Serie A: il Pagellone della 5^ giornata

Serie A: il Pagellone della 5^ giornata

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La quinta giornata del massimo campionato è stata caratterizzata da un ricompattamento al vertice: Milano, Venezia, Reggio Emilia e Pistoia si dividono la testa della classifica. Andiamo come di consueto ad analizzare i top e i flop della settimana. PIETRO ARADORI 9 – L’europeo con la maglia azzurra è stato solo la rampa di lancio per la guardia di Reggio. Il suo inizio di campionato è a dir poco sensazionale e la prestazione offerta contro Pesaro rasenta la perfezione. È lui il migliore di giornata con i suoi 21 punti, 14 rimbalzi e tanta sicurezza per i compagni. La Grissin Bon torna in vetta e con un Aradori così si può davvero sognare in grande. DANIELE CINCIARINI 8,5 – Il fratello di Andrea ha stupito proprio tutti. Nell’incontro con Bologna ha dimostrato quanto meriti un ruolo da assoluto protagonista del nostro campionato: 25 punti, 30 di valutazione e la tripla messa a segno nel momento decisivo dell’overtime. Il Cincia “meno titolato”, grazie alla sua leadership e alle sue giocate, ha permesso a Caserta di portare a casa una partita di grandissima importanza, strappandola con le unghie e con i denti a una Virtus Bologna che non era affatto intenzionata ad arrendersi. TYRUS McGEE 8,5 – Con una solida partita la Vanoli inizia a raccogliere i frutti di quello che ha seminato nel corso delle prime gare. McGee è la punta di diamante di un attacco che gira a meraviglia. I suoi 23 punti sono il risultato di 11 economici tiri presi con il giusto ritmo. La prova del 9 arriverà il prossimo weekend nella sfida casalinga con Reggio Emilia, un’ottima occasione per la squadra lombarda di fare il primo importante sgambetto della sua stagione. IVAN BUVA e JAMES NUNNALLY 8 – 51 punti del duo campano regalano una vittoria di straordinaria importanza ad Avellino. I due alfieri della Sidigas hanno mostrato un’onnipotenza offensiva che non avevano fatto vedere nelle prime quattro giornate. Nunnally ha il merito di aver risposto a tutti i tentativi di fuga trentini, mentre Buva ha aggiunto ai suoi 26 punti 10 rimbalzi, di cui 5 offensivi. Avellino sale a 4 punti in classifica, con l’intenzione di non voltarsi più indietro. DAVID COURNOOH e ANDREA ZERINI 7,5 – Brindisi la spunta nel match al cardiopalma con Cantù e Kenneth Kadji è, come spesso accade, il top scorer di serata. Questa volta però abbiamo deciso di premiare due giocatori che spesso non godono dei giusti riconoscimenti. Cournooh e Zerini sono stati fondamentali per il successo dell’Enel: 20 punti per il primo e 15 punti con 13 rimbalzi per il secondo. Una nota di merito va fatta per Awudu Abass. La giovane promessa canturina sfodera una prestazione da ricordare, 23 punti e 9 rimbalzi, anche se non è stata sufficiente per portare ai suoi il referto rosa. TORINO 5 – Perdere in casa non fa mai piacere, perlopiù se i passivi sono ogni volta molto pesanti. La squadra costruita in estate prometteva di essere una dei outsider per i playoff, ma l’inizio di campionato della Manital dimostra che prima di puntare in alto bisogna imparare a sapersi rialzare. Il parziale subito nel corso del terzo quarto nella partita contro Cremona denota una certa mancanza di esperienza a questi livelli. Il campionato è lungo ma la prossima gara a Varese sembra già una prova decisiva per i piemontesi. SHAQUIELLE McKISSIC 5 – Il suo campionato era iniziato con una prestazione mostruosa dal punto di vista realizzativo. Il McKissic visto contro Reggio è sembrato solamente il fratello di quello splendido giocatore ammirato solo qualche settimana fa. I destini di Pesaro passano in gran parte dalle sue mani ed è fondamentale che la sua vena realizzativa torni quella della prima giornata. DAVID LOGAN 4 – Francamente è difficile commentare una virgola di David Logan. Probabilmente è uno dei giocatori più talentuosi dell’intera serie A, ma purtroppo la continuità non è uno dei suoi maggiori pregi. Solitamente non toppa le sfide importanti ma nella partita con Venezia il suo apporto è pressoché nullo. Le fatiche di Eurolega si fanno sentire nelle gambe dei sardi, le lancette scorrono velocemente e le altre squadre non stanno di certo ad aspettare i campioni d’Italia ed il loro condottiero.

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