PICK ‘N ROCK 1°Giornata. Partite in tv ed aneddoti musicali

PICK ‘N ROCK 1°Giornata. Partite in tv ed aneddoti musicali

 

Basket e Musica, due passioni folgoranti ma spesso difficilmente conciliabili. Questa rubrica tenta di fare andare d’accordo due materie che reclamano visibilità esclusiva. In questo senso, le date potrebbero fornire il giusto assist. E’ bello pensare che mentre oggi, nel 2015, su un parquet italiano, viene alzata una palla a due, nel medesimo giorno di un anno passato, fra le pieghe degli annali musicali, si annidi un evento degno di menzione. Dischi indimenticabili come un canestro sulla sirena, concerti a cui valeva la pena assistere al pari di una finale scudetto. Basket e Musica. Avete passioni migliori? Complimenti, significa che vi divertite parecchio!

Domenica 4 Ottobre 2015, ore 20:30 (Rai Sport 1 HD)
Banco di Sardegna Sassari – Vanoli Cremona
Il primo posticipo del 94° massimo campionato di basket italiano esporrà in vetrina la nuova e fiammante Dinamo Sassari, allestita ancora una volta con l’intento di stupire e divertire. Primo avversario dei sardi sarà quella Vanoli Cremona che, per quanto riguarda la Serie A, non è mai tornata dalla terra dei nuraghi con i due punti sull’aereo (5-0 i precedenti al PalaSerradimigni). Coach Pancotto ritrova Marco Cusin, assente per tutto il precampionato visto l’impegno ad Eurobasket, ma dovrà fare ancora a meno di Vitali i cui tempi di recupero dall’infortunio prevedono altri 30 giorni di stop. Per sostituire il play azzurro è stato firmato Ogo Adegboye, nigeriano ma di passaporto inglese che ha disputato l’intera preseason nella città del Torrazzo. Banco al completo, pronto a far intonare la prima “Faccia di Trudda” stagionale ai propri immancabili tifosi e lasciarsi alle spalle la sconfitta in Supercoppa contro Reggio Emilia.

4 Ottobre 1970. Siamo a Los Angeles, è domenica, ed allo studio di registrazione Sunset Sound tutti sono in attesa di Janis Joplin, il femmineo soul. John Cooke, manager dei Full Tilt Boogie, il gruppo di supporto di Janis in quel periodo, impensierito va alla ricerca della cantante. Arriva al motel di Hollywood dove Janis risiede. Fuori è parcheggiata “Summer of Love”, la sua Porsche variopinta di colori psichedelici. Problema risolto, Pearl è dentro. Ma quando John entra nella stanza 105 lo spettacolo che si para dinnanzi ai suoi occhi è agghiacciante. Fra il comodino e il letto giace il corpo senza vita di Janis Joplin. Il coroner non ha dubbi: overdose di eroina. Se ne va così la seconda J del periodo d’oro del rock, a 27 anni, come le altre due. Un mese prima era stato il turno di Jimi Hendrix e la terza J, quella di Jim Morrison, sparirà a Luglio del 1971. Tre casi in cui la morte ha avuto discreto gusto. Se però di Jimi rimane la chitarra, di Jim l’estro e la poetica, di Janis resta quella voce che non fa prigionieri. Fra le tante canzoni con Janis al microfono, Summertime è forse quella che la inquadra meglio. Si tratta di una ninna nanna, originariamente inserita da Gershwin nelle musiche per il melodramma “Porgy and Bess”, e poi divenuta una delle canzoni più “coverizzate” della storia della musica (rivaleggia con Yesterday dei Beatles, si stimano oltre 40000 interpretazioni). Accompagnata divinamente dai Big Brother and The Holding Company, Janis Joplin interpreta il classico a suo modo. La voce quasi straziante della perla texana ti lacera la pelle fino a tirarti fuori il cuore. Se chiudi gli occhi, puoi vedere i campi di cotone cantati nella ninna nanna, increspati dal vento e baciati dalla luce lattiginosa della luna. “Fish are jumpin’ / An’ the cotton is high”. Buonanotte Janis.

Lunedì 5 Ottobre 2015, ore 20:45 (Sky Sport 1 HD)
Manital Torino – Grissin Bon Reggio Emilia
Il basket tricolore torna sulla tv satellitare con il primo posticipo del Lunedì sera, dirottando di 45 minuti la palla a due rispetto alla scorsa stagione. Una delle partite più interessanti della prima giornata. Reggio Emilia nuovamente sul luogo del delitto, dopo la Supercoppa conquistata sul parquet del PalaRuffini una settimana fa. Torino, che torna in Serie A dopo ventidue interminabili anni, deve fare già i conti con gli infortuni: il centro DJ White, fuori per un infortunio alla mano, sarà rimpiazzato dal bulgaro Dejan Ivanov, arrivato in settimana all’ombra della Mole. Coach Menetti è ad un solo referto rosa dal raggiungere il mitico Dado Lombardi a quota 80 vittorie in massima serie sulla panchina della Reggiana mentre il suo zaffiro, Andrea Della Valle, giocherà dinnanzi alla Curva Guerrieri che per anni ha applaudito le scorribande e la classe di suo padre Carlo. Fra i piemontesi, grande attesa per vedere l’impatto del bombardiere Ian Miller con la Serie A oltre al ritorno al piano superiore di Stefano Mancinelli. Occhio anche a Tommaso Fantoni. Qualora l’ala labronica fosse in vena di punti e rimbalzi potrebbe strappare la centesima doppia-doppia in Serie A.

