Lega Adecco Gold Review – Verona e Brescia fanno sul serio

Lega Adecco Gold Review – Verona e Brescia fanno sul serio

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Si è disputata nel weekend la seconda giornata di Legadue Gold. È ovviamente molto presto per emettere sentenze definitive, ma ci sono già diversi spunti interessanti di cui parlare. La squadra uscita meglio da questi primi ottanta minuti di campinato è senza dubbio la Tezenis Verona, che bissa il successo di Jesi con la netta vittoria ai danni di Casale Monferrato. Un match che rimetteva peraltro di fronte due squadre che si erano scontrate nei quarti playoff dello scorso maggio: ma sarebbe ingiusto parlare di vendetta da parte della squadra di Ramagli, visti i profondi cambiamenti di ruoli in estate. Se Verona è stata infatti una delle società più attive sul mercato candidandosi ad un campionato di prima fascia, i piemontesi hanno addirittura rischiato di ripartire dalla DNC, prima che una mobilitazione popolare dei tifosi salvasse la partecipazione al secondo campionato nazionale. Sul parquet la differenza tra i due roster si è vista tutta, con Verona trascinata da Jerry Smith (che non ha dimenticato come si fa canestro nonostante un’annata con poco spazio a Cantù) e capace di chiudere la pratica già dopo 20 minuti. Coach Griccioli ha invece avuto troppo poco dalla coppia di americani (6/25 dal campo) e dal duo Bruttini-Martinoni sotto canestro per sperare di portarsi a casa i due punti. I veneti si godono invece un inizio scintillante di campionato (anche se la difficoltà dei primi due impegni non era proibitiva) e quest’anno sembra davvero essere quello buono per competere con le primissime. A punteggio pieno anche la Sigma Barcellona, che al di là di due prestazioni non entusiasmanti rimane la favorita alla vittoria finale. Rispetto all’anno scorso, la concorrenza per i siciliani è sensibilmente aumentata e questo potrebbe paradossalmente essere un bene per gli uomini di Perdichizzi, che l’anno scorso pagarono anche l’eccessiva pressione di essere i favoritissimi industurbati di ogni pronostico. Ferentino è stata avversaria dura a morire, con i tanti applauditissimi ex giallorossi (oltre a coach Gramenzi anche Bucci, Giuri e Guarino) che non hanno sfigurato sfruttando anche il buon contributo del duo Green-Pierich. Ma alla fine la maggior qualità di Barcellona ha prevalso, con i due americani sugli scudi che non hanno steccato come avvenne a Casale domenica scorsa. E per i siciliani domenica c’è già la prima prova del nove, contro Brescia. Anche la Leonessa fa parte del gruppo di imbattute: dopo il successo su Capo D’Orlando, Slay e compagni hanno espugnato il difficile parquet del PalaTrento. Un campo che evidentemente sorride ai ragazzi di coach Martelossi, che con due vittorie ravvicinate in terra trentina pochi mesi fa si assicurarono le finali playoff. Successo meritato per i biancazzurri, sempre avanti con scarti importanti al di là di una bella rimonta dell’Aquila nel finale. Molto positivo Fultz, con 17 punti compresi quelli della staffa, e buonissime indicazioni anche dai lunghi italiani Rinaldi e Cuccarolo, in una serata meno brillante del solito di Tamar Slay. Trento paga invece la mira storta di Triche e l’infortunio di Poltroneri, coach Buscaglia può consolarsi con l’ennesima gran partita di Pascolo (17 punti e 8 rimbalzi) che è ormai da considerare a tutti gli effetti uno dei lunghi più incisivi dell’intera categoria. Non ha tradito le aspettative Torino, alla prima casalinga davanti al calorosissimo pubblico del PalaRuffini. La PMS, decisamente rimaneggiata (oltre al play Steele e al lungo Wojchechovski mancava anche Zanotti) ha rischiato di compromettere un buon primo tempo con un terzo parziale da 13-23 che aveva di fatto lanciato Jesi in testa alla gara. Ma nell’ultimo periodo è venuta fuori la maggior consistenza degli uomini di Pillastrini, con un Amoroso fuori categoria (23 con 8 rimbalzi) e il solido contributo dello “zoccolo duro”: Evangelisti, Gergati ma anche un ottimo Daniele Sandri. La svolta più importante è forse arrivata però nella metà campo difensiva, con la Fileni lasciata a soli 9 punti nel quarto finale. In casa marchigiana non è difficile trovare il fattore chiave della sconfitta: Goldwire pur se impreciso dalla lunga distanza ha fatto bene, la convivenza tra Rocca e Maggioli sta migliorando, ma (Jukic escluso) il resto della squadra ha messo insieme la miseria di 4 punti. Troppo poco per sgambettare questa Torino, e con questi dati diventa comprensibile anche il crollo nel quarto periodo. Un vero peccato, perché Jesi era riuscita a mettere in seria difficoltà Mancinelli e compagni. Ultima squadra a punteggio pieno, e probabilmente la vera sorpresa di queste prime due giornate, è la Veroli di coach Ramondino. Che supera la ben più ambiziosa Napoli di Cavina (ex di giornata) con una difesa super che concede solo 47 punti ai quotati partenopei, e con il buon contributo dei due stranieri Sanders-Samuels più l’italoamericano