Serie A, 14ª giornata: l’MVP è Lamar Patterson

Serie A, 14ª giornata: l’MVP è Lamar Patterson

Il nostro MVP del 14° turno di Serie A è Lamar Patterson, autore di una prova che frutta un 34 di valutazione nella vittoria su Brescia

di Marco Arcari

In un quattordicesimo turno di Legabasket Serie A caratterizzato dall’ennesima dominante prova di Julian Wright, torna in auge la discriminante che abbiamo sempre posto nella scelta del nostro MVP di giornata. Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria.

Pertanto, considerando la sconfitta casalinga di Reggio Emilia contro Brindisi, stavolta andiamo a premiare un giocatore di una squadra che, se trovasse costanza di rendimento e di risultati, potrebbe svolgere un ruolo primario nello scacchiere italiano. Trattasi di Lamar Patterson, swingman della Fiat Torino che, nella vittoria dei piemontesi su Brescia (al terzo k.o. consecutivo), ha ottenuto una valutazione personale di 34, la più alta fatta registrare in questo turno di Campionato. Il classe 1991 di Lancaster ha chiuso la sua prestazione contro i lombardi mettendo insieme 22 punti (9/11 al tiro), 4 rimbalzi e 6 assist ma nonostante la grande prestazione non ha riscritto alcun high personale nella massima serie italiana. Ciò a testimonianza di un giocatore capace di exploit incredibili – cosa che Patterson conferma anche in EuroCup, competizione nella quale è comunque più continuo – ma anche alla ricerca di una continuità di rendimento (come del resto tutta Torino) che gli consenta di fare l’ulteriore salto di qualità, considerando che le potenzialità ancora inespresse potrebbero essere tante.

Con la vittoria sulla Leonessa, Torino veleggia così verso un piazzamento già certo nel prossimo tabellone delle Final Eight, ma che potrebbe variare in base ai possibili risultati che matureranno nell’ultimo turno del girone d’andata. I piemontesi, comunque, si confermano squadra ostica e, in potenza, una delle migliori in Italia; in potenza poiché, come ricordato sopra, a difettare è la continuità di risultati, considerando che dopo il filotto di 4 vittorie consecutive (tra la terza e la settima giornata), la squadra di coach Banchi non è più riuscita ad inanellare almeno due vittorie di fila, alternando una W a una L nelle ultime sei uscite. L’organico è di primo livello, la guida tecnica altrettanto e la solidità societaria non manca. Tutti elementi che renderanno Torino protagonista non solo alla prossima Coppa Italia, bensì anche nel quadro dei Playoffs.

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