5 Ottobre 1962. “Ammiro il suo coraggio Miss?” “Trench…Sylvia Trench. Ed io ammiro la sua fortuna Mr?” Bond…James Bond!” Si presenta così la spia più famosa del mondo nel film “Dr No”, uscito nelle sale britanniche il 5 Ottobre del 1962. A quel primo folgorante impatto, seguiranno altre 22 pellicole che consacreranno la saga di 007 come la più longeva della storia del cinema. Ma se quel giorno i ragazzi e le ragazze inglesi, rispetto al cinema, avessero preferito una visita ad un negozio di dischi, in linea di massima non sarebbero rimasti delusi. Nella sezione delle nuove uscite, avrebbero trovato un 45 giri dalla copertina a righe orizzontali coloratissime. Nessuna foto, nessun disegno Solo un foro che mette in mostra l’etichetta rossa centrale del disco. Nella parte superiore, in grassetto bianco, il nome della casa discografica Parlophone ed in basso, a lettere più minute, nome del gruppo e titolo della canzone: The Beatles, Love Me Do. Due leggende, due icone british degli anni sessanta nate nello stesso giorno, incredibile! La versione di Love Me Do presente nel singolo è l’unica esistente con Ringo Star alla batteria: in quella per l’album “Please Please Me” del 1963, difatti, Mr Starkey si limita a suonare il tamburello lasciando l’onere di piatti e tamburi al sessionman Andy White. Dopo aver posato la puntina, accolti dal fruscio classico del vinile, arriva l’armonica suadente di John che poco dopo canta in coro con Paul. Un testo tanto dolce quanto immediato, più che sufficiente a far impazzire una generazione intera. E come in tutte le storie dei Beatles, a dare la spolverata di zucchero a velo ci pensa la sempre evocativa leggenda di turno. Si narra che Brian Epstein, storico manager dei Fab 4, avesse comprato 10000 copie del singolo per dare ad esso, già dalla prima settimana, il giusto risalto nella classifica dei singoli più venduti nel Regno Unito. You know, i love you!

Giovedì 8 Ottobre 2015, ore 20:45 (Sky Sport 2 HD)
Dolomiti Energia Trento – EA7 Olimpia Milano
L’ultima volta che Jasmin Repesa si è seduto su una panchina italiana, l’Aquila Trento retrocedeva in Serie B Dilettanti, salvo poi essere ripescata la stagione seguente. Da allora le cose sono alquanto cambiate. Trento è stata la sorpresa più radiosa della scorsa stagione, conclusasi al quinto posto che le ha offerto la possibilità quest’anno di disputare la Eurocup. Milano è una delle pochissime squadre che sono riuscite a battere la banda di Buscaglia in entrambe le gare della passata stagione. I giocatori arrivati alla spicciolata alla corte di Repesa fanno essere l’Olimpia uno dei cantieri più aperti dell’intera Serie A.
A ciò si aggiunga il fatto che, al momento, le Scarpette Rosse sono negli States per due amichevoli contro il Maccabi Tel Aviv e che il 6 Ottobre al Forum arriveranno i Boston Celtics per un amichevole 5 stelle extra lusso (ecco così spiegato l’inedito posticipo di giovedì). Sono tutti elementi che, dunque, rendono la trasferta al PalaTrento piuttosto insidiosa. Come se non bastasse, Peppe Poeta, acciaccato per un problema al ginocchio, ha in Milano la sua vittima sacrificale preferita: 13 volte in doppia cifra su 18 partite contro i meneghini. Tanta attesa per il centro ex NBA Julian Wright, vero mattatore della preseason trentina con 13.9 punti di media ad allacciata.

8 Ottobre 1984. Immaginate di entrare nella peggior bettola di una remota città della cara, vecchia Irlanda. Dopo aver spinto il pesante portone, investiti dalla cappa di calore che aleggia all’interno, avvicinatevi al bancone camminando su un pavimento piuttosto appiccicoso al contatto del quale le suole delle vostre scarpe scricchiolano. Ordinata la pinta d’ordinanza, una volta seduti gomito a gomito con altri avventori desiderosi di raccontarvi le loro paturnie, gettate un’occhiata e prestate l’orecchio alla sala da ballo. Se al suo interno vedrete alternarsi balletti giocosi a spintoni belluini allora state certi che l’orchestrina sta suonando a viva forza un pezzo dei Pogues! L’8 Ottobre del 1984 esce in Inghilterra Red Roses For Me, primo disco del gruppo guidato da Shane MacGowan nonché il tentativo più riuscito di conciliare musica folkloristica irlandese e punk inglese. L’album è composto da pezzi originali sgorgati dalla vivida immaginazione di MacGowan (Dark Streets of London, Streams of Whisky) e da ballate della tradizione irlandese rivisitate in chiave punk. Una su tutte: Waxie’s Dargle. I sei componenti del gruppo suonano sei strumenti diversi alzando i giri della ballata fino all’inverosimile; l’ululato sguaiato di Shane narra la discussione fra due calzolaie su come racimolare i soldi per fare una scampagnata. Nel delirio collettivo, Spider Stacy, quando non soffia dentro il flauto irlandese, si percuote la testa con un vassoio di metallo. Disco da bere “alla goccia”. Salute!

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