Serie A, 28ª giornata: l’MVP è Tyler Cain

Serie A, 28ª giornata: l’MVP è Tyler Cain

Per la terza volta in stagione, Tyler Cain si aggiudica il riconoscimento di MVP del turno di Legabasket Serie A. Il centro, classe 1988, ha chiuso con 17 punti e 12 rimbalzi la vittoriosa sfida contro Brindisi

di Marco Arcari

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria.

Non possiamo allora premiare Justin Knox (31 di valutazione) e Marcus Landry (28), poiché Capo d’Orlando e Brescia hanno trovato entrambe la sconfitta nel ventottesimo turno di Legabasket Serie A. Dobbiamo, invece, riconoscere in Tyler Cain, centro della Openjobmetis Varese, il miglior giocatore del turno di campionato, non solo per la valutazione (28) ma anche per la quinta doppia-doppia personale in stagione, grazie ai 17 punti e 12 rimbalzi messi a referto nella vittoriosa sfida casalinga dei varesini contro la Happy Casa Brindisi di coach Vitucci. In una partita caratterizzata da molti errori e basso punteggio, specialmente nel primo quarto (conclusosi 8-13 in favore dei brindisini), Cain è stato comunque fondamentale tra seconda e terza frazione nel permettere ai padroni di casa di rientrare in partita e di non soccombere sotto i colpi di una Brindisi che sembrava essere decisamente propensa al colpaccio esterno. Il centro, classe 1988, si conferma come un giocatore molto solido a rimbalzo e in fase offensiva, capace di sfruttare al meglio il fisico per farsi largo nel pitturato e per assorbire i molti contatti sotto canestro, ma difensivamente può migliorare nelle letture e nel posizionamento a tagliare fuori il diretto avversario già dalla ricezione del passaggio, avendo doti atletiche non indifferenti.

Mai come in questo caso, però, si può capire come si debbano considerare anche altre variabili per la scelta dell’MVP di turno e non unicamente la valutazione. Nel finale di partita, infatti, con un fallo sul tentativo di Smith da oltre l’arco, Cain ha rischiato di concedere a Brindisi quella chance di vittoria, altrimenti insperabile: non fosse stato per la freddezza di Avramovic a cronometro fermo, probabilmente gli ospiti avrebbero scelto un’ultima soluzione offensiva differente dalla tripla tentata da Tepic. Perciò la menzione per il numero 4 serbo della Openjobmetis è d’obbligo, non fosse altro per le cifre messe insieme: 21 punti, 6 rimbalzi, 2 recuperi e 3 assist. A Cain, però, il merito di aver riportato in partita una Varese parsa un po’ in difficoltà nel primo tempo e parzialmente tradita, forse per la prima volta in stagione, da Stanley Okoye (4 punti e 5 rimbalzi, ma 2/10 al tiro).

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