#SocialInside: Basketinside al WMF di Rimini

#SocialInside: Basketinside al WMF di Rimini

Basketinside si ritaglia uno spazio nella manifestazione più importante del Web Marketing in Italia. La Case History presentata ha raccontato l’evoluzione della piattaforma targata Gazzanet e della natura digital che il portale editoriale ha assunto nel tempo!

Sono stata invitata come relatore al WEB MARKETING FESTIVAL, la manifestazione più importante nel panorama Digital italiano. Ho raccontato, attraverso un percorso formativo al Palazzo dei Congressi di Rimini,  l’essenza del nostro lavoro, cosa vuol dire comunicare nello sport e come si fa a comunicare la pallacanestro con gli strumenti digitali.

Ho parlato della rubrica #SocialInside che curo per Basketinside da circa un anno, ed ho partecipato, il giorno successivo, rappresentando la nostra testata editoriale, ad un dibattito sullo sport ed il digitale accanto a Margherita Granbassi, Alessandro Noto e Diego Mandolfo.

Di cosa ho parlato? Ecco il titolo dell’intervento e il link delle slide da scaricare!

 

9luglioPlenaria4

Reportage e Case History sul basket Nazionale ed Internazionale.

Un anno di analisi delle performance, sentiment e conversazioni delle FanPage dei Club sportivi, passando attraverso le linee guida per lo sviluppo di corrette strategie nella scelta degli hashtag, content e Tone of Voice.

Qui sono a casa. Dalla prima edizione Rimini ospita la Coppa Italia LNP di metà campionato, sicuramente il momento più alto, durante la stagione, per le squadre afferenti alla Lega Nazionale Pallacanestro, che riunisce tutti gli esperti del settore, noi giornalisti, club, atleti e personalità del mondo del basket.

Il mio lavoro, (che a tratti può essere pericoloso perchè svolto letteralmente sul parquet di gioco, vedi slide n.7) per conto della testata editoriale, basketinside.com del circuito Gazzanet, é svolto principalmente in campo, durante la stagione sportiva, e nel web per intercettare, analizzare e studiare le conversazioni e le strategie che le varie società mettono in campo relativamente a determinati eventi.

Poco più di un anno fa, con la mia testata editoriale, alla vigilia dell’assorbimento da parte di Gazzetta.it, abbiamo deciso di creare una rubrica (#SocialInside) , per analizzare la situazione globale della pallacanestro Italiana, lato Social, mettendola, a volte, anche a confronto con il Basket estero.

Abbiamo realizzato una decina di reportage particolari, (slide 8) tutti aventi come tema portante i social in relazione alla pallacanestro.

 

Il primo reportage in assoluto è stato incentrato sulla contrapposizione della figura di Stephen Curry a quella di Lebron James, sia dal punto di vista mediatico che riflessa nel gioco in campo. (slide 10)

In quel frangente mi sono divertita ad analizzare le figure dei due atleti più rappresentativi del mondo del basket americano. Ma, a posteriori, quanto hanno contato i social nel raggiungimento dell’obiettivo di vittoria per Curry con i Golden State Warriors, l’anno scorso e per Lebron con i Cleveland Cavaliers quest’anno?

2015

Stephen Curry è un padre di famiglia, una bimba che porta a tutte le conferenze stampa (o quasi) un secondo bimbo in arrivo ed una moglie blogger bella e sulla cresta dell’onda del business 2.0. Addirittura Curry si presta a video su youtube e per il canale ESPN in cui la moglie si diletta come cuoca e mette in scena con lui un’ironica competizione culinaria: questo fa schizzare la popolarità dell’atleta (slide 11).

Lebron punta sul sentiment. Cleveland intera è attorno ai Cavs in un grande abbraccio virtuale, come nel famoso video della NIKE (slide 12). Ma nel 2015 quello che traspare è un carattere troppo in contrasto con Curry, una personalità prevaricatrice che non ha pagato lato social e, purtroppo anche in campo.

2016

Il video della NIKE è il presagio di quello che è accaduto quest’anno il 19 giugno. Lebron, forse con maggior spirito di squadra, pur se sempre un leader, riesce a strappare il titolo dalle mani di Curry, inciampato in una brutta dichiarazione della moglie (fatta su twitter) sullo sport business della NBA (slide 13).

 

Ingredienti?

 

Storytelling & Sentiment

 

Stephen Curry e la moglie sono gli attori di un matrimonio perfetto, di una storia da raccontare tutti i giorni, attraverso immagini e video di vita familiare

Lebron James racconta di una Cleveland orgogliosa che vorrebbe portare a casa questo primo titolo in assoluto e lui se ne prende tutto il carico sulle spalle, come un antico gladiatore. Non è stato difficile cucire addosso alla personalità di Lebron James questo vestito.

