Obiettivo Basket, il basket in TV di Giancarlo Fercioni – Eurolega, c’è vita su Marte?

Obiettivo Basket, il basket in TV di Giancarlo Fercioni – Eurolega, c’è vita su Marte?

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A giudicare da come ragiona gente che dovrebbe gestire eventi, televisivi e non, oppure da come vengono organizzate e sviluppate certe squadre, le speranze di trovare intelligenze aliene, oppure semplici intelligenze sono scarsine. La settimana televisiva, di coppa e non, non ha dato buoni risultati, ma qualche spora e batterio sulla superficie è stato trovato. Milano e Sassari in crisi profonda di risultati in entrambe le competizioni, danno qualche segnale su come potrebbero uscire dal brodo primordiale nel quale sono ripiombate. Milano in quei rari momenti di difesa cattiva      e di palloni ben consegnati ad Alessandro Gentile, sempre più immarcabile da chiunque in attacco, traccia il solco su quella che potrebbe essere un miracoloso rientro in Eurolega: vedremo contro l’Efes settimana prossima. Sassari, dopo la querelle tra Sardara e Sacchetti versus Giocatori Deludenti Associati ( leggi Petway, Eyenga e Varnado), ha mostrato due cose: se vuole sa difendere e mettere in difficoltà formazioni più tostee grosse come la terza squadra di Istanbul. L’altra cosa è che ha un roster troppo corto per riuscire a giocarsela sui due fronti continuativamente. Ieri una delle clip andate in onda è stata dedicata proprio a questo dualismo attacco/difesa a coperta corta: ti copri le spalle e scopri i piedi e viceversa… Paradossalmente le immagini delle due partite comparate mostrano una cosa strana : i due allenatori delle squadre italiane, Jasmin Repesa e Meo Sacchetti, che dovrebbero essere ( e normalmente sono) agitatissimi, erano invece quasi sempre tranquilli rispetto alla loro media. Se facessimo cinema si potrebbe dire che su di loro si sprecano normalmente metri e metri di pellicola, di questi tempi digitali sono invece minuti e minuti di clip, giustificati da mimica e gestualitá spettacolari. Questo turno invece no: Repesa più “mosso”, ma comunque meno del solito, mentre di Sacchetti si intuiva la tensione dalla mascella e poco altro. Come a dire: io il mio l’ho fatto, ora vediamo se voi avete digerito e capito. Mi piacerebbe poter ospitare qualche tifoso in regia, per far capire cosa intendo quando dico  che dalle espressioni dei primi piani si riesce a capire come andrá a finire: le telecamere rivelano molte cose, che l’occhio perde. Adesso, o meglio, prossimamente, si vedrà se le indicazioni positive di quest’ultimo turno d’Eurolega saranno state recepite o no.

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