Serie A 2018-19, 18ª giornata: l’MVP di Basketinside è Davon Jefferson

Serie A 2018-19, 18ª giornata: l’MVP di Basketinside è Davon Jefferson

Grandissima prova di Davon Jefferson nel successo (82-66) di Cantù su Cremona: il centro chiude con 24 punti (11/18 al tiro), 15 rimbalzi (di cui 4 offensivi) e 4 assist, per una valutazione complessiva di 34. Menzione per Marco Spissu – 22 punti, 6 assist e altrettanti recuperi, e anche per lui un 34 di ranking personale – il quale non può però essere scelto a causa della sconfitta di Sassari (seguendo i nostri criteri).

di Marco Arcari

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria. Rispetto alla rubrica della scorsa stagione, tuttavia, questa vedrà una maggiore soggettività nella scelta del miglior giocatore di ogni singolo turno di campionato. Sarebbe altrimenti puro esercizio di copiatura quello di scegliere l’MVP semplicemente in base alla graduatoria della valutazione di giornata, pertanto desideriamo scegliere soggettivamente, ovviamente motivando nei dettagli la preferenza, in base a fattori quali: 1) difficoltà dell’impegno anche in base a valore e cammino della squadra avversaria; 2) continuità di rendimento del giocatore scelto nel corso della singola gara; 3) analisi, non costante, dei cosiddetti “intangibles”.

Alla luce di tutto ciò, l’MVP di Basketinside per questo diciottesimo turno della Serie A 2018-19 è Davon Jefferson, devastante nel posticipo domenicale che l’Acqua S. Bernardo Cantù si aggiudica contro una Vanoli Cremona irriconoscibile per lunghi tratti della sfida. I canturini rispondono così alla fuga di coach Pashutin e bagnano con lo champagne della vittoria l’esordio di Nicola Brienza come proprio head coach, portandosi peraltro a 2 sole lunghezze dalla zona Playoffs (Sassari occupa attualmente l’8° posto, con 18 punti). Jefferson ha mostrato grande continuità in fase offensiva, segnando in tutti i periodi del match (8, 8, 2, 6) e realizzando i canestri utili a creare il solco iniziale (29-18 al 10′) e a suggellare il successo dei bianco-blu nel momento in cui Cremona sembrava poter rientrare completamente in gara grazie ai punti di Ricci e alle triple degli esterni. Oltre alla produzione in attacco, Jefferson ha anche dato il solito contributo a rimbalzo, con 15 carambole (di cui 4 offensive), che pareggiano così il suo high stagionale, ottenuto 2 turni fa nella sfida contro Avellino, e gli consentono di arrivare alla 7ª doppia-doppia e di migliorare una media rimbalzi che ora segna 9.3 a gara (3.5 offensivi). Sarebbe peraltro ridondante ricordare il ruolo fondamentale svolto da Jefferson nel filotto di 3 successi consecutivi (contro Avellino, Trento e Cremona) che ha permesso all’Acqua S. Bernardo di rilanciarsi in classifica e di continuare a rispondere sul parquet alle voci che si stanno tuttora sprecando sulla situazione societaria.

Certo è che il lungo giramondo, classe 1986, si sta sempre più confermando come uno dei giocatori più performanti dell’intero campionato: grazie a una valutazione media di 24.4, Jefferson si gode cifre che lo collocano nelle top-10 delle statistiche più importanti per un centro (7° per punti, 6° per rimbalzi, 2° per % da 2 punti, 9° per stoppate) e la sua totale imprescindibilità, anche per una squadra il cui orgoglio non sembra trovare alcun limite, nemmeno nelle continue avversità societarie.

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