EUROLEAGUE COUNTDOWN – Olympiacos: ai piedi di Spanoulis sognando il trionfo

EUROLEAGUE COUNTDOWN – Olympiacos: ai piedi di Spanoulis sognando il trionfo

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Operazione Berlino. No, non è una strategia militare, tranquilli. E’ il lietmotiv della prossima Eurolega dell’Olympiacos Pireus B.C. La squadra ellenica è caduta sotto i colpi del Real Madrid di Nocioni & co. Confermare quanto di buono fatto nella passata stagione non sarà di certo facile ma la squadra di Sfairopoulos cercherà di sfruttare un gruppo che si conosce a meraviglia e che ha ancora tra le sue fila tre campioni come Spanoulis, Mantzaris e Printezis che hanno già portato i biancorossi sul tetto d’Europa nel 2012 e 2013. Nella regular season l’Olympiacos è stato inserito nel girone B, insieme all’Olimpia Milano. Le insidie sono certamente rappresentate dal Laboral Kutxa e dall’Anadolu Efes, indietro invece sembrano il Cedevita Zagabria e il Limoges.

Roster: La squadra di Sfairopoulos ha ceduto tre pezzi pregiati della rosa a squadre turche, con Sloukas al Fenerbache, Dunston all’Anadolu Efes e Tremmel Darden accasatosi al Besiktas. Anche le squadre italiane hanno fatto la “spesa” in casa Olympiacos con l’Olimpia Milano che ha prelevato Olivier Lafayette e i campioni d’Italia di Sassari che hanno firmato Brent Petway. Il roster biancorosso si è rinforzato molto nel reparto lunghi, con l’acquisizione di due centri, Patric Young e Nikola Milutinov che si aggiungono a Othello Hunter e Kavvadas. L’ex Fortitudo Bologna D.J. Strawberry potrebbe essere la prima alternativa a Spanoulis, mentre gli acquisti di Daniel Hackett e Ioannis Athinaiou dovrebbero servire a dare respiro a Mantzaris. Lojeski e Printezis dovrebbe essere le prime scelte come ali, con Papapetrou e Agravanis inizialmente in panca. Infine nel capitolo giovani promesse va inserito l’acquisto di Vassilis Toliopoulos, guardia classe 1996 proveniente dal Kolossos Rodi.

La stella: Al centro di tutto c’è un unico vero Dio ellenico, Vassilis Spanoulis. Spulciando nei libri di storia possiamo sicuramente confermare che siamo di fronte al più alto Dio dell’Olimpo greco, 192 centimetri di potenza e precisione. Sicuramente qualche autore della letteratura greca ne ha fatto menzione nelle sue opere come figlio di Zeus, anche se c’è il dubbio che Spanoulis sia la reincarnazione dello stesso Zeus dall’8 luglio 1982. MV(assilis)P per eccellenza degli ultimi anni del basket europeo, il numero 7 biancorosso è alla ricerca dell’ennesimo trionfo in Eurolega, trofeo già conquistato 3 volte in carriera. Nella passata stagione ha steccato la finale di Madrid e questo di certo non lo abbatte, ma lo fortifica. Vuole guidare i suoi all’ennesima final four, ci sarà da divertirsi con Kill Bill.

Allenatore: A guidare gli uomini in biancorosso ci sarà, per il secondo anno, Ioannis Sfairopoulos. Il coach nativo di Salonicco, allievo di Kaslauskas al CSKA e arrivato dopo le grandi stagioni al Panionios, ha subito vinto il titolo greco e si è fermato ad un passo dal trionfo europeo. Al Pireo, però, la sua impronta si è subito vista e il popolo biancorosso grazie a lui ha riassaporato il gusto della vittoria dopo l’Eurolega del 2013, con la società che ha deciso di premiarlo allungandogli il contratto fino al 2018. Quest’anno vuole ripetersi in campionato ma l’obiettivo numero 1 è conquistare il massimo torneo continentale sfuggito all’ultimo atto a Madrid.

Previsione: Le final four di Berlino sono l’obiettivo dichiarato dell’Olympiacos. La squadra del Pireo è ormai da anni in pianta stabile tra le prime quattro in Europa e la sconfitta con il Real Madrid ancora brucia. L’età dei vari Spanoulis, Printezis, Hunter non permette passi falsi perché questa potrebbe essere l’ultima stagione con lo zoccolo duro del roster formato dai top player biancorossi. E siamo sicuri che nello spogliatoio dell’Olympiacos campeggerà una sola scritta: Berlin, we’re coming.

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