Numeri da…Serie A! – …ma i numeri sanno leggere?

Numeri da…Serie A! – …ma i numeri sanno leggere?

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La Lega A è iniziata. Anche quest’anno coloro che hanno passato tutta l’estate a contare i giorni, le ore e i secondi che ci separavano da questo momento possono tirare un sospiro di sollievo. Per me è un po’ così, anche se va detto che la “bella stagione” ci ha offerto più di un motivo per non smettere di pensare alla pallacanestro. Si sa che il campionato per altri invece costituisce la massima “libidine”, per dirla un po’ alla Gerry Calà. Si smettono gli abiti da “premonitori” e si mettono via tutti i power ranking fatti durante le classiche domeniche settembrine. Si comincia a sentire profumo di parquet e ci si tuffa in discussioni tattiche da far rabbrividire Tex Winter.

Non è facile improntare, anche se questo è il mio obiettivo, un articolo che parli solo di numeri. Non lo è per due semplici ragioni: le cifre non sono sempre interessanti e soprattutto non dicono mai tutto. E’ chiaro che provare a spiegare quello che accade su un campo facendo dei calcoli è il sogno di tutti coloro che amano matematica e statistica ma purtroppo non è quasi mai realizzabile. Non sarebbe neanche troppo entusiasmante. Esisterebbe sempre un Einstein in grado di trovare dei metodi di gioco quasi perfetti. Questo renderebbe le partite talmente noiose da farci preferire il biliardo o la formula 1 (non me ne vogliano gli appassionati).

In questa prima settimana soffermarsi sui numeri sarebbe da folli. Sarebbe come se un meteorologo avesse provato a fare analisi sulla temperatura il giorno dopo la creazione della terra. Per questo motivo forse è meglio cercare di comprendere fino in fondo quello che nella pallacanestro moderna i numeri possono darci. Le cose sono cambiate tantissimo da quando si era in grado a malapena di segnare punti e rimbalzi (senza neanche distinguere quelli offensivi da quelli difensivi). Ai giorni nostri l’aumento della tecnologia ci ha portati a raggiungere livelli talmente precisi da permetterci di ragionare su tanti aspetti del gioco prima quasi sconosciuti.

La domanda che è lecito porsi è quanto questi numeri possano aiutare un allenatore a vincere una partita. Credo che la risposta non ci sia e se ci fosse sarebbe simile a quella di Quelo (“la risposta è dentro di te, solo che però è sbagliata”). In un mio articolo risalente al 2012 avevo intervistato il mitico coach Francesco Ponticiello proprio su questo punto (ovviamente sempre su Basketinside, sia mai che scriva per altri). Vi ripropongo un passo che all’epoca fu trovato molto interessante.

Come può la statistica essere di aiuto ad un coach? E, se c’è, quale è l’atteggiamento giusto da avere nei confronti dei dati statistici?

“In tanti modi, durante la partita, nell’interpretare il senso di una prestazione propria o altrui, nel preparare un match, nel valutare un giocatore in sede di mercato. Personalmente credo molto agli indici di squadra OER e DER, i rapporti tra numeri di possessi e redditività propria o altrui, i dati percentuali al tiro su tutto l’arco della stagione, ed ancora di più le percentuali al tiro che si concedono agli avversari. Li adopero per intendere l’efficienza “effettiva” di una squadra, ad esempio molto di più dei semplici dati nominali sui punti fatti o subiti, molto più dipendenti dai ritmi partita che non dalla reale qualità della prestazione. Ma il tutto sempre con quell’occhio “laico” a cui facevamo prima riferimento, ovvero attraverso la capacità di formularsi sempre “una domanda in più”, riassumendo e banalizzando: “in che modo, ed in che misura, questi numeri sono condizionati dalla formula di gioco?”.

Ecco, ci tengo particolarmente a mettere sull’accento su quell’occhio laico di cui parlava giustamente il coach. I numeri possono avere un’utilità clamorosa ma se non siamo in grado di analizzarli con un certo “distacco” a poco possono servire. Del resto, l’ho sempre detto, il basket è una comunione di fantasia e matematica e non potrà mai e poi mai essere ridotto a ciò che per sua stessa natura non è, ovvero semplice analisi matematica.

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