Serie A 2018-19, 14ª giornata: l’MVP di Basketinside è Dominique Johnson

Serie A 2018-19, 14ª giornata: l’MVP di Basketinside è Dominique Johnson

Grande prestazione di Dominique Johnson nel successo dell’Oriora su Varese: con 26 punti (12 solamente nel 3° quarto), la guardia statunitense è stata fondamentale per permettere ai biancorossi di tornare al successo dopo 4 sconfitte consecutive.

di Marco Arcari

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria. Rispetto alla rubrica della scorsa stagione, tuttavia, questa vedrà una maggiore soggettività nella scelta del miglior giocatore di ogni singolo turno di campionato. Sarebbe altrimenti puro esercizio di copiatura quello di scegliere l’MVP semplicemente in base alla graduatoria della valutazione di giornata, pertanto desideriamo scegliere soggettivamente, ovviamente motivando nei dettagli la preferenza, in base a fattori quali: 1) difficoltà dell’impegno anche in base a valore e cammino della squadra avversaria; 2) continuità di rendimento del giocatore scelto nel corso della singola gara; 3) analisi, non costante, dei cosiddetti “intangibles”.

Alla luce di tutto ciò, l’MVP di Basketinside per questo quattordicesimo turno della Serie A 2018-19 è Dominique Johnson, guardia statunitense dell’Oriora Pistoia capace di mettere insieme 26 punti (6/9 da tre), 5 rimbalzi e 3 assist nella vittoria casalinga contro la Openjobmetis Varese. Capace di realizzare punti in ognuno dei 4 periodi di gioco (5-5-12-4), fulcro del gioco offensivo pistoiese insieme a Peak, devastante con quel 4/5 da oltre l’arco con cui ha caratterizzato il 3° quarto, Johnson è ritornato sui suoi soliti livelli di rendimento dopo le prestazioni sottotono offerte nelle 4 precedenti sconfitte consecutive dell’Oriora. Col successo sui varesini, la squadra di coach Ramagli aggancia Pesaro e Torino – entrambe sconfitte nel 14° turno, rispettivamente da Reggio Emilia e Cantù – a quota 8 punti in classifica sempre all’ultimo posto provvisorio, ma inguaia la Openjobmetis, che scivola al 4° posto provvisorio, a 2 lunghezze dalla coppia Avellino-Venezia e a pari punti con Cremona. Considerando che il prossimo turno vedrà la squadra di coach Caja impegnata nel posticipo domenicale contro una Segafredo Virtus Bologna ancora a caccia dei punti che renderebbero matematica la qualificazione alle prossime Final Eight, la sconfitta del PalaCarrara rischia di costare cara in termini di strutturazione del tabellone della Coppa Nazionale.

Tornando a Johnson, non è un caso se le sue migliori prestazioni a livello individuale siano poi coincise con altrettanti successi di Pistoia: accadde nel filotto di 3 successi consecutivi (su Sassari, Reggio Emilia e a Brescia), in cui la guardia inanellò 57 punti complessivi (32 solo contro i sardi), ed è accaduto nuovamente ieri contro Varese, dimostrando quanto il suo apporto offensivo sia imprescindibile per il sistema biancorosso, al netto di altri abili realizzatori, quali Kerron Johnson o L. J. Peak. A ciò si aggiunge anche la capacità di Johnson di essere un playmaker aggiunto all’occorrenza (2.5 assist di media in LBA, season high di 4 in ben 3 partite) e un giocatore capace di creare importanti break con pochissimi tiri o in pochissime azioni. La salvezza di Pistoia passa sostanzialmente anche, e soprattutto, dalle mani di Dominique Johnson.

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