E quest’anno? la situazione si è ribaltata, e si è aggiunto anche un elemento, a fine gara 6, che, lato social, ha affossato letteralmente la figura della famiglia Curry.

Il tweet della moglie di Curry giunge inopportuno

nel momento dell’espulsione di Stephen, la prima della sua carriera, e si contrappone alla forza di LeBron. La sfida si chiuderà sul ribaltamento del risultato finale rispetto al 2015, lasciando un punto interrogativo sulle dichiarazioni della signora Curry (slide 14).

 

WMF16speech1

E nel panorama italiano cosa succede?

Quest’estate mi trovavo in spiaggia, stavo cominciando a scrivere questo pezzo e guardando sulla riva ho notato i soliti ragazzi che giocavano a calcio. Dalla sinistra arrivava un uomo di colore con il suo carretto con i costumi. Colpito dalla palla non ha esitato. Ha posato il carretto e, cappello in testa e borsello a tracolla, si è messo a giocare una buona mezzora con i ragazzi.

Lo sport è l’unico linguaggio universale che oltrepassa guerre, barriere, differenze razziali, stratigrafie sociali. Lo sport è libertà ed in quanto tale ha l’audience più ampia di qualsiasi altro settore merceologico.

Vi dirò di più: questa audience è in attesa di notizie, di conversazioni, di critiche.

E’ predisposta all’ascolto ed alle conversazioni.

Per tal motivo è necessario impostare una strategia efficace perchè, fatto ciò, il lavoro sarà molto più semplice.

Naturalmente parliamo di un settore, quello sportivo in genere ma, per esperienza diretta, quello della pallacanestro italiana, ancora in via di sviluppo dal punto di vista digitale. I vari reportage sviluppati durante l’anno per Basketinside.com hanno messo in evidenza pregi e difetti dei club della Lega.

 

Voglio prendere come esempio proprio due reportage che ho realizzato in occasione della Coppa Italia LNP 2016.

 

#SocialInside. IG Cup 2016 e Brand Monitoring

In questo primo approfondimento ho dato tre risposte a tre domande chiave (slide 21).

Quanto conta la FanBase? La risposta è direttamente proporzionale al grado di formazione dell’interlocutore, che in questo caso sono i Team di Basket. Lo sport si sostiene e trae linfa vitale dagli sponsor e far vedere ad uno sponsor (anche qui dobbiamo tener conto di quanto social sia lo stesso) che la FanPage della Società abbia una fanbase importante, può trarre in inganno ma ottenere il risultato voluto: la sponsorizzazione. Ora mettiamo il caso di vivere già in un substrato sociale che abbia assimilato l’importanza dell’engagement la risposta alla domanda “quanto conta la FanBase” cambia radicalmente.

Cosa vuol dire fare engagement nello sport? Vuol dire avere a che fare con lo stesso pubblico di cui sopra: vuol dire sviluppare conversazioni, sentiment, appartenenza, passione, proponendo una serie di contenuti ESSENZIALI per la vitalità della pagina: materiale video/fotografico inerente la squadra, convolgimento dei tifosi in tutte le attività social e non della vita societaria, contest, informazioni sugli eventi, sui biglietti, sulle trasferte… sviluppare una serie di conversazioni che è FONDAMENTALE moderare. La società DEVE essere presente, DEVE rispondere se chiamata in causa e DEVE porre in essere una continua azione di monitoraggio delle conversazioni per analizzare il sentiment dell’audience.

Le Squadre di Serie A della LNP sono Social? Non sempre.

E’ sufficiente analizzare l’elenco (slide 22 e 23). La rilevazione dei dati si riferisce al periodo dal 1 al 28 febbraio 2016, alla vigilia della Coppa Italia LNP. Dall’elenco manca quella che risulterà essere la vincitrice dello scudetto: la Leonessa Brescia. Con una FanBase di 11K alla data del 28 febbraio, non rientra nemmeno nelle prime 7 posizioni, considerando che il periodo preso in esame era quello di maggior fermento dell’anno per la preparazione alla Coppa.

Come vi raccontavo all’inizio del mio intervento, io ho la grande fortuna di fare un merge importante: analizzare i dati e guardare, percepire, sentire in campo le emozioni.

Sicuramente Scafati (Serie A) Forlì (Serie B) e Vis Nova (Serie C) sono state le squadre che hanno messo in campo lo stesso ardore e determinazione che i tifosi hanno messo in opera sui social. L’audience diventa lo specchio del Team e viceversa. Ecco questa è la formula vincente: quando si riesce a costruire questo, la vittoria su ambedue i fronti è la cosa più “organica” che ci sia.

