“GiveMe5”: Carroll e Caner – Medley, 2 “azeri” d’oro per Madrid e Malaga

“GiveMe5”: Carroll e Caner – Medley, 2 “azeri” d’oro per Madrid e Malaga

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La chiamano la terra del fuoco eterno, che giace li, incastonata nel Caucaso assieme ai fratellini armeni e georgiani, affacciata sul mar Caspico. Terra di antiche origini, culla della civilta’ umana, doviziosa di gas naturale e petrolio e ricca di metalli preziosi. Ma, da qualche tempo, vanta anche un discreto appeal dal punto di vista cestistico, tanto che piu’ di qualche atleta Usa, meglio se bianco per non dare troppo nell’occhio e con discrete doti nello sport che tanto ci piace, decide di “battersi” per la causa del piccolo Stato in questione, difendendone i colori nelle competizioni europee e soprattutto ottenendo uno status di comunitario platinato. Due dei giocatori eletti per questa settimana di GiveMe 5 sfoggiano passaporto azero, ma scopriamo tutti gli spot del quintetto ideale per questa settimana:

PlaymakerMALCOLM DELANEY (FC Bayern Munich), vero e proprio faro dell’ottimo Bayern, costruito con intelligenza e tanta competenza da Svetislav Pesic, che vuole ben figurare all’esordio nella massima competizione continentale e far vedere che oltre a Pep, Ribery e Robben, esiste qualcosa anche nella sezione cestistica del glorioso club bavarese. Campagna acquisti a dir poco sontuosa ( il 2 volte MVP di Beko Bundesliga  Bryant, ma anche Bryce Taylor, il bizzoso Djedovic e poi Staiger, Schaffartzik…), culminata con l’acquisto del playmaker ex Kiev, pezzo pregiato inseguito da mezza Europa. Ordinato, paziente, lucido, sempre pronto ad eseguire la giocata giusta, chirurgico nell’ultimo turno di Eurolega contro la Montepaschi (20 punti, 4/6 da 2 e 2/2 da 3 in aggiunta a 3 assist), la sensazione e’ che i bavaresi possano dormire sonni tranquilli nello spot di 1 grazie ai servigi dell’ex Virginia Tech.

GuardiaJAYCEE CARROLL (Real Madrid Baloncesto), il giocatore potenzialmente piu’ caliente d’ Europa, un uragano quando si accende, un ciclone quando “is on fire”, una calamita’ naturale che si scaglia contro le difese avversarie quando prende la striscia col tiro da 3 punti. Ed eccolo qui il nostro primo “azero”, alla terza stagione in maglia merengue e fresco di un rinnovo contrattuale con il Real fino al 2017 ( passaporto comunitario, maturita’ cestistica raggiunta, mormone timorato di Dio, professionista esemplare, mai creato problemi, nessun dramma a partire dalla panchina, la sensazione e’ che Laso abbia trovato un tesoro…), che nell’ultimo turno di Liga Endesa ha demolito il malcapitato Caja Laboral di Sergio Scariolo con una prestazione monstre che parla di 25 punti (7/12 nel tiro da 3) in aggiunta a 3 rimbalzi. Solitamente, l’ex Utah State impiega piu’ tempo a scaldarsi, ma qui tutto lascia intendere che Jaycee sia gia’ caldo come una stufa alla terza giornata di Liga appena.

Ala Piccola – NIK CANER – MEDLEY (Unicaja Malaga), il nostro secondo “azero”, non esattamente un’ala piccola anche se l’ex Valencia, Maccabi ed Estudiantes spesso si e’ adattato nel ruolo. Bollente quanto in ACB quanto in Europa. 21 punti e 5 rimbalzi nel derby andaluso contro il Cajasol Siviglia e stratosferica doppia doppia (con 20 punti e 10 rimbalzi) nel facile successo dei ragazzi di coach Plaza in Eurolega ai danni dei modesti polacchi dello Stelmet Zielona Gora. 

Ala Grande – JAMES AUGUSTINE (Khimki Mosca), un gigante nella vittoria esterna dei ragazzi di coach Rimas Kurtinaitis ai danni del Krasny Oktyabr dei pistoleri Willie Deane e Randy Culpepper  ( ma prestazione maiuscola anche dell’ex Teramo e Caserta Fletcher) nell’ultima giornata di VTB League. Per l’ex Valencia, Murcia e Gran Canaria prestazione super che parla di 22 punti e 15 rimbalzi. La sensazione e’ che in Russia abbia raggiunto anche la piena maturita’ psicologica e adesso si pone come uno dei punti fermi della formazione moscovita, che annovera gia’ pezzi da novanta del calibro di Mike Green, Petteri Koponen, Sergey Monia, Mickael Gelabale…

Centro – TIBOR PLEISS (Caja Laboral Vitoria), che personalita’ il giovane centro dei baschi, chiamato ad una stagione ardua, impegnativa, di grande responsabilita’, nel tentativo di non far rimpiangere Lampe e soprattutto i grandi nomi transitati in tempi abbastanza recenti da Vitoria (Splitter, Scola, Teletovic…). L’ex Bamberg e Colonia risponde presente alla prova del fuoco contro la straripante front-line del Real (Reyes, Mirotic, Slaughter, Bourousis, Mejri, mica noccioline…), nonostante i ragazzi di coach Scariolo anneghino in quel di Madrid. Ottima comunque la prestazione del 23enne tedesco, autore di 25 punti (con 9/13 da 2) e 8 rimbalzi, che totalizza un complessivo 32 di valutazione finale.

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