolarmente attrezzato per arrivare fino in fondo, siccome nel roster ci sono un po’ troppe scommesse (da Faverani a Bender) e azzardare troppo molte volte non paga. Quindi, in conclusione, pronostichiamo un’eliminazione della squadra di Tel Aviv alle Final 8.

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