 

Giocate le gare, definite le vincitrici, sono tornata a scrivere. Questa volta ho anche dato un paio di soluzioni per cercare di indicare una strada per il futuro alle 17 squadre + 1 (sperando che legga almeno gli aggiornamenti su Basketinside)

 

#SocialInside. IG Cup 2016: Facebook Fanpage Engagement

Come vi ho anticipato nell’introduzione, la Coppa Italia LNP è relativa alle migliori del campionato di Serie A2, Serie B e Serie C. I grafici delle slide del pdf dell’intervento sono incentrati sull’approfondimento dell’analisi dei dati relativamente alle tre serie. Attraverso la lettura dei dati è interessante scoprire l’approccio del Team prima (slide 25, 26 e 27) e dopo (slide 28, 29 e 30) lo svolgimento della competizione.

 

Facile trovare le differenze! Nella fase preparatoria tutte le 8 squadre erano mediamente attive con contenuti che sviluppavano più o meno condivisioni ed interazioni. La differenza netta viene evidenziata nella seconda immagine. La Givova Scafati, vincitrice della Coppa Italia A2, ha un picco di coinvolgimento nettamente superiore alle altre. Seguono gli Stings, notoriamente attivi sul web, che mantengono una discreta interazione con i followers. Le loro pubblicazioni continuano ad essere costanti, ricche di iniziative, con contenuti diversificati ed appuntamenti fissi, rubriche ed eventi, e possibilmente si sono mangiati anche la fetta rimanente delle altre 6, vuoi anche l’entusiasmo per la vittoria del titolo di miglior Under, guadagnata dal giovane Davide Alviti.

Quello che succede nella Serie B la possiamo definire una prova schiacciante della vittoria di Forlì ed il conseguente annichilimento delle altre tre sfidanti. Ma…se osserviamo il grafico circolare alla destra che indica il totale dei like, commenti e condivisioni, la Romana EuroBasket ha sicuramente da insegnare alle altre colleghe sconfitte: il cuore dell’Eurobasket ha continuato a pulsare, sempre.

La passione delle minors non ha fine. Arrivati a Rimini le 5 (nel grafico mancano i dati di ISEO ) avevano tutte una grande carica ed un grande supporto da parte del loro pubblico. Attenzione perché stiamo analizzando i dati di FanPage che spesso (fatta eccezione per il Basket Alba) non arrivano a 1000 followers. Va da se che è tutto rapportato. Dopo la sconfitta, la ASD Tarcento Basket risulta, in proporzione, la più reattiva, anche se per Like, commenti e condivisioni, la vincente Vis Nova Basket ha il primato.

 

Le regole per migliorare

 

Bisogna avere cura delle Fanpage e dei loro utenti, perché sono un indicatore importante rispetto al gradimento ed al coinvolgimento nelle attività sviluppate dalle società sportive.

I suggerimenti

  • – seguire tutte le attività della Società, anche le collaterali;
  • – interagire con i fans rispondendo ai commenti ed ai messaggi privati;
  • – interagire e condividere i contenuti nei gruppi;
  • – moderare le conversazioni, rispondere SEMPRE ma non generare attriti (alimentare le conversazioni, anche dal punto di vista meramente numerico, aumenta il dato di TLCS quello del grafico circolare)
  • – condividere sulla FanPage i contenuti del sito istituzionale;
  • – utilizzare contenuti diversificati (foto, video e link)
  • – postare con metodicità e costanza;
  • – postare ANCHE NELLA SCONFITTA.

 

Approccio istituzionale e Hashtag

 

Potrei chiudere qui con le considerazioni ed i suggerimenti, invece proseguo ed affronto il nodo delle pagine istituzionali, le pagine che dovrebbero essere d’esempio per i Team. Purtroppo (slide 41) la fanpage della manifestazione RNB Basket Festival (@RNBbasket) è rimasta inattiva per l’edizione 2016.

 

L’unico merito è quello di aver lasciato, dalle edizioni precedenti, l’eredità degli hashtag da utilizzare durante la manifestazione per la condivisione e l’indicizzazione dei contenuti.

#RNBBASKETFESTIVAL #RNBBASKET a cui la nostra redazione ha associato anche #RNBInside.

 

Certa che l’utilizzo degli hashtag su Facebook sia da valutare e ponderare ma MAI da scartare, ho invitato i partecipanti ad effettuare una ricerca sia attraverso un’applicazione dedicata, sia attraverso il box di ricerca del Social di Zuckerberg, utilizzando i tag suggeriti. Singolare che gran parte dei contenuti indicizzati nella risultante dell’approfondimento siano targati Basketinside.

La nostra redazione ha seguito, ancora una volta, la strada giusta, proiettandosi in un futuro ben delineato che la vede già come punto di riferimento nell’informazione digitale sportiva nel basket.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy