#SocialInside. Ball Don’t Lie: I social e lo StreetBasket

#SocialInside. Ball Don’t Lie: I social e lo StreetBasket

La seconda edizione del Ball Don’t Lie LT il torneo di StreetBasket 4 contro 4, andato in scena dal 1 al 10 agosto 2016, si è chiuso con un report chiaro: I social hanno dato la spinta giusta ad un Torneo che è nato e vive nel web!

I numeri in campo della 2° edizione del Ball Don’t Lie

Il Playground dell’Oratorio San Massimo, situato nel centro della città di Latina, è stato il palcoscenico di 9 serate di basket, in cui 28 squadre, divise in 4 categorie, si sono articolate in 93 gare! 150 atleti, circa 200 spettatori per gara con una media di 500 visitatori al giorno presenti in campo! Questi i numeri del Ball Don’t Lie Latina. Il Torneo 4vs4 ha visto disputare anche 12 gare a sera!

 

Il Torneo nei Social

 

La mini serie dei video promozionali

Già nella scorsa edizione la sperimentazione del promo/story con la regia di Christian Antonilli, aveva smosso le visualizzazioni e le condivisioni per tutto lo stivale! Quest’anno il Team BDLLT (Luca Bisconti, Giovanni Coronini, Alessandra Ortenzi, Enrico Pitton, Andrea Berardi e Alessandro Carlaccini con la preziosa collaborazione di Enrico Caldarozzi) ha deciso di assecondare l’idea di Antonilli e sviluppare una miniserie di 3 video (in cui parte del team ha partecipato come attore ed alcuni personaggi del basket – e non solo – sono stati coinvolti in ironici cameo) raggiungendo risultati incredibili: una reach di 25.000 utenti, 7.500 visualizzazioni, 150 like e 130 condivisioni dei tre promo!

I video, naturalmente, sono stati caricati sia su Facebook che sul canale Youtube istituzionale, visitando il quale è possibile visualizzare tutti i video prodotti per le varie edizioni del Torneo.

 

I Social coinvolti

Avendo sperimentato, per questa edizione, anche il canale Telegram, il #BDLLT si è ritagliato anche quest’anno il primato dell’innovazione nel basket sui social.

Facebook è sicuramente la piattaforma attraverso la quale si sono espresse le maggiori potenzialità di conversazioni, interazioni e condivisioni dei post. Nei 9 giorni di torneo sono stati prodotti 330 contenuti di cui 140 video e 169 fotografie. (I dati di questo grafico non tengono conto delle 5000 foto scattate dal fotografo ufficiale del torneo, Fabrizio Di Falco, e divise in 9 album, uno per giornata).

Il materiale prodotto per la pagina Facebook e per il profilo Instagram (per questo profilo sono stati realizzati 275 contenuti tra foto e video direttamente sul campo e caricati in real time) hanno reso possibile aggiornamenti immediati di risultati, premiazioni e report di ciò che succedeva sul playground, sviluppando interazioni e condivisioni per ogni contenuto postato.

I risultati in tempo reale, aggiornati ogni fine serata  (è stato utilizzato lo strumento NOTE messo a disposizione dalla piattaforma) e pubblicati assieme alla classifica dei realizzatori divisi per categorie, venivano integrati, ogni mattina, con i reminder delle gare in programma la sera.

In maniera organica, senza alcuna sponsorizzazione dei contenuti, i fan della pagina sono cresciuti del 35% nel gap temporale preso in analisi (dal 15 luglio al 15 agosto 2016) così come l’Engagement della pagina che ha avuto un incremento del 200%.

 

GLI HASHTAG

Per la condivisione dei contenuti, prima dell’inizio del Torneo, si è deciso di scegliere 3 hashtag che identificassero l’evento univocamente per indicizzare e monitorare i post sia su Facebook che su Instagram.

Facebook non ha (allo stato attuale) un suo motore di ricerca interno ma, marcando il post (sia esso testuale, che video che fotografico) con hashtag di riferimento, è stato possibile creare una timeline di contenuti indicizzati proprio grazia agli hashtag profilati, scelti e diffusi anche tra i followers della fanpage.

 

Naturalmente oltre gli hashtag “istituzionali” ne sono stati utilizzati anche altri riferiti a tutto ciò che ha gravitato attorno al torneo: il grafico successivo mostra quelli più utilizzati da tutta l’audience.

 

Anche le parole più diffuse (lo screening analitico è stato effettuato sempre nell’intervallo di tempo tra il 15 luglio ed il 15 agosto 2016 utilizzando FPK come strumento di analisi) raccontano dei nomi delle squadre partecipanti, dei luoghi, del Team, di tutto il mood che si è vissuto in campo ed a bordo campo.

Le Foto del Torneo

Sono state scattate più di 5000 foto dal fotografo di basketinside.com Fabrizio Di Falco. Le stesse sono state caricate (organizzate per album per giorno) in tempo reale dalla postazione stampa presente a bordo campo.

A fine di ogni serata anche le foto delle ultime gare venivano caricate online per dare la possibilità a tutti di poter rivivere i momenti salienti delle gare della giornata. Quella della galleria fotografica di qualità, è stata sicuramente, sin dalla prima edizione, la punta di diamante del torneo stesso che, attraverso migliaia di fotografie si è raccontato, si racconta e si racconterà nel tempo.

Evoluzione comunicativa digitale

Il Ball Don’t Lie ha sperimentato diverse piattaforme social nel corso delle edizioni: Facebook, Instagram, Youtube, Flickr, Periscope, Telegram.

Dopo la seconda edizione, il progetto si fa più strutturato. La volontà è quella di produrre contenuti per tutto il periodo dell’anno, cercando di dare corpo ad un’idea che possa accompagnare i malati di basket dalla fine di un’edizione all’inizio dell’altra.

Non resta che rimanere sintonizzati sui canali Social ed aspettare la prossima mossa!

 

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