Obiettivo Basket, di Giancarlo Fercioni/67 – Tu chiamali se vuoi Europei

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Questa volta sono coinvolto, come si dice, mani e piedi, nell’argomento del giorno: la nazionale e gli Europei, passati e futuri. Tele+ e la sua evoluzione storica Sky, hanno un passato portafortuna comune con la Nazionale di basket e il torneo continentale,nonostante la pausa del 2001 dove da Campioni in carica rimediammo un nono posto grazie alla sconfitta rimediata contro la Grecia con un canestro maledetto da tre  allo scadere di  Alvertis nella prima partita della fase eliminatoria, che condizionò poi il resto della fase eliminatoria. Prima, nel 1999 la gioia dell’oro a Parigi e quella ( personale) di aver vissuto tutto accanto ai protagonisti, giorno per giorno, fino alla festa finale quando sono stato buttato, insieme ai giornalisti e a tutti quelli che passavano di lì, da Marcelo Damiao, nella fontana dell’albergo della Nazionale. Grande avventura, allora vissuta nel modo migliore nonostante un’acquisizione dei diritti dell’ultima ora e quindi con un budget molto relativo. Dalle mie parti si dice ( tradotto) la vá se la gá i gamb, cioé se deve funzionare, funziona. Così come quella successiva, fatta con dispendio di mezzi ed energie, finì nel modo peggiore. In Svezia (2003), partimmo prendendole dalla Slovenia e dalla Francia, ci qualificammo 3 nel nostro girone, finendo nel gruppone delle sfide ad eliminazione diretta contro la Germania dove vincemmo di 2. Questo ci fece giocare i quarti contro la Grecia, scontro durissimo vinto di tre, poi la nemesi della Spagna, che si rifece della sconfitta in finale vincendo la semifinale di due punti due. Approdammo quindi alla finalina contro la Francia e lì, nonostante una formazione operaia,vincemmo portandoci      A casa un dignitosissimo bronzo e l’accesso alle Olimpiadi di Atene. Poi un lungo periodo di mancate partecipazioni, sconfitte più o meno onorevoli fino al 2013 dove partimmo benissimo nel primo girone, discretamente nella seconda fase fino ad incartarci nei quarti contro la Lituania. Ma quest’anno (2015 per i posteri che leggeranno), due cose positive: la più importante é che l’Italia è la più forte di sempre, con i quattro Nba sani ed in forma, la presenza di altri futuri “americani” come Gentile e Polonara, poi altri cresciuti nei college come Hackett, Della Valle ed altri di caratura (e squadre) europee come Aradori, Poeta, Vitali.  Avendo diretto le riprese del Media Day con tutti presenti li ho visti giá ben amalgamati, e questo è fondamentale. L’altro aspetto è la scaramanzia: abbiamo sempre portato fortuna all’Italia e quest’anno ci siamo. Fatelo anche voi.

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