Serie A 2018-19, 21ª giornata: l’MVP di Basketinside è Julyan Stone

Serie A 2018-19, 21ª giornata: l’MVP di Basketinside è Julyan Stone

Julyan Stone ha trascinato l’Umana Reyer Venezia al 15° successo stagionale in campionato, spezzando le resistenze di una Sassari comunque coriacea e capace di non disunirsi del tutto. Per Stone 24 punti (con 4/7 da 3), 6 rimbalzi e 5 assist che fruttano complessivamente un 30 di valutazione.

di Marco Arcari

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria. Rispetto alla rubrica della scorsa stagione, tuttavia, questa vedrà una maggiore soggettività nella scelta del miglior giocatore di ogni singolo turno di campionato. Sarebbe altrimenti puro esercizio di copiatura quello di scegliere l’MVP semplicemente in base alla graduatoria della valutazione di giornata, pertanto desideriamo scegliere soggettivamente, ovviamente motivando nei dettagli la preferenza, in base a fattori quali: 1) difficoltà dell’impegno anche in base a valore e cammino della squadra avversaria; 2) continuità di rendimento del giocatore scelto nel corso della singola gara; 3) analisi, non costante, dei cosiddetti “intangibles”.

Alla luce di tutto ciò, l’MVP di Basketinside per questo ventunesimo turno della Serie A 2018-19 è Julyan Stone, playmaker tuttofare dell’Umana Reyer Venezia, assoluto protagonista nella sfida contro il Banco di Sardegna Sassari che è valsa agli oro-granata il 15° successo stagionale in campionato e la conferma del secondo posto solitario in classifica, a -6 dalla corazzata Milano. Stone manda a referto la sua miglior prova realizzativa (24 punti, con 4/4 da 2 e 4/7 da 3) in campionato ed è fondamentale nei momenti chiave della sfida: nel 1° tempo realizza ben 18 punti e, insieme a Mitchell Watt, permette a Venezia di scavare un solco importante (+16 al 20′ di gioco); nella ripresa, dopo il quasi completo rientro della formazione allenata da Pozzecco, si scatena nuovamente da oltre l’arco dei 6.75 (2/3 nell’ultima frazione) e, insieme a un gran De Nicolao, vanifica gli ultimi tentativi di rimonta dei biancoblu.

Se Bramos è il tiratore mortifero, se Watt è il totem nel pitturato, se Tonut e De Nicolao sono gli esterni capaci di creare molto anche dal nulla, se Haynes è il giocatore eclettico, è indubbio che Stone è il talento più versatile a disposizione di coach De Raffaele. Il playmaker classe 1988 sta disputando una stagione numericamente particolare: 7.7 punti, 6.4 rimbalzi e 3.6 assist di media, col 40.6% da 2 e l’incredibile 48.0% da 3 (4° in una graduatoria dove comanda il compagno Bramos, col 51%), ma anche molti e consistenti intangibles, che a referto non vanno mai. Oltre ai buoni numeri, Stone si sta infatti confermando giocatore capace di apportare alla causa oro-granata ben più di una sapiente regia (1.1 perse di media in stagione sono lì a testimoniarla): gran lavoro a rimbalzo, presenza fissa e costante (non più battezzabile dagli avversari) sugli scarichi dei compagni, capacità di “spingere” in transizione e doti fisico-atletiche che lo rendono mastino anche in difesa. Tutto questo vale ben più di qualsiasi numero, per quanto buono od ottimo esso possa essere. A Venezia lo sanno bene e si coccolano un giocatore che, con un pizzico di continuità in più, potrebbe trascinare la Reyer a traguardi impronosticabili, come già successo nell’annata 2016-17.

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