EUROLEAGUE COUNTDOWN – Olimpia Milano: tra ambizioni e rifondazioni

EUROLEAGUE COUNTDOWN – Olimpia Milano: tra ambizioni e rifondazioni

Altro giro, altro roster, altra Eurolega per l’Olimpia Milano di Jasmin Repesa. L’arrivo dell’ex coach di Roma e Treviso è stato il primo tassello di una smobilitazione generale che ha lasciato solo due superstiti della scorsa gestione. Solo Bruno Cerella e Alessandro Gentile sono stati confermati nel roster meneghino che si è arricchito della presenza di gente come Robbie Hummel, Jamel McLean, Krunoslav Simon e tanti altri. Il problema della squadra allo stato attuale è la difficoltà nel riconoscersi subito nel sistema di Repesa, più che mai necessitante di una squadra che si conosce, ma il talento in squadra dovrebbe (salvo clamorose disfatte) consentire l’accesso in Top 16.

 

ROSTER – Una squadra di basket che cambia cinque sesti del precedente organico o ha tutti infortunati o dichiara il mea culpa. Non esiste oggettività nei risultati, e mentre la stagione fatta da Milano (sia in Europa che in Italia) sarebbe stata soddisfacente per tante squadre, dal punto di vista di Milano si è fallito completamente. E allora via Banchi, reo di averci capito molto poco quando le cose si sono messe male, dentro Repesa, capace di lavorare con qualsiasi materiale umano con la sua grande leadership e la sua esperienza. Via Moss, Kleiza e James, ex giocatori dal punto di vista fisico, dentro la freschezza di Jenkins, McLean e Macvan. Durante la serie contro Sassari sono mancati gli specialisti: perso Melli in direzione Bamberg, Hackett e Ragland non sono stati confermati ed ecco un grande passatore come Cinciarini, un grande difensore come Lafayette e due tiratori puri che rispondono al nome di Simon e Hummel.

A chiudere il roster la devastante fisicità di Gani Lawal, l’intelligenza sia offensiva che difensiva di Milan Macvan e la scommessa Amato (richiamato alla casa base).

 

LA STELLA – La punta di diamante sarà ovviamente Alessandro Gentile, chiamato soprattutto in Eurolega a fare la voce grossa. Durante i suoi ultimi due anni nella massima espressione cestistica del continente è stato altalenante nel rendimento e necessita continuità nelle sue prestazioni. Durante EuroBasket è apparso molto migliorato in quasi tutti gli aspetti del gioco e nell’Eurolega dei raddoppi non mi stupirebbe vederlo spesso sopra quota 5 negli assist.

 

IL COACH – Jasmin Repesa non ha certo bisogno di presentazioni: il burbero coach, già allenatore di Malaga per quanto riguarda il panorama Europeo, è uno dei top player da panchina più attesi della stagione. Mai come in una squadra rivoluzionata da capo a piedi si può notare la mano del coach e lui non è mai stato, dal canto suo, uno da lasciare la propria squadra in mano al destino. Quanto possa incidere il coach sulle prestazioni dell’Armani è un convoglio di forze indescrivibili oggigiorno, ma se la reputazione serve davvero a qualcosa, in piazzale Lotto possono dormire sogni tranquilli.

 

PREVISIONE – Sky is the limit. Paradossalmente è più probabile che le sue peggiori partite le possa giocare durante il girone della regular season, se gli ingranaggi di squadra non dovessero entrare in ritmo in tempo. Una volta raggiunte le top 16, il cammino si dovrebbe fare ben più arduo ma, roster alla mano e posto che per gennaio la squadra dovrebbe conoscersi a sufficienza, l’Olimpia ha un buon mazzo di carte da spendere sul tavolo. Basterà giocarsi quelle giuste e sperare che gli Spanoulis, i Teodosic e i Fernandez si dimentichino la propria onnipotenza negli spogliatoi. Arrivare ai quarti sarebbe un grande successo, ma realisticamente parlando il percorso dell’Olimpia non dovrebbe andare oltre tale soglia.

 

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