Playoff nel… DNA – Si entra nel clima, da Torino in giù

Playoff nel… DNA – Si entra nel clima, da Torino in giù

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La matematica non è un’opinione. Almeno così si espresse nel quindicesimo secolo Filippo Calandri. Molto probabilmente all’epoca in nessun tipo di competizione sportiva si faceva uso dei famigerati play-off. Dico molto probabilmente perché non ne abbiamo le prove. Magari qualcuno li utilizzava già ma la storia non ne ha lasciato tracce. I play off da sempre seguono delle regole scientifiche che non possono rientrare in nessun tipo di teorema. Niente può essere dimostrato. Niente può essere pronosticato secondo una qualche formula di probabilità. I play-off sono solo degli avvenimenti ravvicinati ognuno con una storia a sé. Questo inizio è da tenersi in considerazione per tutti i numeri che verranno successivamente da me elencati. Non si vuol fare nessun tipo di considerazione sul prossimo andamento delle serie di semifinale. Si vuol parlare di statistica e la statistica spesso e volentieri rimane un’opinione.

Ho analizzato per ciascuna squadra ai play-off i dati della regular season nei confronti diretti e riporterò le squadre in ordine di classifica avulsa tra le prime quattro.

Torino ha totalizzato 8 punti negli incontri diretti di stagione regolare. La squadra di coach Pillastrini è stata nettamente la più continua e ha concluso il campionato con un meritato primo posto. Otto, dicevo, i punti con le altre tre regine della DNA. Sei incontri totali di cui quattro vinti e due persi. In casa la squadra della città della mole ha avuto un cammino regolarissimo con 3 vittorie su altrettanti match. Nei suddetti scontri casalinghi, Torino ha chiuso le gare con uno scarto a proprio favore di almeno 13 punti (il minimo con Casalpusterlengo). Fuori casa due sconfitte, una delle quali con la seconda in classifica finale e cioè Matera arrivata con un punteggio finale di 81 a 69 per i lucani. La media realizzativa dei torinesi in questi 6 match è stata di 75 punti a gara mentre 67.66 è stata quella dei canestri subiti per allacciata di scarpe (la più bassa tra le prime 4).

Seconda in questa speciale classifica è Agrigento (anche qui seconda per il vantaggio negli scontri diretti con Casalpusterlengo). I siciliani hanno totalizzato contro le altre “sorelle dei play-off” ben 6 punti, 4 dei quali contro i lombardi. In casa, oltre a Casalpusterlengo, gli uomini di coach Franco Ciani hanno battuto anche Matera perdendo di soli sei punti la sfida con Torino. In trasferta l’unica affermazione è arrivata con la squadra allenata da coach Zanchi. Tre vittorie e tre sconfitte, dunque.Contro Matera, avversaria diretta di semifinale, il resoconto in regular season si è chiuso con una pari e patta che fa presagire grande equilibrio nella serie. Nella graduatoria dei punti segnati negli scontri diretti Agrigento è però terza con 69 segnature a gara. E non solo. I siciliano sono stati anche quelli a subire di più con 72.6 punti a partita.

Terza a 6 punti è Casalpusterlengo. Attenzione ai lombardi perchè già durante la stagione regolare qualche “piccola” soddisfazione se la sono tolta. Questa è una mia considerazione personale ma sono fermamente convinto che possano dire la loro. Dicevo, 6 punti frutto di 3 vittorie e 3 sconfitte (due delle quali con Agrigento). Le vittorie sono arrivate con Torino e Matera in casa. Con i lucani importante è stato anche il successo fuori dalle mura amiche con il punteggio di 81 a 68. La squadra   lodigiana è, tra le prime quattro, seconda in fatto di punti realizzati negli scontri diretti con 73.16 a gara. Vero è che a questo corrisponde la seconda peggior difesa 72.16 canestri subiti nei 6 match. Contro Torino parte dall’uno a uno in campionato e tanta voglia di giocarsela fino in fondo.

Matera in questa classifica avulsa chiude ultima con 4 punti ma non dimentichiamoci che i lucani hanno tanto entusiasmo e hanno disputato un campionato fantastico esprimendo grande continuità. La squadra della città dei sassi ha però ottenuto soltanto due vittorie negli scontri diretti con le altre dei play-off: in casa una con Torino e l’altra con Agrigento (avversaria diretta e terza classificata in regular season). In trasferta tre sconfitte ma solo una con uno scarto superiore a 10 punti (a Torino 78 a 56). Gli uomini di coach Benedetto hanno segnato in 6 match un totale di 398 punti con una media di 66.33 a gara e subito 71 segnature. Squadra fortissima e ambiente carico faranno la differenza ma occorrerà capitalizzare quanto di buono fatto vedere in stagione regolare.

In buona sostanza abbiamo fatto un bel giro tra i numeri di queste quattro grandi squadre del campionato. I play-off sono un avvenimento unico e a fare la differenza non saranno certo le cifre ma determinazione, carattere e anche capacità di dimenticare in fretta qualsiasi brutto risultato.

La post-season è un campionato a parte e questo non è il solito luogo comune.

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