EUROLIGHTS: Yabusele, il leone transalpino

EUROLIGHTS: Yabusele, il leone transalpino

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Continua il nostro viaggio alla scoperta dei migliori talenti dell’Europeo Under20 che si sta disputando in questi giorni in quel di Lignano Sabbiadoro. Chi sono, dove giocano e a chi potrebbero assomigliare i futuri campioni che infiammeranno le arene di mezza Europa e forse anche degli Stati Uniti? Osservandoli direttamente da bordo campo, cercheremo di fare una valutazione completa di questi talenti, proprio come fanno i talent scout di qualsiasi squadra. IL PERSONAGGIO La Francia è giunta alla finale per il terzo/quarto posto (poi persa contro la Turchia), trasportata dai canestri di Luwawu, dalla regia di Rozenfeld, dall’atletismo di Cornelie e dall’esplosività di Guerschon Yabusele. Proprio di quest’ultimo andremo a parlare oggi. L’ala grande francese non ha ancora 20 anni, ma fisicamente pare averne molti di più rispetto al resto dei giocatori presenti all’Europeo. Yabusele ha appena firmato un triennale con Rouen, dopo aver collezionato 8.5 punti e 4.3 rimbalzi di media nell’ultima annata a Roanne. A Lignano, il lungo francese ha stupito tutti grazie alle sue doti fisiche straordinarie ed ha garantito alla formazione transalpina una media di 9 punti e quasi 7 rimbalzi a partita, forte di una buona esperienza a questo livello (quello appena concluso è stato il suo secondo campionato Europeo Under20). LE PARTITE Ieri sera, contro la Turchia, Yabusele ha mostrato completamente il suo stile di gioco, evidenziandone lati positivi e lati negativi. Impressionante è stata la bimane che ha rifilato al suo marcatore turco a metà del primo quarto dopo un pregevole movimento lungo la linea di fondo. A tratti è parso dominare fisicamente la partita, come del resto ha fatto tutta la Francia, mentre la Turchia si è dimostrata una squadra dalle grandi doti tecniche ed organizzative (e infatti alla fine ha portato a casa la medaglia di bronzo). Yabusele ha chiuso la partita di ieri sera con 9 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate, di cui una è stata un chase down sulla schiacciata di uno dei rapidissimi esterni turchi, qualcosa di veramente strabiliante, che ha fatto esplodere il PalaGetur. A questo livello, l’ala grande francese è una forza della natura, impossibile da sovrastare sotto il profilo meramente fisico.
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In attacco gode di un’ampia gamma di movimenti spalle a canestro, dove va con regolarità. Predilige la virata lungo la linea di fondo e ciò gli permette, grazie ad una notevole rapidità di piedi, di prendere un vantaggio considerevole sul suo diretto avversario. Se a ciò si aggiunge una forza animalesca, si può ben capire perché l’uno contro uno in post basso contro Yabusele sia qualcosa di difficilmente arginabile. Può difendere contro qualsiasi avversario, sia contro i più alti di lui, con i quali fa prevalere il suo maggior tonnellaggio, sia contro i più piccoli, con i quali sfrutta la suddetta velocità di piedi. L’atletismo poi gli permette di arrivare a contestare tiri che potrebbero sembrare sicuri, non per niente ha chiuso la manifestazione europea con 1.3 stoppate a partita. Non è tutto oro quel che luccica ovviamente, quindi passiamo ad analizzare i lati negativi di questo giocatore. Ha una visione di gioco non proprio ottima, è molto scostante al tiro dove sconta la macchinosità del proprio movimento di tiro. Non ha poi una tecnica di base molto sviluppata, si vede infatti che punta quasi tutto sul suo atletismo e sulla sua forza fisica. Anche a rimbalzo, la fiducia che ha nei propri mezzi fa sì che non esegua quasi mai il tagliafuori sull’avversario. Difensivamente, il suo grande dinamismo lo porta (a volte) a voler strafare e a intervenire dove non dovrebbe, con la conseguenza di commettere falli sciocchi. Inoltre, se per questo livello è fisicamente dominante, se dovesse compiere un salto di categoria (a livello europeo o americano che sia) la sua bassa statura potrebbe essere un limite non indifferente, relegandolo alla categoria del tweener. A CHI ASSOMIGLIA? Yabusele, rispetto a tutti i talenti visti a questo Europeo Under20, è probabilmente il giocatore fisicamente più pronto per fare il salto di qualità e giocare nei “pro”. Vista la forza e l’atletismo di cui può godere, l’ala grande francese potrebbe facilmente assomigliare a Kyle Hines, lungo del CSKA, che, grazie ai suoi notevoli mezzi fisici riesce a sopraffare avversari ben più alti di lui.
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Se il paragone con lo statunitense Hines pare un po’ troppo azzardato, si può rimediare pensando a Yabusele come a una sorta di Murphy Holloway, visto a Trieste nell’ultima stagione di A2, categoria nella quale dominava fisicamente proprio come il francese ha fatto durante quest’Europeo Under20.

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