PICK ‘N ROCK 3°Giornata. Partite in Tv ed aneddoti musicali

PICK ‘N ROCK 3°Giornata. Partite in Tv ed aneddoti musicali

Basket e Musica, due passioni folgoranti ma spesso difficilmente conciliabili. Questa rubrica tenta di fare andare d’accordo due materie che reclamano visibilità esclusiva. In questo senso, le date potrebbero fornire il giusto assist. E’ bello pensare che mentre oggi, nel 2015, su un parquet italiano, viene alzata una palla a due, nel medesimo giorno di un anno passato, fra le pieghe degli annali musicali, si annidi un evento degno di menzione. Dischi indimenticabili come un canestro sulla sirena, concerti a cui valeva la pena assistere al pari di una finale scudetto. Basket e Musica. Avete passioni migliori? Complimenti, significa che vi divertite parecchio!

Domenica 18 ottobre 2015, ore 12:00 (Sky Sport 2 HD)
Manital Torino – Umana Venezia
Partita che apre il programma domenicale della terza giornata di Serie A Beko. In quel di Castel Morrone è arrivata la prima vittoria in massima serie per la Manital che contro Venezia cercherà di regalare il primo sussulto interno ai propri tifosi. Ndudi Ebi imprimerà la sua massiccia presenza nel pitturato. Dopo due giornate il centro nigeriano è il migliore della lega per percentuali da due, stoppate e palle recuperate. Più ombre che luci in laguna: Venezia, fino ad oggi, ha raccolto una sola vittoria in 4 uscite ufficiali ed è reduce da un -19 ad Ulm in Eurocup. Infermeria che non risparmia ambo le squadre: Mancinelli non sarà della partita mentre è in dubbio la scesa sul parquet di Mike Green

Domenica 18 Ottobre 2015, ore 20:45 (Rai Sport 2)
Banco di Sardegna Sassari – Enel Brindisi
La Dinamo torna sull’isola dopo un pellegrinaggio continentale durato una settimana, da Cantù ad Istanbul. Se in Eurolega è uscita sconfitta, a Cucciago la banda Sacchetti ha infranto il tabù Pianella soprattutto grazie al proprio quintetto, autore di 68 punti su 86 complessivi di squadra. Dopo appena due giornate, Sassari è già il miglior attacco del campionato in coabitazione con Reggio Emilia. Brindisi arriva al PalaSerradimigni dopo la vittoria interna in rimonta contro la Virtus Bologna, limitata a soli 7 punti nell’ultimo quarto. Fra i pugliesi si aggira un ex di turno molto pericoloso. Kenny Kadji è al momento il miglior realizzatore e il giocatore più in forma dei pugliesi e, insieme ad i suoi compagni, proverà a regalare a coach Bucchi la vittoria che gli permetterebbe di diventare l’allenatore più vincente di Brindisi in Serie A.

18 Otoobre 1968
Esistono cover leggendarie, scolpite nella memoria e nella storia della musica al pari dei brani originali. Quando un artista interpreta un pezzo di un altro collega musicista può farlo in maniera pedissequa oppure provare a darle una diversa connotazione tale da farlo diventare egoisticamente proprio. Questa seconda via è forse quella più rapida per la leggenda. Jimi Hendrix non aveva certo bisogno di coverizzare un pezzo di Bob Dylan per assurgere all’olimpo del Rock, ma se la “sua” All Along The Watchtower è stato il singolo della Experience più venduto in Inghilterra e quello ad aver raggiunto la posizione più alta negli States un motivo valido per parlarne si trova agilmente. Uscito in UK il 18 Ottobre 1968, un mese abbondante prima dell’uscita dell’originale e sei mesi dopo che il pezzo era apparso sull’album “John Wesley Harding” di Bob Dylan, All Along The Watchtower è la visione hendrixiana di una delle canzoni più caustiche ed oscure del repertorio di Mr Zimmerman. Se nel pezzo originale ad essere indelebile è l’armonica di Dylan, nella cover di Hendrix il ruolo principale è giocato dalla sua Fender allucinata che rivoluziona completamente una composizione folk per eccellenza. Le sovraincisioni effettuate prima che Jimi fosse pienamente soddisfatto del risultato si sprecano ma l’effetto finale è quanto mai suggestivo. Il testo è una sorta di parabola tratta dal Vangelo secondo Dylan. Bob è il menestrello incappucciato che, davanti al crepitìo del fuoco, narra il dialogo fra il Giullare ed il Ladro; l’attacco di chitarra incendiario di Jimi invece, ti eleva fino alla cima della torre di guardia dove i principi, sferzati dal vento, scrutano l’orizzonte. “Dev’esserci una via d’uscita” disse il Giullare al Ladro…”Non c’è motivo di allarmarsi” disse il Ladro gentilmente.

Lunedì 19 Ottobre, ore 20:45 (Sky Sport 2 HD)
Sidigas Avellino – EA7 Olimpia Milano
Terza giornata di campionato che si concluderà lunedì sera al PalaDelMauro di Avellino con la squadra irpina che ospiterà Milano per la sua seicentesima gara in Serie A. Milano è reduce dalla doppia vittoria in campionato ed in Eurolega. La sfida contro Vitoria, con un vantaggio di +20 dilapidato e thrilling finale con i baschi in piena trance agonistica, ha mostrato un’ Olimpia dal grande potenziale ma con ancora molti aspetti su cui coach Repesa dovrà lavorare. Qualora entrambi presenti, interessante potrebbe essere la sfida fra un centro puro come Riccardo Cervi ed uno undersized come Jamel McLean. Il pivot della nazionale viene dalla doppia doppia contro Pesaro e dai 13 punti contro Reggio Emilia; Il nativo di Brooklyn invece, è il miglior realizzatore e rimbalzista meneghino con un 17 + 8.5 di tutto rispetto.

19 Ottobre 1979
Così come nello sport, una decade nella musica corrisponde ad un’eternità. Basta vedere cosa avremmo potuto trovare in cima alle classifiche inglesi a distanza di unidici anni dal singolo di Hendrix. Il 19 Ottobre 1979 esce in Inghilterra One Step Beyond… primo album dei Madness. Siamo in piena ondata Mod revival, i ritmi solari di ska e rocksteady jamaicano incontrano la durezza metropolitana del punk londinese. Ne esce un genere rutilante che prende il nome di 2 tone ska e di cui i Madness, insieme a Specials, sono i portabandiera. Agli strumenti rock classici si aggregano sax e tastiere. I Madness giocano molto sulla loro figura, sfoggiando uno stile distintivo sia nell’abbigliamento (giacca con sotto polo abbottonata, occhiali scuri affusolati sugli occhi, bombetta sgargiante in testa) sia nel modo di ballare (la specie di “trenino” presente sulla copertina di One Step Beyond… ne è un esempio insieme al saltellare frenetico da una gamba all’altra del lead vocalist Suggs). Ascoltare il disco è come entrare in un lunapark, non hai il tempo di assimilare una traccia che subito ne parte un’altra ancora più coinvolgente. Le prime tre tracce (One step beyond.., My Girl, Night Boat to Cairo) equivalgono a tre giri consecutivi sulle montagne russe. La title track, originariamente incisa dal jamaicano Prince Buster, è una danza frenetica dove sax, tastiere e batteria ti impongono di cominciare a ballare e non di fermarti fino a quando il pezzo non sarà finito. “Don’t watch that…watch this!”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy