EUROLEAGUE COUNTDOWN – Pinar Karsiyaka: dalla vetta della Turchia allo storico esordio europeo

EUROLEAGUE COUNTDOWN – Pinar Karsiyaka: dalla vetta della Turchia allo storico esordio europeo

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E’ ormai da alcuni anni alla ribalta della pallacanestro internazionale il Pinar Karsiyaka di Izmir, da noi nota come Smirne, importante città portuale sul mar Egeo (la terza in Turchia per numero di abitanti); mai come questi ultimi due anni, però, la squadra guidata da Ufuk Sarica sta facendo parlare di sé, e non potrebbe essere altrimenti dopo la stupenda stagione passata, chiusa con la disputa della semifinale di Eurocup e soprattutto con la vittoria del campionato turco (il secondo dopo quello del 1987) dopo aver fatto fuori nei playoff le due corazzate multimilionarie Fenerbahçe ed Efes.

ROSTER – Molti dei principali artefici del trionfo dello scorso giugno sono stati, giustamente, attirati dalle sirene (e dai soldi) di club ben più blasonati: basti pensare a Bobby Dixon e Baris Hersek finiti al Fenerbahçe, a Jon Diebler (Efes) o a DJ Strawberry che è andato all’Olympiacos. La squadra, però, non è stata assolutamente smantellata, anzi ci sono state le sorprendenti conferme del centro colombiano Juan Palacios e dell’ala Kenny Gabriel, giocatore a tratti spettacolare che ha chiuso in crescendo diventando protagonista nelle partite che contavano. A puntellare il roster sono arrivati giocatori di sicuro affidamento come i due Carter, Justin e Josh. Il primo si appresta a vivere la sua quarta stagione in Turchia dopo le due e mezzo passate all’Usak (a 16 punti di media) e la parte finale della scorsa dove ha avuto un buon impatto tra campionato ed Eurolega al Galatasaray. Josh Carter, invece, in Italia lo conosciamo bene visto che ha giocato nella Montepaschi due anni fa; gran tiratore, uscito da Texas A&M, ha già ‘’assaggiato’’ i parquet turchi l’anno scorso dove, con la maglia del Turk Telekom Ankara, ha chiuso a quasi 15 punti di media e ad un eccellente 40% da tre punti con prestazioni super come l’11/14 contro il Tofas. Ci sarà anche Colton Iverson, dopo la bufera che l’ha coinvolto visto che il lungo del South Dakota ha scelto di tornare in Turchia (ha giocato al Besiktas) nonostante avesse ancora un anno di contratto col Laboral Kutxa.

Per quanto riguarda il nucleo turco della squadra, sono andati via alcuni giocatori come Veyseloglu, Sonsirma ed il già citato Hersek, ma sono stati rimpiazzati benissimo con gli arrivi del playmaker Muhammed Baygul da Ankara e del veterano Kerem Gonlum, un’ assoluta sicurezza sotto le plance. Da non dimenticare anche i confermati Can Altintig, capitan Inanç Koç, Soner Senturk e l’interessantissimo Egemen Guven, pivot di 2.13 ed MVP dei campionati europei under 18 nel 2014. Non ultimo, l’arrivo in prestito dal Fenerbahçe della stellina Sipahi, incredibilmente ‘scaricato’ da Obradovic.

LA STELLA – Se dovessimo pensare al giocatore più rappresentativo, e che probabilmente sarà il go-to-guy della squadra, ovvero a colui il quale affidarsi nei momenti decisivi, penseremmo sicuramente a Joe Ragland. Un po’ in chiaroscuro nell’ultima stagione a Milano, Ragland veniva da due ottime prime annate nella pallacanestro europea tra Murcia e Cantù. La sua mano mancina garantisce imprevedibilità. Il tiro da tre è altalenante ma se in giornata può essere molto pericoloso per le difese avversarie per la sua capacità di colpire sia da dentro che da fuori l’arco, oltre ovviamente alle sue doti di assistman (5 di media in Eurocup a Cantù, 3 l’anno scorso a Milano).

IL COACH Ufuk Sarica, 43enne di Istanbul, con una carriera da allenatore relativamente breve alle spalle, sta già facendo parlare (e tanto) di sé. Una vita in campo con la canotta dell’Efes, e poi prima di ritirarsi brevi passaggi al Besiktas e proprio al Pinar Karsiyaka (oltre ad uno fugace da Siena), le due squadre più importanti (oltre all’Efes), per la sua carriera di allenatore. Al Besiktas fu assistente di Murat Didin prima e di Ergin Ataman poi; proprio Ataman lo volle con sé all’Efes dove Sarica è rimasto fino al 2012 prima da assistente e poi da capo. Dal 2012 è impegnato nella missione di portare il Karsiyaka nella pallacanestro che conta e ci sta riuscendo perfettamente, visto che ha portato il club del presidente Ali Erten a vincere Coppa, Supercoppa e campionato di Turchia.

PREVISIONE – Se Sarica dovesse riuscire ad integrare perfettamente i nuovi, la squadra potrebbe (e dovrebbe) essere addirittura più forte e più completa di quella dell’anno scorso. Il girone non è semplice, col Barcellona ed il nuovo Panathinaikos di Djordjevic che sembrano inarrivabili, mentre lo Stelmet ci sembra un gradino sotto. Sfida alla pari con Zalgiris (il Pinar dovrebbe avere qualcosa in più ma quest’estate abbiamo scoperto che con i lituani mai dire mai) e Lokomotiv Kuban, che dovrebbe aver perso qualcosa sotto canestro con le partenze di Hendrix e Brown ma ha aggiunto giocatori di livello assoluto come Claver, Fesenko e Draper. Krasnodar che però, non ha quello che ha il Pinar e che nel girone C insieme a Karsiyaka ha solo il Pana: il fattore campo. Il pubblico di Izmir potrebbe essere quell’arma in più per permettere a Ragland e soci di raggiungere le TOP 16.

 

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