Post-season nel…DNA – I numeri, post gara2

Post-season nel…DNA – I numeri, post gara2

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Siamo ormai in pieno clima post-season. Scrivo così perché non ci sono solo i play-off. Da una parte all’altra dell’Italia ci si sta giocando la salvezza. La posta in gioco non è assolutamente inferiore a quella dei play-off, è diversa. L’orgoglio e la voglia di portare a casa la serie è praticamente la stessa.

Ieri sera mi sono riconciliato con l’adrenalina che una partita di pallacanestro può dare. C’era Sassari – Cantù in televisione. Non c’entra nulla con il campionato di DNA ma è stato uno spot per il nostro sport ed è su questo che voglio farvi riflettere. Sassari ha perso una serie partendo da seconda classificata. Una stagione importante, divertente che avrebbe meritato di finire diversamente. Ma questo è il basket. Questa è la post-season. Non c’è nulla di scritto. Si è giocato tutto all’ultimo secondo della settima partita e non ci sono parole o motivazioni che possano spiegarlo. E’ il gioco. Siamo solo a gara due in DNA, niente può essere già segnato. Anche le serie sul 2-0 sono nulla se non c’è continuità o se sbagli una partita. Questi sono i play-off, matematica e fantasia. L’ho sempre detto.

Tornando ai numeri che, volente o nolente, devo dare, ho deciso di mettere in piedi un quintetto dei migliori giocatori a livello squisitamente statistico per la seconda giornata di post-season. E’ stata la giornata dei play-maker. Ne avevo più o meno trenta da schierare. Avreri potuto optare per un quintetto basso ma alla fine ho desistito e ne ho scelti solo due: Tavernelli di Latina e Laquintana di Bari. L’ho fatto semplicemente per una questione anagrafica ma avrei potuto tranquillamente scegliere uno come Gnaccarini o Jordan Losi.

I due prescelti hanno giocato nella stessa partita e cioè Bari vs Latina. Una serie appassionante e combattuta dove difficilmente pensavo potessero far la voce grossa un ragazzo del ’91 e un altro del ’95. Fatto sta che Tavernelli ha chiuso il match perso dalla sua squadra (71 a 69) con 23 punti, un “discreto” 86% dal campo, 4 rimbalzi, 7 falli subiti e due assist. Piccola nota negativa: 5 palle perse ma si sa che “sono ragazzi”.

Laquintana hai invece piazzato una prova da 20 punti, 63% dal campo, 4 rimbalzi, 6 falli subiti e 4 palle recuperate al cospetto di due perse. Numeri impressionanti per uno che a breve compirà soltanto 18 anni.

Da ala piccola ho puntato sull’esperienza e sull’abitudine a giocare partite importanti. Chi meglio di Marco Evangelisti può spiegarti come si gioca una semifinale play-off? A Torino lo sanno bene e anche grazie alla sua prova da 14 punti con il 56% dal campo, 6 rimbalzi e 2 recuperi possono festeggiare la vittoria in gara due e il 2 a zero nella serie.

Ho avuto un po’ di problemi con il pacchetto lunghi. Anche qui ho dovuto tirar fuori la “mossa tattica” di schierare due pivot. I miei prescelti sono Michele Benfatto di Ferrara e Lele Rossi di Chieti. Il primo ha aiutato i suoi nella seconda vittoria nella serie contro San Severo portando a casa 15 punti e 12 rimbalzi. Il secondo, nonostante la sconfitta della sua Chieti, è stato come al solito devastante: 24 punti con un traquillo 9 su 10 dal campo, 10 rimbalzi e 7 falli subiti. Unica pecca le cinque palle perse di giornata. Può capitare a tutti, no?

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