Serie A 2018-19, 20ª giornata: l’MVP di Basketinside è Awudu Abass

Serie A 2018-19, 20ª giornata: l’MVP di Basketinside è Awudu Abass

Abass trascina la Germani Basket Brescia al successo su Pesaro, con un ultimo quarto devastante in ambo le fasi del gioco. Per i bresciani si interrompe così una striscia di 2 k.o. consecutivi e rimane così vivo il “sogno Playoffs”.

di Marco Arcari

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria. Rispetto alla rubrica della scorsa stagione, tuttavia, questa vedrà una maggiore soggettività nella scelta del miglior giocatore di ogni singolo turno di campionato. Sarebbe altrimenti puro esercizio di copiatura quello di scegliere l’MVP semplicemente in base alla graduatoria della valutazione di giornata, pertanto desideriamo scegliere soggettivamente, ovviamente motivando nei dettagli la preferenza, in base a fattori quali: 1) difficoltà dell’impegno anche in base a valore e cammino della squadra avversaria; 2) continuità di rendimento del giocatore scelto nel corso della singola gara; 3) analisi, non costante, dei cosiddetti “intangibles”.

Alla luce di tutto ciò, l’MVP di Basketinside per questo ventesimo turno della Serie A 2018-19 è Awudu Abass, guardia/ala della Germani Basket Brescia, semplicemente inarrestabile nella ripresa della sfida contro la VL Pesaro, che ha significato anche il ritorno al successo della formazione lombarda, allenata da coach Diana. Abass ha messo insieme 18 punti, 6 rimbalzi e 3 stoppate, ma ciò che più ha impressionato della sua prova è stato l’ultimo quarto, giocato con una maturità e una consapevolezza tali da permettere alla Leonessa di rientrare in gara (dopo il -8 del 1° tempo) e di volgere l’inerzia della sfida a proprio favore. Abass ha propiziato il parziale di 0-7 con cui gli ospiti hanno sopraffatto una Pesaro fermatasi troppo presto in fase offensiva – eccezion fatta per un grande McCree (26, con 9/17 al tiro) – e ha poi dominato in fase difensiva, stoppando gli esterni biancorossi e sporcando molti possessi offensivi avversari. Insieme a Moss e Zerini, Abass è risultato così imprescindibile ai fini del successo dei lombardi, che tornano alla vittoria dopo 2 k.o. consecutivi (quello casalingo contro Trieste e quello ad Avellino).

Dopo le difficoltà incontrate nell’esperienza a Milano, legate soprattutto allo scarso minutaggio concessogli dagli allenatori, a Brescia Abass sembra essere ritornato quello di Cantù, indomito e indomabile, seppur con alti e bassi. Nelle ultime 5 giornate, se si esclude il passaggio a vuoto patito ad Avellino (6, con 2/9 complessivo dal campo), il classe 1993 è tornato su alti standard di rendimento, andando sempre in doppia cifra nei restanti 4 incontri (19 con Varese, 14 a Reggio Emilia, 18 con Trieste e 18, appunto, anche a Pesaro), ritrovando un minimo di continuità anche nel tiro pesante (anche se il 25.7% in stagione parla chiaro). Con uno sguardo rivolto verso il Mondiale, in cui meriterebbe un posto se non altro per aver trascinato la Nazionale alla qualificazione, Abass sa bene di dover continuare su questa strada, anche e soprattutto per permettere a Brescia di centrare i Playoffs dopo una stagione caratterizzata da molte difficoltà e da alcuni stravolgimenti. Le qualità ci sono tutte, serve solo proseguire sulla strada imboccata e dare continuità a un rendimento comunque in crescendo.

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