EUROLIGHTS: il trascinatore silenzioso della Spagna

EUROLIGHTS: il trascinatore silenzioso della Spagna

www.zapasenjuego.com
Continua il nostro viaggio alla scoperta dei migliori talenti dell’Europeo Under20 che si sta disputando in questi giorni in quel di Lignano Sabbiadoro. Chi sono, dove giocano e a chi potrebbero assomigliare i futuri campioni che infiammeranno le arene di mezza Europa e forse anche degli Stati Uniti? Osservandoli direttamente da bordo campo, cercheremo di fare una valutazione completa di questi talenti, proprio come fanno i talent scout di qualsiasi squadra. IL PERSONAGGIO E’ spagnolo, gioca come ala grande, ha trascinato la Spagna al secondo posto nell’Europeo Under20, ha un fratello che gioca a basket ad alto livello e no, non si chiama Gasol. Il personaggio di oggi si chiama Juan Hernangomez, meglio conosciuto come Juancho. Suo padre, Guillermo ha giocato nella Lega ACB a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, mentre sua madre ha vinto l’oro con la Spagna al campionato Europeo di Perugia nel 1993. Con un patrimonio genetico di questo tipo è difficile non avere talento per la pallacanestro. Infatti i loro due figli, Juan e Guillermo, sono considerati due dei più interessanti talenti della Spagna.
www.marca.com
Juan è stato il leader dell’Europeo appena conclusosi a Lignano, dove, con la camiseta roja, ha mantenuto una media di 14.2 e 8.5 rimbalzi. Dopo essersi formato nelle giovanili del Real Madrid, si è trasferito all’Estudiantes con cui, dopo il debutto nella stagione 2013/2014, ha giocato l’ultima stagione, totalizzando 10 minuti di media a partita. Non poco per un giocatore classe ’95. LE PARTITE Nonostante non sia riuscito a portare la sua Nazionale all’oro, Hernangomez ha giocato un’Europeo sontuoso, andando quasi sempre in doppia cifra di punti. Il meglio di sé, dal punto di vista realizzativo, lo ha dato contro la Repubblica Ceca all’esordio. Contro la squadra di Pechacek, Hernangomez ha segnato 21 punti, aggiungendoci poi 9 rimbalzi, 3 stoppate e 4 palle rubate. In finale, contro l’ingiocabile Serbia di Guduric e Zagorac, ha realizzato 18 punti molto silenziosi. Infatti, Hernangomez non è un giocatore che si fa notare con esultanze, movenze spettacolari e cose del genere. Sembra un ragazzo molto introverso e serio, un leader silenzioso che magari non si fa notare molto, ma è tremendamente efficace. Da ciò si evince una grande maturità cestistica per uno della sua età, uno che non si intestardisce quando la palla non entra e continua a giocare come meglio sa. Un esempio di questa sua qualità lo si è potuto notare nel primo tempo della finale, quando, dopo alcune difficoltà, ha lasciato il palcoscenico allo straordinario tiratore Marc Garcia (che poi si è sciolto nel secondo tempo). Per quanto abbiamo potuto notare durante questo Europeo, Hernangomez è un giocatore molto interessante. Nonostante l’altezza non impressionante per il ruolo ricoperto, il suo atletismo gli permette di contestare i tiri dei giocatori ben più alti di lui. Difensivamente deve migliorare ancora, però è molto rapido e intelligente, sa farsi trovare nel posto giusto al momento giusto.
www.gigantes.com
I piedi veloci lo rendono un giocatore molto mobile e, unitamente alla sua facilità nel mettere la palla a terra, trasformano Hernangomez in un giocatore difficile da contrastare nella metà campo offensiva. Al tiro è abbastanza scostante, ma quando conta la mette dentro, una peculiarità non di poco conto. Un esempio? La tripla con cui la Spagna si è portata sul -3 a meno di un minuto dalla fine della partita contro la Serbia. Non spiccherà per l’eleganza e la classe dei movimenti, questo si può dare per assodato, anzi, forse è proprio sgraziato a volte, però la coordinazione è ottima e si vede che la tecnica è stata ben allenata. A rimbalzo sa fare la voce grossa, non tanto per via dei suoi mezzi fisici, ma per uno spiccato senso della posizione che gli permette di capire in anticipo sull’avversario dove probabilmente finirà il pallone. Fisicamente normale, ha una verticalità importante, anche se a guardarlo non si direbbe. Proprio questo potrebbe essere il suo tallone d’Achille, siccome potrebbe rischiare di diventare un tweener al piano di sopra: troppo piccolo per fare il lungo e troppo lento (e con un tiro poco affidabile) per fare l’esterno. E’ il faro della Spagna, il totem a cui i giocatori iberici si sono votati quando hanno visto scappare la Serbia, colui che li ha presi per mano e portati silenziosamente fino al 3, salvo poi arrendersi al talento di Guduric, all’esplosività di Jaramaz, alla faccia tosta di Rebic e agli intangibles di Zagorac e Davidovac. A CHI ASSOMIGLIA? Juan Hernangomez cercherà di emulare le gesta del fratello più grande, già scelto dai Philadelphia 76ers all’ultimo Draft (35esima chiamata). In questo modo, forse, avremo un’altra coppia di fratelli spagnoli in NBA. Ovviamente i paragoni con i due Gasol si sprecano da anni, ma i due Hernangomez c’entrano poco o nulla con Pau e Marc. Juan è molto più incursore di entrambi i Gasol, molto più rapido, anche per la struttura fisica ben diversa.
www.jutarnji.hr
Un giocatore che potrebbe assomigliargli è il giovane croato Dario Saric, ala grande dell’Efes, gran rimbalzista e realizzatore anche se non proprio un tiratore purissimo. Fisicamente i due possono essere quasi equiparati, entrambi poi non sono molto eleganti nei movimenti. Il croato è però più carismatico dello spagnolo, però c’è da ricordare che ha anche già acquisito un certo bagaglio di esperienza ad alto livello, a differenza di Hernangomez, del quale presto sentiremo parlare.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy