In-Basket/42 – A Pesaro torna “Dany-boy”, e la Mens Sana vola

In-Basket/42 – A Pesaro torna “Dany-boy”, e la Mens Sana vola

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L’inizio non brillantissimo di Siena in questa stagione ha lasciato molti addetti ai lavori un po’ perplessi, perché nonostante il dichiarato disimpegno economico del maggior sponsor della squadra senese, il roster costruito risulta essere di primo livello, anche se totalmente rivoluzionato, se non in pochi elementi. In questo cambiamento chirurgico il sole, la star resta Daniel Hackett, vero ago della bilancia di questa stagione. Non a caso le sue prime uscite sono state di tono minore, e la squadra ne ha risentito, ma a Pesaro si è rivisto il dominatore dei PO della scorsa stagione. Una della qualità tecnico/tattiche che Hackett ha è quella di saper essere estremamente pericoloso in post basso: ci occuperemo quindi dei minuti nei quali Siena ha creato il break decisivo, isolando due situazioni simili  ma con letture diverse, entrambe efficaci.

…sempre in una situazione di post basso per Hackett vediamo quale scelta viene fatta sul raddoppio.

Non passi inosservato il senso della spaziatura dei compagni non coinvolti direttamente nella situazione di post basso, perché sono proprio queste spaziature che consentono ad Hackett di avere più soluzioni ed essere imprevedibile. Questa continua ricerca dello spazio giusto da occupare sul campo si nota anche e in situazioni di transizione, dove la squadra senese per anni ha costruito parte delle sue vittorie così come nella partita in questione.

Dell’Agnello ha ovviamente provato a limitare il gioco in post basso di Hackett schierando in modo alternato la difesa a zona 2-3 o 3-2, ma le percentuali da tre della Mens Sana, conseguenti ai perfetti movimenti di spaziatura effettuati nella sfida dai senesi, non hanno permesso di trarne vantaggio. Siena sembra una squadra in evoluzione: Erick Green e Kim English devono trovare ancora la giusta confidenza con il gioco europeo e con i compagni, mentre Hackett deve probabilmente ancora carburare vista l’estate tribolata dal punto di vista fisico e psicologico (vedi scelta di restare a Siena e diatribe sulla Nazionale). La truppa di Crespi però resta la squadra che più bisogna tener d’occhio a livello nazionale, mentre in Europa forse di tempo ne resta poco… ma con Siena mai dire mai.

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