Blizzard. In pochi avrebbero scommesso su un simile avvio di stagione dei ciociari, con un budget decisamente ridimensionato rispetto alle scorse stagioni e un roster costruito con italiani (sulla carta) non di primissima fascia. Invece per il momento Cittadini e compagni sono una delle squadre più solide del torneo, in particolare nella propria metà campo. Dall’altra parte, è evidente che nonostante l’ottima campagna acquisti Napoli debba ancora trovare una propria identità. La rocambolesca vittoria su Forlì aveva lasciato più di qualche perplessità, che ovviamente ha trovato ancora più riscontro nella sfida del Palasport di Frosinone. I problemi fisici di Black (5 minuti in campo) hanno pesato molto, ma non bastano certo a giustificare i soli 47 punti segnati con un eloquente 14/50 dal campo. Una mano a Malaventura e compagni è data dal calendario, che riserverà all’Azzurro Napoli domenica prossima un match sulla carta agevole contro Imola (in questo momento la peggior squadra del torneo). Un’altra sorpresa di giornata l’ha confezionata Biella, violando il PalaFantozzi di Capo D’Orlando e riscattando la battuta d’arresto contro Veroli della domenica precedente. Vittoria meritata per la squadra di Corbani, sempre avanti nel punteggio e capace di tenere a soli 65 punti una squadra che soprattutto in casa ha medie offensive di primo livello. Laganà e compagni potranno ora prepararsi con maggiore serenità al l’attesissimo derby contro Torino di domenica. È costretta invece ancora a rimandare l’appuntamento con la prima vittoria stagionale l’Orlandina di coach Pozzecco, in organico ancora rimaneggiato viste le assenze di Basile e del play titolare. Che è stato firmato nella giornata di ieri e corrisponde al nome di Keddrick Mays, a Scafati nella passata stagione: un giocatore per la verità in grado di giocare anche da guardia, lasciando così tanto spazio al giovane Laquintana che in cabina di regia si è comportato egregiamente in queste prime due partite. Era uno scontro salvezza a tutti gli effetti, pur se parliamo solo della seconda giornata, quello tra Imola e Trieste. I locali recuperavano Niles (assente a Trapani), la squadra di Dalmasson inseriva Hoover (decisivo per la vittoria finale con 15 punti a referto). Ad avere la meglio sono stati gli ospiti, con un Ruzzier da 22 punti e l’ottimo contributo di DiLiegro sotto le plance (“doppia doppia” per l’ex lungo di Ostuni e Sassari). È servito un overtime per piegare la resistenza di un’Andrea Costa costretta a dipendere dai suoi americani, viste le poche risorse in panchina. Non sono bastati neanche un ottimo Dordei (19 punti e 10 rimbalzi) e il controllo dei tabelloni di Poletti (16 rimbalzi ma 4/16 dal campo): i due pesantissimi punti vanno alla squadra giuliana e coach Esposito deve fare i conti con una classifica già problematica. Ossigeno puro invece per Trieste, dopo il tremendo 4-33 nel terzo quarto contro Trento che aveva scioccato i supporters alabardati: anche qui, modo migliore per prepararsi a un derby (quello contro Verona di domenica prossima) non poteva esserci. Chiudeva il programma il posticipo di lunedì sera tra Forlì e Trapani. La vittoria è andata meritatamente ai romagnoli, che riscattano così l’immeritata sconfitta di Napoli nel turno precedente cancellando i due punti di penalizzazione in classifica. La squadra di Cedro Galli non ha molto talento complessivo, nè rotazioni particolarmente profonde, ma sarà una brutta gatta da pelare per tutti soprattutto in casa. Contro Trapani non si è ripetuto Cain (solo 2 punti), ma una terribile scarica dai 6.75 (15/24 l’irreale dato alla sirena finale) si è abbattuta sulla squadra di Lino Lardo. Sugli scudi in particolare la coppia italiana Saccaggi-Crow oltre all’altro americano Ferguson, che con un 25-11 di parziale nel terzo quarto hanno scavato il solco decisivo tra le due squadre. Dall’altra parte, male Lowery (3/15 al tiro) e in generale squadra molto diversa da quella che aveva sconfitto Imola. Il ritorno al PalaElio dovrebbe giocare ad una squadra che, storicamente, ha sempre avuto parecchia differenza tra il rendimento interno ed esterno. Appuntamento alla prossima settimana per analizzare una terza giornata ricca di sfide interessanti e dal pronostico decisamente incerto: buon basket a tutti! CLASSIFICA: Centrale del Latte Brescia 4 Sigma Barcellona 4 Tezenis Verona 4 GZC Veroli 4 Manital Torino 4 Lighthouse Trapani 2 Angelico Biella 2 Expert Napoli 2 Aquila Basket Trento 2 Pallacanestro 2004 Trieste 2 Upea Capo D’Orlando 0 Novipiu Casale Monferrato 0 Aget Imola 0 Fileni BPA Jesi 0 FMC Ferentino 0 Fulgor Libertas Forlì 0 (-2 di penalizzazione) PROSSIMO TURNO: Angelico Biella-Manital Torino Centrale del Latte Brescia-Sigma Barcellona Expert Napoli-Aget Imola Novipiu Casale Monferrato-Upea Capo D’Orlando Lighthouse Trapani-GZC Veroli Fileni BPA Jesi-Fulgor Libertas Forlì Pallacanestro Trieste 2004-Tezenis Verona FMC Ferentino-Aquila Basket Trento

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